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venerdì 4 novembre 2016

20 DI JUVE

di Gianfranco Accio
con prefazione di Carlo Nesti

Sono stato inviato al seguito della Juve dal 1980 al 2000 per un network di emittenti radiofoniche private. La mia radiocronaca diretta da Tokio della finale Intercontinentale 1985 è stata la sola a giungere in Italia in diretta.  Ebbene ho scritto un libro dal titolo "20 di Juve"  con allegato CD proprio di Tokio. Questo documento è presente al Juventus Museum. Si può ascoltare uno stralcio della mia radiocronaca diretta dalla capitale nipponica.




Libro con allegato CD (durata 15 minuti) della Finale Intercontinentale Tokio 1985 sono in vendita a € 13,90. La Casa Editrice è la IPERPRESS. 
Il CD si trova presso la sezione multimediale del Juventus Museum. Pertanto, chi vuole,  si può ascoltare un breve passaggio di quella radiocronaca diretta proprio al Museum.
Per l'acquisto il telefono è 3737340359.









Presentazione del libro apparsa su Hurrà Juventus nel 2009









Targhe posizionate al Museum

mercoledì 17 dicembre 2014

GOL MONDIALI

Edizioni inCONTROPIEDE è uscita in queste ore con il libro di racconti “Gol Mondiali”, scritto dagli autori del gruppo “Sport in punta di penna”. Per la casa editrice veneziana è un orgoglio festeggiare Natale con questa pubblicazione che vede coinvolti alcuni dei più importanti scrittori di sport in Italia e che ha la prefazione di Giancarlo De Sisti. Il libro verrà presentato nei prossimi mesi dai vari autori in diverse zone d’Italia. 

IL LIBRO
“Gol mondiali” ripercorre, attraverso diciannove racconti di fantasia di altrettanti scrittori di sport, la storia della Coppa del Mondo da Uruguay 1930 a Brasile 2014. Ognuno degli autori ricorda un goal mondiale e racconta una storia, che da quel goal prende vita o di cui quel goal è solamente sfondo. Nel libro le immagini delle partite e delle reti si intrecciano con la fantasia degli scrittori. Nella parte conclusiva del volume il lettore rivivrà Brasile 2014, grazie ad un piccolo esperimento di scrittura collettiva. 

GLI AUTORI
Andrea Bacci, Marco Ballestracci, Stefano Bedeschi, Alessandro Bassi, Alberto Facchinetti, Renato Favretto, Stefano Ferrio, Rudi Ghedini, Davide Grassi, Marco Impiglia, Lorenzo Longhi, Riccardo Lorenzetti, Federico Mastrolilli, Vincenzo Paliotto, Pier Francesco Pompei, Maurizio Puppo, Jvan Sica, Sergio Taccone.

IL GRUPPO “SPORT IN PUNTA DI PENNA”
Sport in punta di penna è il nome collettivo che si è dato nel febbraio del 2013 un gruppo di scrittori di letteratura sportiva. Inizialmente gli autori erano tredici, ma presto quelli che hanno aderito sono diventati molti di più.
Sul sito internet del gruppo l’appassionato di libri e sport può trovare tutti i contatti degli scrittori. Un modo per il lettore per confrontarsi con la sua penna preferita, scoprire nuovi autori ed essere sempre aggiornato su eventi e novità editoriali. 
“Gol mondiali” è il primo libro di “Sport in punta di penna” www.scrittoridisport.it

LA CASA EDITRICE
Il progetto Edizioni inContropiede nasce in Riviera del Brenta (provincia di Venezia) nei primi giorni del 2014. Piccola realtà editoriale, pubblica una decina di volumi l’anno di letteratura sportiva (romanzi, saggi, biografie, antologie di articoli, raccolte di racconti). Sempre con lo sport (il calcio soprattutto) come protagonista o come sfondo in cui ambientare una storia. La vendita dei libri avviene esclusivamente online, attraverso il sito internet www.incontropiede.it e tutti i principali store online. In catalogo anche “Campo per destinazione - 70 storie dell’altro calcio” di Carlo Martinelli (prefazione di Stefano Bizzotto), “Il Romanzo di Julio Libonatti” di Alberto Facchinetti (con una nota di Gian Paolo Ormezzano), “Il calciatore stanco” di Gino Franchetti e “Arrigo. La storia, l'idea, il consenso, la fiamma” di Jvan Sica.


Per info:
Edizioni inCONTROPIEDE
Dolo (Venezia)
T: 3803073820 (Nicola Brillo)
T: 3496009515 (Alberto Facchinetti)

martedì 9 dicembre 2014

I COLORI DELLA VITTORIA

Di Nicola Calzaretta

La Juventus è la squadra che ha vinto più di tutti in Italia. Da sempre. La prima a raggiungere il traguardo della stella dei dieci scudetti, poi la seconda e infine la terza. In campo internazionale ha conquistato tutte le coppe e i trofei possibili. Il bianconero della sua maglia è senza dubbio il colore della vittoria. Il libro parte proprio da qui. Raccontare la storia di tutti i successi juventini attraverso la maglia, appunto. Da quella classica a righe verticali che ha colorato le conquiste nazionali, a quelle in blu e giallo per i successi europei e mondiali. Dalle divise dei pionieri a quelle del Quinquennio. Dalla “camiciona” di Boniperti e Sivori a quelle ricche di gloria degli anni Settanta e Ottanta fino ad arrivare ai giorni nostri. Un percorso unico e originale, ricco di immagini e di suggestioni. E di maglie vere, indossate dai tanti campioni che hanno fatto la storia vincente della squadra più amata dagli italiani. I testi sono di Nicola Calzaretta, le foto di Salvatore Giglio e le maglie appartengono alla collezione privata di Fabio Gastaldi.

Nicola Calzaretta (1969), lucano d’origine, toscano d’adozione, cuore bianconero. Cura la rubrica “Amarcord” per il Guerin Sportivo ed è autore di numerose pubblicazioni. L’ultimo libro, del giugno 2014 edito da Rizzoli e scritto con Furio Zara, si intitola “L’Abatino, il Pupone e altri fenomeni - Tutto il calcio soprannome per soprannome”. Per la Goalbook Edizioni nel 2013 ha dato alle stampe “Alla ricerca del calcio perduto”.

Oltre 100 immagini inedite di Salvatore Giglio, da sempre al seguito della Juventus nonché fotografo ufficiale di Alessandro Del Piero. Foto di maglie indossate dai campioni bianconeri, molte delle quali rarissime, gentilmente concesse dal più grande collezionista di cimeli della Juventus Fabio Gastaldi. Mai pubblicato prima, il contratto di Giampiero Boniperti calciatore.

http://www.goalbookedizioni.it/collane-le-maglie/i-colori-della-vittoria.html

martedì 24 giugno 2014

SOGNANDO PAOLO ROSSI


Di Maurizio Malavasi

L'11 giugno, in occasione dei campionati mondiali di calcio, Leone Editore pubblica Sognando Paolo Rossi, un romanzo di Maurizio Malavasi.
L'autore ripercorre le vicissitudini di tre amici che vogliono organizzare una trasferta di gruppo per seguire i Mondiali in Brasile, e ricordano con passione e trasporto il memorabile viaggio che fecero in Spagna più di trent’anni, prima nell'estate del 1982, con la scusa di inseguire l'amministratore di condominio di uno di loro, fuggito a Barcellona con i soldi di tutti i condomini. Nel corso di questa rocambolesca avventura i tre avevano invece avuto l'occasione di assistere alle partite della nazionale italiana e di conoscere gli eroi del mondiale spagnolo, da Zico a Boniek, da Maradona al mitico Paolo Rossi, giocando un ruolo forse decisivo nella conquista della coppa da parte degli azzurri.
Maurizio Malavasi, nato a Cernusco sul Naviglio, è al suo secondo romanzo con Leone Editore dopo Nottesenzafine, e sfrutta anche questa occasione per parlare di quella che è in realtà la sua più grande passione: gli anni Ottanta. Periodo storico rievocato con grande efficacia in questo viaggio nel passato estremamente godibile e divertente.

“Il libro più divertente mai scritto sui Mondiali!” Carlo Nesti
“L’amicizia, l’amore, la favola del Mundial’82, la vendetta, il perdono…che mix perfetto di emozioni!” Angiolo Radice

• STORIA ESTREMAMENTE FRESCA, STILE IRONICO E SCORREVOLE.
• PREFAZIONI DEI GIORNALISTI SPORTIVI CARLO NESTI (ex Rai) e ANGIOLO RADICE (Mediaset)
• INTERVISTA ESCLUSIVA A PAOLO ROSSI
• BASATO SU TESTIMONIANZE DI LELE ORIALI, FULVIO COLLOVATI, GIUSEPPE BERGOMI, ANTONIO CABRINI, MARCO TARDELLI, CICCIO GRAZIANI E ALESSANDRO ALTOBELLI

Isbn: 978-88-6393-178-5
Formato: 14×21
Pagine: 384
Collana: Sàtura
Prezzo: € 14,00

Contatti autore:
http://mauriziomalavasi.blogspot.it/
https://www.facebook.com/maurizio.malavasi
https://www.facebook.com/sognandopaolorossi




giovedì 24 ottobre 2013

QUANDO I FRIULIANI GIOCAVANO IN SERIE A

di Renato Favretto

«... Attraverso la storia di questo grande uomo ho scoperto un mondo e un’epoca che non mi è appartenuta, ma nella quale mi sono tuffato con l’entusiasmo di un ragazzino che attacca le figurine nell’album dei calciatori. Questo libro raccoglie piccole interviste e profili di chi si ricorda bene quegli anni e anche testimonianze ed impressioni di chi non c’è più. In questo appassionante lavoro ho scoperto che dietro a uomini ormai con i capelli grigi, non esiste solo una fotografia che ritrae la gioventù, ma un mondo di sentimenti e di personalità che possono ancora insegnare a vivere lo sport con la piacevole naturalezza e la spontaneità che dovrebbe avere».

Renato Favretto è nato a Pordenone nel 1966. È un tecnico nel settore della stampa con l’hobby della scrittura e della ricerca storica nel mondo del calcio. Insieme alla moglie Alessandra ha realizzato un libro di favole per la figlia Vera dal titolo L’albero ha piantato radici (Edizioni L’Omino Rosso, 2009). Questo suo secondo libro è il frutto di una passione per il calcio, che vive come dirigente di una società sportiva oratoriale. Da sempre impegnato nel volontariato e nella politica, nel 2008 è stato insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Edizioni LOmino Rosso
Pagine 175
€ 12,00


mercoledì 28 agosto 2013

DONNE, VODKA E GULAG

di Marco Iaria

Personaggio scomodo, appena ventenne, Strel’cov viene tacciato di un’accusa infamante: stupro. La stampa si scatena. Condannato a 12 anni in un processo “farsa”, è mandato in un gulag, prima a trasportare tronchi d’albero, quindi a lavorare uranio e poi in una miniera di quarzo. Ridotta la pena a cinque anni per volontà di Brežnev, indossa nuovamente la maglia della Torpedo nel 1965 e vince il campionato. Ritiratosi nel 1970 dopo un infortunio, Strel’cov  fino alla scomparsa, avvenuta nel 1990 per un cancro ai polmoni, insegna calcio ai bambini. Il suo caso viene riesaminato nel 2001 da un comitato composto, fra gli altri, dal campione di scacchi Anatolij Karpov, dal sindaco di Mosca, Jurij Lužkov, da scrittori e giuristi come Sergej Korolev, Ėdvard Maksimovskij, e Andrej Suchomlikov. Si rilevano diverse anomalie nello svolgimento del processo: testimoni oculari inesistenti o rivelatisi lontani diversi chilometri dal luogo del misfatto, richieste di aiuto della vittima mai comprovate da testimonianze dirette. Il comitato chiede all’autorità russa di riaprire il caso, ma non ci sarà nulla da fare. Ancora oggi Strel’cov  attende una riabilitazione.

Un libro scritto bene, scorrevole e molto accurato nei particolari. Descrive nel migliore nei modi l’assurda storia di Strel’cov e di come si viveva in Russia in quegli anni tragici e così lontani dal nostro modo di pensare come uomini liberi. Per chi ama il Pallone con la “P” maiuscola e per chi vuole saperne di più sul regime sovietico del durante e dopo Stalin.


Lo trovi qui

martedì 2 aprile 2013

FORZA FLEET

di Gianfranco Giordano

Il sogno cullato da tanti anni. Fare l’abbonamento per una squadra di calcio inglese. Prendere l’aereo due volte la settimana per andare a Londra a vedere una partita di calcio. In questo libro racconto la mia avventura, un misto di passione sportiva e follia. La stagione 2011/12 dell’Ebbsfleet United, squadra della Conference National. Nove mesi passati a viaggiare, vedere partite, visitare una grande città, conoscere persone e bere birra. 

Lo trovi qui

giovedì 20 dicembre 2012

I LEONI DI LISBONA

di Giorgio Acerbis

Ci sono favole che, qualche volta, accadono anche nella realtà: sia nella vita di tutti i giorni, sia nel mondo del calcio. Immaginate, solo per un momento, di tornare indietro sul finire degli anni Sessanta, di recarvi in una città della Scozia, di andare in un grande stadio e di poter assistere alle vicende incredibili di una squadra che in poco tempo diventerà leggendaria.
Immaginate di veder scendere sul terreno di gioco, tra tanti tifosi stipati sulle gradinate come fossero sardine, una formazione, con una favolosa casacca a righe orizzontali bianche e verdi, composta nella sua quasi totalità da calciatori nati proprio nella città dove questa squadra ha la sua sede sociale, una compagine creata con pochi soldi, ma con passione e cura del particolare.
Immaginate questa formazione che, solo pochi anni prima, sembrava essere giunta, inesorabilmente, al capolinea ed ora, grazie al suo nuovo tecnico, capace in pochissimo tempo di plasmare calciatori stanchi e demotivati, vincere partite su partite.
Immaginate questa formazione conquistare prima la Coppa di Scozia, poi il campionato ed arrivare a giocare la prestigiosa Coppa dei Campioni, trofeo che nessuna formazione anglosassone era mai riuscita a conquistare prima.
Immaginate, questi calciatori scendere in campo ed affrontare, almeno sulla carta, squadre che partono sempre con il favore del pronostico, per poi batterle inesorabilmente.
Immaginate questi stessi calciatori che, partita dopo partita, diventano consapevoli di poter lottare e vincere contro le migliori formazioni del panorama calcistico europeo.
Immaginate quei calciatori, arrivare alla finale del torneo calcistico più prestigioso del vecchio continente, sapendo di dovere affrontare la grande Inter di Herrera: squadra, all’apparenza, imbattibile.
Immaginate, ancora, quei calciatori passare in svantaggio dopo pochi minuti, pensare che, forse, tutto è compromesso… che, forse, il miracolo non avverrà, che i tanti tifosi festanti, accorsi in un caldo giorno di maggio a Lisbona, torneranno a casa sconfitti.
Ma non potete neppure immaginare cosa fece una grande squadra chiamata Celtic Glasgow allenata da Stein…
No, non potete immaginarlo !

Titolo: I leoni di Lisbona
Autore: Giorgio “Acerbis” Ciriachi
Editore: Urbone Publishing (www.urbone.eu)
Pagine: 144
Prezzo: 10,00 euro (info@urbone.eu)

lunedì 12 novembre 2012

VADEMECUM DELLA JUVENTUS NELLE COPPE EUROPEE

di Mirco Delibasti

Domenica 23 giugno 1929, Torino, Campo di Corso Marsiglia: questi sono data e luogo del primo incontro disputato dalla Juventus valido per competizioni europee. Avversari erano i cecoslovacchi dello Slavia Praga e la competizione era la Coppa Europa Centrale. A questo incontro se ne andranno ad aggiungere altri 458 nella storia della Juventus nelle coppe europee.
In questo e-book ripercorriamo tutti i tabellini degli incontri, tutti i giocatori scesi in campo, tutti gli allenatori, tutte le squadre avversarie incontrate, tutti gli arbitri, tutti gli allenatori avversari e tutti i giocatori incontrati.



lunedì 13 agosto 2012

LA MITROPA CUP DEL MILAN

di Sergio Taccone

Un libro, questo di Taccone, scritto molto bene e con tanti riferimenti storici, geografici e politici. Il racconto di quella Mitropa Cup intrecciato con l’infausto campionato che vedeva i rossoneri precipitare nuovamente in serie B, dopo l’amara vicenda del calcio scommesse.
Un libro da leggere per ogni tifoso milanista, perché proprio da quella vittoria nacque, non senza fatica, il Milan di Silvio Berlusconi, quello delle grandi vittorie.
Un libro da leggere anche per un appassionato di calcio, perché racconta di un football che emetteva gli ultimi vagiti di romanticismo, prima di essere inghiottito dal business “berlusconiano”.

venerdì 1 giugno 2012

5 MAGGIO 2002... E ANCORA GODO!

di Stefano Discreti

Tutto l’indimenticabile campionato 2001/2002 rivissuto giornata per giornata, punto dopo punto e goal dopo goal, con la prefazione di Luca Beatrice “onore a Karel Poborksy” e l’introduzione di Luciano Moggi “trionfare è scritto nel destino della Juventus”.
La giornata del 5 Maggio 2002 rivista minuto per minuto attraverso le vignette di Davide Laugelli. L’intervista esclusiva e strappalacrime ad Alessio Tacchinardi “lo scudetto più bello!”, il ricordo dell’indimenticabile pomeriggio a Quelli che il calcio di Pippo Baudo “un’emozione così non l’avevo mai provata”, la brillante ironia di Pietro Sermonti “il mio gatto 5 Maggio a Controcampo?...”.
Le testimonianze di Antonio Conte e Paolo Montero tratte dalle precedenti biografie edite dalla Bradipolibri. I preziosi contributi di Alvise Cagnazzo, l’attore Luca Biagini, TUTTI PAZZI PER LA JUVE, JU29RO e L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE AMICI DELLA JUVENTUS.

Ma soprattutto oltre duecento testimonianze emozionanti di tifosi normali arrivate attraverso l’invito di
e le pagine web di Stefano Discreti (blog, facebook, twitter).

Tutto questo e tanto altro lo potrete trovare nel nuovo libro di MONTERO77 alias Stefano Discreti “5 Maggio 2002 … e ancora godo!”, disponibile in tutte le librerie d’Italia al prezzo di 15,00 Euro.
Sono passati dieci anni da quella meravigliosa giornata, da quell’indimenticabile pomeriggio e tutti gli juventini ancora godono. E lo fanno ancora di più adesso che finalmente la Juventus è tornata nel posto dove da sempre le compete. Perché “la Storia siamo noi, nessuno si senta offeso”.
Fino alla fine Forza Juventus. Un libro che non potrà mai mancare nelle case dei tifosi juventini. 

http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/431311-promozione-5-maggio-2002e-ancora-godo/page__p__12420126#entry12420126

giovedì 17 maggio 2012

LA BATTAGLIA DI SANTIAGO

di Alberto Facchinetti

Dalla prefazione di Beccantini:
“Alberto Facchinetti l’ha recuperata dalla polvere dell’archivio per ricavarne un libro, questo, dal titolo secco, senza sottofondi ambigui o ruffiani: «La Battaglia di Santiago». Punto.
(…) ha fatto di quella partita il suo Titanic, e per investigare le cause scatenanti del tutti contro tutti è andato a caccia di chiunque potesse offrigli un indizio: protagonisti, testimoni diretti e indiretti, libri, giornali. Ha scomodato i vivi e «disturbato» i morti. Ha ricostruito la rissa in laboratorio, non già per il gusto perverso di alterare la sequenza e vendicare torti vari ed eventuali; semplicemente, per documentare la genesi e le tappe del finimondo.
Alberto ha girato mezza Italia per cucire brandelli di realtà, se non proprio di verità; per capire come si fosse potuto giungere a così tanto, in così poco tempo, e in un’epoca così lontana dalle invasioni barbariche della televisione tentatrice e gossipara.
Facchinetti ha esordito nel 2011 con «Doriani d’Argentina», edizioni Cinquemarzo, saga dei campioni, quasi campioni e finti campioni che hanno militato nella Sampdoria. «La Battaglia di Santiago» è la sua ultima fatica: un pugno che, cinquant’anni dopo, torna ad agitare la nostra memoria e i nostri lividi”.

“La Battaglia di Santiago  2 giugno 1962: Cile-Italia  2-0”
con prefazione di Roberto Beccantini
Urbone Publishing  maggio 2012
Prezzo libro: € 12,00 (spese di spedizione comprese)
Prezzo e-book: € 6,00

Alberto Facchinetti è nato in provincia di Venezia il 29 ottobre 1982. Laureato presso l’Università di Padova con la tesi “Il giornalismo sportivo. Il rapporto tra la carta stampata e le tv locali da Gianni Brera a oggi”, è giornalista pubblicista e collabora con il portale www.rootshighway.it. Ha esordito nel 2011 con il libro “Doriani d’Argentina” (Cinquemarzo edizioni).

Contatti:
www.albertofacchinetti.it
alberto.facchinetti1@virgilio.it
cell. 3496009515

sabato 5 maggio 2012

FOOTBALL RIVALRIES

di Vincenzo Paliotto

Football Rivalries compie un viaggio ideale, come una sorta di vera e propria guida, attraverso le rivalità calcistiche di tutto il calcio europeo. Dalle più importanti e conosciute come l’Old Firm, i London Derbies o l’El Clàsico spagnolo, fino ad immergersi nei derby provinciali del calcio italiano ed inglese, scoprendo una volta di più che i derby e le rivalità calcistiche vengono vissute con la stessa intensità e tradizione in ogni angolo del Vecchio Continente. Il volume prende in esame in maniera più o meno diffusa oltre 150 sfide tra derby e rivalità, con i protagonisti in campo, gli impianti di gioco ed i suoi tifosi.
Chissà a cosa davvero pensava Zeman, quando qualche anno fa ridusse il derby - in quel caso, il derby romano - a «una partita come le altre», sottovalutando anche l’effetto boomerang tanto frequente nelle parole del calcio. La storia è nota a tutti. Quella partita, la sua Lazio - grande favorita della stracittadina - la perse nettamente per 3-0 di fronte alla Roma di Mazzone, e nessun tifoso della Curva Nord ha mai considerato quella sconfitta come «una delle altre». E da quel giorno, quando si avvicina la sfida della Capitale, in redazione c’è sempre l’idea di chiamare il santone boemo per farsi raccontare davvero cosa gli saltò in mente di dire quel giorno a Formello, oppure come si fa a perdere quattro derby in una stagione, come successe a lui più tardi sulla panchina giallorossa…
Per noi calciofili il derby è una malattia, un bubbone che cresce lentamente nella pelle per poi esplodere due volte all’anno, una attesa che dura una stagione, una partita da cui possono dipendere amicizie, litigate casalinghe, giorni in cui non vorresti mai uscire di casa oppure al contrario non vedi l’ora di farti vedere dai tuoi amici o semplici conoscenti del quartiere, tu e il tuo sorriso «da derby». A noi calciofili, che magari abbiamo vissuto la sfida suprema di Roma prima alla radio, poi in Curva Sud, poi in tribuna stampa e infine davanti alla TV, interessano tutti i derby, forse anche per assaporare ancora una volta quel gusto acre, quella sensazione da cuore in gola, quel piacere di vivere un pomeriggio da Caino, di vincere su autogol o quando mancano una decina di secondi al fischio finale, che solo queste sfide possono ancora assicurare, estremo antidoto al calcio ormai così poco sentimentale dei nostri giorni. È per questo che va accolto con piacere ed estremo interesse questo libro. È un compendio straordinario di tutti i derby d’Europa, nessuno escluso, una raccolta di informazioni e di aneddoti unica nel suo genere.
Dalla Gran Bretagna - partendo dalle partite di calcio ancora rudimentale tra parrocchie limitrofe, che si teneva già nell’Ottocento nella cittadina di Derby, e che dette poi il nome ad ogni tipo di sfida fratricida - all’Italia, dai nuovi ricchi di Mosca al celebratissimo Clasico di Spagna (che poi vero e proprio derby non è, confrontandosi Madrid e Barcellona), vengono passate in rassegna tutte le rivalità calcistiche del Vecchio Continente. Personalmente, abbiamo trovato più interessanti e sorprendenti i racconti sulle sfide di Paesi lontani dai riflettori del grande calcio. E così è stato davvero godibile leggere dell’Old Firm maltese, della torcida dell’Hajduk di Spalato, la più antica d’Europa, delle sfide politiche più che calcistiche che si giocano nei Balcani e in Irlanda, dei derby di quartiere dell’Est europeo. Partite e protagonisti lontanissimi tra loro ma uniti dal sacro fuoco del derby, della sfida che non si può perdere e che può regalare la fama eterna.
Torniamo a Roma. Su un muro dalle parti di casa mia campeggia questa frase: “16 ottobre 2011, Klose meglio di Belen”. Questo è il fascino del derby. Ma chissà a cosa pensava Zeman, quel giorno di tanti anni fa…
Massimo Grilli (giornalista del Corriere dello Sport)


Lo trovi qui
Il blog di Vincenzo Paliotto

sabato 3 dicembre 2011

TORINO È BIANCONERA

di Alberto Rossetto

L’idea del libro nasce da una duplice considerazione; la prima, quella forse principale, è data dal forte sentimento di radicalizzazione della Juventus nel tessuto storico-sociale torinese: la Juventus è la squadra di Torino ed è la squadra che da sempre ha rappresentato Torino fuori dalle mura domestiche.
La seconda considerazione nasce con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Come ben sappiamo l’Italia unita nasce ufficialmente nel 1861, mentre la Juventus è del 1897 e dunque ha condiviso molto del cammino nazionale. Ma nei primi decenni del Novecento la Juventus smette “soltanto” una squadra di calcio e diventa un fenomeno sociale; se l’Italia ha continuato a soffrire del “peccato originale” su cui basa la propria nascita, ovvero l’unione di più campanili, la Juventus del quinquennio, attraverso il suo tifo, contribuisce ad unire le varie parti del Paese. In una nazione in cui le divisioni sono la regola, la Juventus ha contribuito, e contribuisce tuttora, ad unire genti di diversa estrazione sociale, di diversa residenza, di diverso orientamento politico e di diverso censo sociale.
Parimenti la Juventus ha contribuito, tra gli anni Sessanta e Settanta, a rappacificare una città, Torino, travolta e completamente impreparata a fronteggiare l’ondata migratoria dal Sud del Paese. Servizi pubblici all’orlo del collasso se non inesistenti, letti affittati ad ore agli operai a seconda del turno in Fiat, diffidenza diffusa verso i nuovi arrivati: questo era l’impatto che aveva della città chi scendeva con la valigia di cartone dai treni della speranza a Porta Nuova. Si può ben dire che l’integrazione dei nuovi torinesi è passata anche attraverso le gesta dei Causio, dei Furino e degli Anastasi per i meridionali, così come quelle di Zoff e Capello per i veneto-giuliani: per loro un modo di riscattarsi agli occhi dei torinesi, per gli altri un modo per scoprire che i nuovi arrivati erano persone che potevano contribuire a dare lustro alla città.
Eppure la città di Torino ha dato poco alla Juventus pur ricevendo molto in termini economici (l’indotto del tifo) e moltissimo in termini di immagine: Fiat, Sindone e Juventus sono state per lunghissimi anni le tre icone torinesi all’estero.
“Torino è bianconera” è una guida della città di Torino attraverso i luoghi che parlano della Juve; non aspettatevi quindi di leggere del Museo Egizio, ma piuttosto della stazione ferroviaria di Porta Susa perché lì lavorava come capostazione il padre di Pietro Rava, e se si parla di piazza Castello lo si fa perché Giampiero Combi vi aprì un bar, così pure scoprirete che le carceri “Le Nuove” ospitarono (si fa per dire) un portiere bianconero legato alla Resistenza, scoprirete le zone in cui sorgono gli stadi in cui sono scese le formazioni juventine, i luoghi delle sedi... e quello che verrà.
In ogni caso una città che varrebbe la pena visitare anche soltanto per vedere giocare la Juventus, la squadra che da sola ha vinto tanti scudetti come le milanesi e che dopo il 2006 probabilmente ne avrebbe vinti altri: per questo hanno inventato farsopoli.


martedì 1 novembre 2011

I NOSTRI CAMPIONI

Quello di cui si parla in questo libro sono i “nostri” campioni della Juventus, i giocatori che più abbiamo ammirato ed amato tra quelli visti in campo ed, a volte, visti da vicino, conosciuti di persona.
Alcuni di noi soci dell’ANAJ e gli amici che abbiamo coinvolto, hanno voluto affidare ai lettori, tifosi come loro, un breve profilo, un personale ritratto, un curioso ricordo. In fondo, hanno raccontato il proprio rapporto con la Juve.
59 testimonianze di: Bacci, Bedeschi, Bellone, Bertinetti, Bertolini, Bocchiola, Bruno, Caremani, Caroli, Corsi, Cravetto, Crocioni, Dendena, Discreti, Funetta, Gagnor, Gambelli, Gianaria, Giribaldi, Ivaldi, Longo, Magarini, Malabaila, Marino, Mazzarri, Mughini, Olivetti, Paolino, Pisu, Pratelli, Rossetto, Sanna, Salvemini, Turolla, Ventavoli, Volpi.
Si parla di: Altafini, Baggio, Bettega, Boniperti, Cabrini, Charles, Cuccureddu, Davids, Del Piero, Ferrara, Fortunato, Furino, Inzaghi, Morini, Nedved, Padovano, Platini, Rossi, Scirea, Tardelli, Vialli, Zidane, Zoff e tanti altri ancora.