venerdì 5 giugno 2020

Silvio LONGOBUCCO


«Difficile inquadrare questo giovinotto, persuaderlo che non avesse nemici come ostinatamente credette fin dal suo affacciarsi nella Juve scudettata del pacioso boemo. Quanto lungo il passo da Terni romita a Torino austera e crudele; e l’emulazione, lotta al coltello tra sorrisi e mugugni con i colleghi per il posto in squadra, lo vide sconfitto. Terzino con sinistro e scatto rapace, saprà recuperare moderando gli impulsi nativi. Curando il destro attingerà la completezza tecnica», così lo descriveva il sommo Vladimiro Caminiti.

giovedì 4 giugno 2020

Alexander MANNINGER


Approda alla Juventus nell’estate del 2008 per la modica cifra di 680.000 euro. È una stagione fortunata per Alex: infatti, a causa dell’infortunio di Buffon, scende in campo per ben ventitré volte. Manninger è un ottimo portiere, molto sicuro nella presa e dal buon piazzamento. Difetta un pochino nelle uscite, soprattutto quelle alte. Comunque sia, la porta bianconera è ben protetta dall’austriaco, che si mette in evidenza, soprattutto, nelle due fantastiche vittorie contro il Real Madrid!

mercoledì 3 giugno 2020

Massimo STORGATO


Negli anni Cinquanta il Veneto è ancora una regione d’emigranti e non di piccoli-grandi industriali. Di soldi ce ne sono pochi e le famiglie del padre (dieci fratelli) e della madre (cinque) di Storgato si stabiliscono a Casale Monferrato. Poi, quando arriva il posto alla Fiat, Mariano Storgato va a Torino con la moglie Apollonia e il figlio. Sono gli anni del boom, la Fiat mette il paese su quattro ruote e papà Mariano pone i blocchi di acciaio negli altoforni, dopo averli sollevati con la sua gru: «Tornava a casa che sembrava reduce da una sauna».

martedì 2 giugno 2020

AMAURI


Ha 19 anni quando inizia a giocare a calcio sul serio. Fino a quel momento, per lui il pallone non è altro che uno svago, un hobby. Così bene che il Santa Catarina, squadra semiprofessionistica di Brumenao, cittadina nel sud del Brasile gli mette gli occhi addosso. Il Santa Caterina gioca in B, sta retrocedendo e il campionato è quasi al termine.

lunedì 1 giugno 2020

Alessandro ORLANDO


Terzino sinistro che più sinistro non sì può. Lui stesso, con molta sincerità ma allo stesso tempo soddisfatto di questo, confessa con un pizzico d’orgoglio che in situazioni del genere non fa mai male: «Con la gamba sinistra riesco a fare tutto, con quella destra un po’ meno». A Torino cercano un mancino naturale da alternare a Robert Jarni. E così, grazie a una trattativa fulminea, Juventus e Milan portano a termine uno scambio che lascia di stucco gli altri operatori di mercato: Alessandro Orlando in bianconero, Paolo Di Canio in rossonero.

domenica 31 maggio 2020

Lamberto PIOVANELLI


4 miliardi e mezzo (di lire) e... nemmeno una partita ufficiale con la Juventus – si legge su Gianlucadimarzio.com del 5 novembre 2019 –. Succedesse ora, faremmo trasmissioni intere per capirne motivi e retroscena. Invece, accadde nel 1991, storia ormai di 28 anni fa. Lamberto Piovanelli segnava a raffica con il Pisa, tanto da diventarne oggi attaccante del secolo, votato proprio ieri sera al Teatro Verdi da giornalisti e tifosi.

Angelo COLOMBO


Nato a Gattinara in provincia di Vercelli il 13 maggio 1935, inizia la sua carriera nella mitica Pro Vercelli, dove disputa tre campionati tra Serie D e Serie C. Un anno a Messina e poi il passaggio al Cagliari nel 1960, l’esperienza più significativa della sua carriera. Con lui in porta, la squadra sarda compie il grande salto, dalla Serie C fino alla massima serie. Colombo, finalmente, riesce a guadagnarsi la Serie A, a suon di grandi parate; un trionfo meritato per il bravo vercellese, giunto oramai sulla soglia dei trent’anni.

sabato 30 maggio 2020

Mattia VITALE


Il Settore Giovanile della Juventus – scrive Enrico Zambruno su “HJ Magazine” dell’ottobre 2014 – è una solida e grande realtà. Forma i calciatori in erba, ognuno con i suoi sogni e i suoi obiettivi. Ma, soprattutto, forma uomini. La cosa più importante, per la crescita di ogni singolo talento. Uno di questi è Mattia Vitale, 17 anni compiuti il 1° ottobre, colonna della Primavera bianconera.

Thomas HASSLER


L’onda teutonica dei primi anni Novanta alla Juventus comincia con un piccoletto dal destro tagliente e dal gioco di gambe veloce come la luce: Thomas Hässler, classe 1966, berlinese esploso a Colonia e subito prenotato dalla Juventus, che incontrato nella semifinale della precedente edizione della Coppa Uefa, vinta appunto dalla società bianconera.

venerdì 29 maggio 2020

HERNANES


Hernanes saluta la maglia della Juve numero undici – si legge sulla pagina Facebook de “Lamagliadellajuve” del 10 febbraio 2017 – il brasiliano si è accasato all’Hebei China Fortune, che per assicurarselo ha versato nelle casse bianconere otto milioni di euro più due di eventuali bonus. In questo, caso, la Cina ci è stata vicina: bene così. La tifoseria non lo rimpiangerà, poco ma sicuro.

giovedì 28 maggio 2020

Roberto SOLDÀ


Acquistato come successore del grande Scirea, Soldà si rivelerà un giocatore modesto, sicuramente non all’altezza di vestire la maglia numero sei bianconera. Esordisce in Serie A con il Como, a Napoli, l’11 ottobre 1981; la squadra lariana non riesce a evitare la retrocessione in Serie B e Soldà disputa un ottimo campionato cadetto, giocando ben trentasei partite.

mercoledì 27 maggio 2020

Joao CANCELO


«Nella vita cresciamo, viviamo e impariamo,  piangiamo e gioiamo. Questo è quello che ho vissuto con voi. Sono stato in grado di giocare con i migliori Sono diventato un giocatore migliore, ho esultato dentro ogni  taglio, ogni tiro, ogni assist e ogni obiettivo. Porterò sempre con me il rispetto che ho per tutti voi. È stato un piacere, Vecchia Signora. Grazie di tutto. Joao». 

martedì 26 maggio 2020

Luca TONI


È durata solamente un anno l’avventura di Luca Toni alla corte bianconera, ma ha lasciato il segno fra i tifosi. L’ex Campione del Mondo arriva a Torino nel gennaio del 2011, in una Juve in piena crisi di identità e di risultati, dopo aver girovagato per mezza Italia e aver fatto una veloce capatina in Germania, nientepopodimeno che nel Bayern Monaco.

lunedì 25 maggio 2020

Gaetano SCIREA


Nasce a Cernusco sul Naviglio il 25 maggio 1953. Comincia la sua strada di calciatore nel ruolo di punta, anzi, di centrattacco. Dopo aver giocato sempre nel ruolo di attaccante nei ragazzi della squadra del San Pio X, firma il primo cartellino per i colori dell’Atalanta. È un suo amico, Crinella, a portarlo a Bergamo per un provino. Il dottor Brolis, addetto al settore delle giovanili neroazzurre, gli fa firmare il cartellino: Gaetano ha quattordici anni.

domenica 24 maggio 2020

Roberto BRUNO


Ex della settimana – si legge su “Hurrà Juventus” del gennaio 1989 nella presentazione della partita contro il Pescara – è Roberto Bruno: un giocatore forse non troppo conosciuto alla grande massa, usa a riservare attenzioni solamente agli assi più reclamizzati, ai giocatori da copertina.

Massimo MAURO


Catanzaro, Udinese, Juventus, Napoli: la nascita (in tutti i sensi, dai primi vagiti il 24 maggio 1962 ai primi calci, alla Serie A con Catanzaro-Milan 0-3 del 27 aprile 1980), la prima affermazione fuori casa, la consacrazione, il tramonto. Massimo Mauro alla prima stagione nella Juventus vince subito uno scudetto e una Coppa Intercontinentale. È uno dei protagonisti del rinnovamento, della squadra che doveva essere sperimentale e che con il suo lungo sprint e qualche affanno mette in cassaforte il ventiduesimo titolo italiano.

sabato 23 maggio 2020

Enzo AMAPANE


Grandissima umanità, notevoli capacità intuitive – scrive Fabio Vergnano su “La storia della Juventus” di Perucca, Romeo e Colombero – totale partecipazione alla vita della squadra: così gli amici ricordano Enzo Amapane, consigliere della Juventus e per lungo tempo accompagnatore della prima squadra, spentosi nel dicembre del 1984 dopo una lunga malattia, all’età di 59 anni.

Gianluigi ROVETA


«Per gli amici Giangi – racconta Renato Tavella – si può dire che allo stadio sia di casa. Come il presidente Catella, anch’egli arrivava al campo dodicenne a bordo di una gialla e fiammante bicicletta. Gialli erano pure i suoi capelli, solare il tocco di palla, la visione del gioco. Fin dall’infanzia è nominato capitano. La sua bella figura era quanto di meglio potesse rappresentare la società anche sui campi delle minori. Mario Pedrale per lui stravedeva. Ma, a dire il vero, l’ineguagliabile istruttore del parco piccoli juventino aveva un debole un po’ per tutti e in cuor suo sognava la prima squadra per ognuno.