venerdì 23 febbraio 2024

Guglielmo GABETTO


Nel vociare della festa Guglielmo Gabetto, invece, si dà da fare – scrive Renato Tavella sul suo libro “Il romanzo della grande Juventus” – lui è un cittadino sul serio, per carattere. È estroverso. Ride e scherza, balla, sfodera sorrisi e ogni tanto si defila in bagno e accende da fumare. Sempre meglio “tirar due note” di nascosto, che mostrare l’abitudine in pubblica, pensa. Farsi vedere dalle persone, lì convenute, s’intende; perché in Borgata Aurora dov’è nato e abita, fuma anche per strada, se gli va. Ma in Juventus è meglio evitarselo, è preferibile non farsi ripetere da Mazzonis che «un giocatore, ancora più se giovane, le sigarette non le dovrebbe conoscere».

giovedì 22 febbraio 2024

Riza LUSHTA


Da quando la Coppa Italia venne istituita, cioè dal 1922 – scrive Dante Grassi su “Hurrà Juventus ” dell'ottobre 1979 –  nelle trentuno edizioni che seguirono la Juventus ha fatto naturalmente la parte del leone aggiudicandosene ben sei, vale a dire una percentuale dell’ordine del 19,35. In campionato, e lo aggiungo per gli amanti delle statistiche, la Juventus, nettamente al vertice con i suoi diciotto scudetti su settantasei tornei finora disputati, ha fatto ancora di meglio in quanto la percentuale di successi sale all’incredibile quota di 23,68.

mercoledì 21 febbraio 2024

DIMAS


Novembre 1996: la Juventus che ha appena vinto la sua seconda Coppa Intercontinentale, a spese del River Plate, si rituffa in campionato e scopre di avere da poco nella rosa un terzino portoghese, Manuel Teixeira Dimas, nato in Sud Africa il 16 febbraio 1969, magari non classicissimo nel tocco e nell’incedere ma capace di correre e inseguire l’avversario fin negli spogliatoi, se occorre!.

martedì 20 febbraio 2024

Gino FERIOLI


Classe 1951, è cresciuto nelle giovanili della compagine bianconera. Promosso in prima squadra nell’estate del 1969 come terzo portiere, non ha mai avuto la fortuna e l’opportunità di difendere i pali della Juventus.

lunedì 19 febbraio 2024

Gianluca ZAMBROTTA


Ha la faccia da Zorro ma non è il tipo da mascherarsi – afferma Matteo Dalla Vite sul “Guerin Sportivo” del 14-20 luglio 1999 – ha l’etichetta di wonder-boy ma naviga nella modestia di chi parla piano per essere più forte dentro e fuori. Gianluca Zambrotta, classe ‘77, comasco, nazionale già svezzato da un buon debutto (Italia-Norvegia 0-0 del 10 febbraio scorso), è la nuova ala della Signora. Volere e volare è sempre stato il suo binomio di battaglia, dalle giovanili di casa al Bari, dal Bari all’Under, dall’Under a Zoff. Questa è la storia di un ragazzo che ha corsa, talento, piedi buoni e, si affretta a dire, «poca propensione al gol: meglio che i tifosi lo sappiano subìto, perché se si aspettano un bomber, beh, io non lo sono...».

domenica 18 febbraio 2024

Gino STACCHINI


«Frequentavo le Magistrali a Forlimpopoli. Il Bologna venne a vedermi giocare tre o quattro volte, mediante l’osservatore Pasti. I rossoblu sembravano molto interessati alla mia figura, ma non mi presero mai, in seguito scoprii che al mio posto il club petroniano aveva reclutato nelle mie veci un altro grande attaccante, Ezio Pascutti. Pascutti era totalmente diverso da me; io ero veloce e amante del dribbling, avevo una buona tecnica; lui era solido, concreto, con un colpo di testa eccezionale. Sul finire della stagione 1954–55, si fece viva la Juventus, grazie all’interessamento del mio allenatore al San Mauro Pascoli, Tosolini: il provino con i bianconeri non fu totalmente convincente. Venni arruolato grazie alle mie abilità di scattista. Al termine del test, ci accordammo per una sfida: dovevo battere Boniperti sui cento metri. Ci riuscii, per tre volte. Così, divenni juventino».

sabato 17 febbraio 2024

VERONA - JUVENTUS


4 febbraio 1973, Stadio Bentegodi di Verona
VERONA – JUVENTUS 0-0
VERONA: Pizzaballa; Nanni e Sirena; Busatta, Ranghino e Mascalaito; Bergamaschi, Mazzanti, Zigoni, Mascetti e Luppi (Ciccolo dall’80’) (portiere di riserva: Colombo). Allenatore: Cadè
JUVENTUS: Zoff; Spinosi e Marchetti; Furino, Morini e Salvadore; Altafini, Causio, Anastasi, Capello e Bettega (portiere di riserva: Piloni; tredicesimo: Cuccureddu). Allenatore: Vycpálek
ARBITRO: Lo Bello di Siracusa.

venerdì 16 febbraio 2024

Angelo PERUZZI


La leggenda racconta che a Blera, il paese in provincia di Viterbo dov’è nato, Angelo allenasse la presa ferrea delle mani cercando di afferrare i pesci nei ruscelli. La passione originaria, quasi genetica, è per la pesca. Ma la prodigiosa abilità delle mani trova sfogo anche altrove, per esempio nel ruolo solitamente meno amato dai ragazzini che giocano a pallone. Nasce così, quasi per scherzo, il portiere Peruzzi. La prima squadra è quella di Blera. Il passatempo diventa, in breve tempo, una cosa più seria. Angelo è notato dagli osservatori della Roma, che convincono papà Francesco e mamma Francesca ad affidarglielo. Non è facile, perché l’idea che il figlio tredicenne trascorra lunghi periodi fuori di casa è accettata con molte riserve, ma alla fine il ragazzo si trasferisce nella foresteria giallorossa della Montagnola.

giovedì 15 febbraio 2024

Antonio BRUNA


Nato a Vercelli, comincia a giocare nelle file dell’Omegna. Qualcuno lo vede all’opera e, presto, è invitato a indossare la maglia bianconera; tutto questo, avviene nel 1918, all’indomani della fine della Grande Guerra e alla ripresa dell’attività calcistica su scala nazionale. «Frutto di quella fertilissima terra di calciatore che è il novarese - scrive il “Paese Sportivo” alla fine del 1919 - costituisce con Novo un saldissimo duo difensivo. Instancabile, mobilissimo, sa meravigliosamente piazzarsi e con un encomiabile spirito di sacrificio riesce spesso a sventare pericolose discese avversarie. Al suo attivo di ottimo giocatore, può vantare un magistrale gioco di testa».

mercoledì 14 febbraio 2024

Roberto VIERI


La storia del calcio è fatta di tipi stravaganti come Bob Vieri – racconta Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” – basta cercare in epoche di meno solido pragmatismo e di più diffusa poesia, come il calcio, nei ruggenti anni Venti; poesia, appunto, condita appena da un pizzico di professionalità. La poesia di Bigatto, strenuo lottatore, è ancora impregnata di rimembranze dannunziane e assai poco propensa alla filosofia pratica del risultato da conquistare ad ogni costo. Per non parlare di Pastore, il centrattacco di quella Juventus, in fondo tardo romantica e tardo garibaldina, che nel ruvido tackle con il “centr’half” avversario, scopre in se stesso insospettate doti drammaturgiche e finisce sul set del nascente mondo cinematografaro. Vieri, tanto per tornare in argomento, in quella Juventus di estrosi protagonisti ci sarebbe stato molto bene.

martedì 13 febbraio 2024

Liam BRADY


Ventiquattro anni, due Coppe d’Inghilterra alle spalle – scrive Giancarlo Galavotti sul “Guerin Sportivo” del 13 agosto 1980 –, tanto cervello e tanta classe: questo è Liam Brady che, nei ritagli di tempo, si è improvvisato scrittore con un libro che – sono parole sue – non è e non vuole essere un’autobiografia ma la storia di un irlandese che si considera molto fortunato e che ha trovato nel calcio la sua realizzazione. «So far so good» s’intitola il volume di Brady: «tanto lontano, tanto bello» -si potrebbe dire in italiano.

lunedì 12 febbraio 2024

JUVENTUS - UDINESE


8 aprile 1962 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-UDINESE 2-3
Juventus: Gaspari; Sarti e Bozzao; Emoli, Bercellino e Castano; Stacchini, Rosa, Nicolè, Charles e Stivanello. Allenatore: Parola.
Udinese: Zoff; Burelli e Valenti; Sassi, Tagliavini e Del Pin; Pentrelli, Salvori, Rozzoni, Segato e Selmosson. Allenatore: Foni.
Arbitro: Varazzani di Parma.
Marcatori: Selmosson al 10’, Del Pin al 20’, Stacchini al 34’, Charles al 35’, Rozzoni al 76’.

domenica 11 febbraio 2024

Carlo DELL'OMODARME


Aveva fatto simpatia al complicato Giordanetti – ricorda Vladimiro Caminiti – che lo aveva visto bene tra i ragazzini del Nagc. A testa bassa Dellomo dribblava tutto e soprattutto se stesso. Il momento del cross arrivava nel caos di questa tecnica solistica e senza sole, i supporter di Madama se la prendevano con i dirigenti per la presenza di questo mediocre cursore. La Juventus lo cedette alla Spal nel ‘61 ma quel furbo di campagna di Mazza lo ritornò a prezzo triplicato al commendator Giordanetti due anni dopo. Manco a dirlo rifiniva alla Spal dribblando accanitamente.

sabato 10 febbraio 2024

Vincenzo MARESCA


L’avventura bianconera di Enzo Maresca comincia nel gennaio del 2000. «Compirà vent’anni tra una settimana – scrive Franco Esposito su Repubblica.it – e di sicuro questo sarà il compleanno più bello della sua vita. Vincenzo Maresca, salernitano, centrocampista dai piedi buoni, ha convinto la Juventus a puntare su di lui. Il club bianconero lo ha, infatti, ingaggiato per cinque stagioni acquistandolo dagli inglesi del West Bromwich Albion per una cifra superiore ai dieci miliardi.

venerdì 9 febbraio 2024

Ugo LOCATELLI


«Sono stato, in certo senso, un ragazzo precoce, calcisticamente parlando – raccontò di se stesso – perché, dopo aver militato nelle squadre giovanili del Brescia, all’età di sedici anni ero già titolare della squadra azzurra che a quell’epoca disputava il campionato di Serie B. Ero agile, scattante, dotato di un tiro non fortissimo, ma molto preciso. Giocavo centrattacco e, per qualche stagione, nessuno pensò mai a cambiarmi ruolo.

giovedì 8 febbraio 2024

Carlo VOLPI


Volpi arriva dal Mantova – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del gennaio 1973 – all’indomani del tredicesimo scudetto conquistato proprio con l’indiretto concorso del Mantova, che ha piegato i nerazzurri di Herrera all’ultimissima giornata, non c’è juventino autentico che non ricordi quel primo giugno sessantasette. Sono scampoli di gloria che la pattuglia heribertiana ha ampiamente meritato con lo strenuo impegno e una eccezionale volontà di emergere e lottare; ma sapranno i bianconeri confermare quei sorprendenti risultati nell’anno che li vede contemporaneamente impegnati in Coppa dei Campioni?

mercoledì 7 febbraio 2024

Nicolò NAPOLI


Riserva di lusso, Nicolò Napoli veste la maglia bianconera a 25 anni, a cavallo fra gli anni ‘80 e ‘90, riuscendo a ritagliarsi un piccolo posto da protagonista e facendosi apprezzare dai suoi allenatori, da Marchesi a Zoff, per arrivare a Maifredi. Dal 1987 al 1991, riesce a totalizzare 93 presenze e 6 gol, conditi con la conquista della Coppa Uefa e della Coppa Italia.