giovedì 16 settembre 2021

Tommaso ROCCHI


L’azzurro gli dona quasi quanto il bianconero – afferma Loris Marzocchi su “Hurrà Juventus” del gennaio 1996 –. Tommaso Rocchi non fa distinzioni di colori quando si tratta di gol. Il centravanti della Primavera di Cuccureddu e della Nazionale Under 18 sta vivendo una stagione indimenticabile. Il numero nove è nel suo destino, anche se come caratteristiche si sente più una seconda punta. In effetti il suo rapido “caracollare” lungo il fronte d’attacco lo rende prezioso nel creare spazi per i compagni, ma il suo fiuto dl goleador lo porta a movimenti tattici che molte volte sono decisivi sotto rete. Veloce, buon dribblatore furbo nell’esecuzione quanto basta per garantirgli una fiducia illimitata.

mercoledì 15 settembre 2021

Sunday OLISEH


Agli inizi degli anni Sessanta, in tempi di frontiere ancora aperte, anche la Juventus guarda al continente africano alla ricerca di talenti. Ma non si concretizza l’acquisto più intrigante, quello di un ragazzo del Mozambico, tale Eusebio, che finisce al Benfica e contribuirà alle grandi fortune del club portoghese. Passano quindi decenni prima che l’Africa incroci, stavolta con esito positivo, la storia bianconera. Accade nel 1999, quando arriva, proveniente dall’Ajax, Sunday Mimmo Oliseh.

martedì 14 settembre 2021

DOUGLAS COSTA


«Ciao bianconeri... è stato un piacere indossare questa maglia!!! E solo chi l’ha indossato sa di cosa parlo... in bocca al lupo per questa stagione e un abbraccio. Vostro flash».

lunedì 13 settembre 2021

Luigi BERTOLINI


«Sono nato a Busalla, nel 1904, per caso. La mamma, prossima all’evento, abitava ad Alessandria, dov’era nata. Mio padre, Aristide, era di Caprino Veronese; un tipo strambo, per come posso rammentarlo. S’imbarcò per l’America che ero ancora bambino. Faceva il pittore e si aggiustava a suonare la chitarra. Un fratello di mamma aveva un negozio di frutta e verdura. Come ebbi l’età e la forza di lavorare mi volle con sé. Vita dura, mica scherzi. Mi alzavo di mattino presto, verso le 4, per andare al mercato generale, con il carretto. Ne tornavo tre ore dopo e facevo il garzone di bottega. Dopo la sfaticata giornaliera, a sera, andava a scuola. Diploma di Arti e mestieri, licenza commerciale, medaglia d’oro per il disegno meccanico. Nei pochi momenti di svago, via in piazzetta a giocare alla palla. Di stracci, mica con il pallone vero. Ci davo dentro un paio di ore, poi la fame e il sonno mi inducevano a smetterla.

domenica 12 settembre 2021

Fabio CANNAVARO


FABIO ELLENA, “HURRÀ JUVENTUS” DELL’OTTOBRE 2004
«Amici, scusate il ritardo? Sì, mi sembra uno slogan azzeccatissimo per riassumere il mio approdo alla Juventus. Tante volte in passato si era parlato di un mio trasferimento qui in bianconero, ma poi non si è mai concluso niente. Ora invece e giunto il momento, arrivo in squadra in cui conosco praticamente tutti e in cui quindi mi sentirò come a casa mia».

sabato 11 settembre 2021

NAPOLI - JUVENTUS


20 aprile 1958 – Stadio della Liberazione di Napoli
NAPOLI-JUVENTUS 4-3
Napoli: Bugatti; Greco e Posio; Morin, Franchini e Beltrandi; DI Giacomo, Bertucco, Vinicio, Pesaola e Brugola. Allenatore: Amadei.
Juventus: Mattrel; Boldi e Garzena; Corradi, Montico ed Emoli; Stacchini, Boniperti, Charles, Sivori e Stivanello. Allenatore: Broćić.
Arbitro: Lo Bello di Siracusa.
Marcatori: Vinicio al 4’ e al 77’, Greco autorete al 6’, Brugola al 24’, Stacchini al 58’, Montico all’86’, Bertucco all’88’.

venerdì 10 settembre 2021

Daniel FONSECA


Daniel Fonseca è nostro! – sentenzia Marco Monassero su “Hurrà Juventus” del luglio 1997 – Daniel scende nella fossa dei leoni, pardon… dei campioni. L’uruguayano dal sinistro magico sostituisce Christian Vieri nell’organico delle punte bianconere.

giovedì 9 settembre 2021

Luigi PASETTI


Alla Juve arriva ventiduenne – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del novembre 1972 – dalla Spal, che è da sempre fucina di campioni: come terzino ha dimostrato subito di saperci fare, tanto che il suo nome figura nella lista di Bearzot tecnico della «Under 23». Ma il suo è un arrivo quasi in punta di piedi: si capisce che i tifosi parlano degli acquisti-boom, di Haller e di Anastasi vale a dire, e che il nome di Pasetti compare solo in secondo piano.

mercoledì 8 settembre 2021

Marco Antonio DE MARCHI


Cinque anni fa giocava riserva nell’Ospitaletto, in C2 – scrive Adalberto Scemma su “Hurrà Juventus” del febbraio 1991–. Dodici presenze in tutto, prospettive di carriera quasi nulle, un allenatore (l’herreriano Mauro Bicicli) che non lo filava proprio. Eppure basta un niente, nel calcio, a proiettare un giocatore nel vivo di una realtà mai sognata fino in fondo.

martedì 7 settembre 2021

PAULO SOUSA


Il primo vero e importante colpo dell’era-Bettega per la stagione ‘94-95 – si legge su “Hurrà Juventus” del maggio 1994 a firma di Manuel Martin de Sà – è già stato centrata. Il suo nome è Paulo Manuel Carvalho Sousa, proviene dalla Sporting Lisbona ed è stato reclutato per mettere in ordine e sistemare definitivamente il centrocampo juventino. È lui l’uomo della provvidenza, quello che avrà il compito (insieme a Robby Baggio e a tutti gli altri, s’intende, di dare avvio a un riscatto che tarda da ben otto lunghi e frustranti anni.

lunedì 6 settembre 2021

Simone PEPE


«Ho realizzato due sogni nel giro di un mese. Partecipare al Campionato del Mondo e giocare il prossimo anno in una grande squadra. E la Juventus è la società più prestigiosa d’Italia, lo dice la sua storia, che non si può certo dimenticare per una stagione storta. Quella può capitare a qualsiasi squadra. Lo so bene, perché anche all’Udinese, l’anno passato, avevamo un’ottima squadra, che non avrebbe dovuto lottare per la salvezza, eppure abbiamo avuto mille difficoltà».

domenica 5 settembre 2021

Stefano FRANCESCON

 

La data segna 10 marzo 1956 – scrive Andrea Aloi sul “Guerin Sportivo” dell’11-17 aprile 2001 –. Apri il vecchio giornale e leggi che la difesa sampdoriana “nulla ha potuto fare contro la dinamite esplodente dal piede dell’esordiente mezzala destra juventina Stefano Francescon, un giovanotto torinese di 22 anni”. Uno dei “puppanti”, il decimo pischello lanciato nella mischia del campionato ‘55-56 dall’allenatore Sandro Puppo, «l’unico che ha osato buttare dentro tutti quei giovani, una persona gentile, magnifica, lo chiamavamo “dottore”, voleva così».

Olof MELLBERG


FEDERICA FURINO, “HURRÀ JUVENTUS” DEL SETTEMBRE 2008
Il giorno in cui ha messo il suo nome sul contratto scritto in carta intestata Juventus, Olof Mellberg ha pensato: ecco, il mio momento è arrivato. E dopo ha aggiunto: era ora. Poi però, perché quel momento arrivasse sul serio – dopo le tre stagioni di esordio a casa sua in Svezia, le tre di gavetta internazionale nella Liga con il Racing Santander e le quasi-sette di onorevole militanza in Premiership con l’Aston Villa – ha dovuto attendere altri sei mesi per “svincolarsi” ufficialmente. Da gennaio a luglio, con i piedi in Inghilterra, la testa in Italia e il cuore a fare la spola tra passato e futuro, tra i ricordi e l’ambizione.

sabato 4 settembre 2021

Andreas MOLLER


Andreas «Andy» Möller – scrive Marco Zunino su “Hurrà Juventus” del luglio/agosto 1992 – il più amato, odiato, dotato calciatore tedesco del momento. Andreas Möller, uno dei nuovi assi nella manica della Vecchia Signora. E nato a Francoforte il 2 settembre 1967 e nella sua città, a maggio, si è spostato con Michaela Winter, la ragazza conosciuta a sedici anni sui banchi di scuola, nel quartiere di Sossenheim. Sono almeno quattro stagioni che in Germania si parla di lui come del più grande talento in circolazione.

venerdì 3 settembre 2021

Paolo MONTERO


Debutta a diciannove anni in serie A con il Peñarol, dopo aver praticato romantiche pedate con la classica Pelota de trapo, la palla di stracci, primo amore di ogni campione sudamericano: «Mio padre, Julio, è stato un asso del Nacional di Montevideo e della “Celeste”, la nazionale uruguagia. Nel mio destino c’era scritto che avrei ripercorso il cammino di papà; questione di cromosomi, di fatalità e di sangue. Al Peñarol sono arrivato che non avevo ancora diciotto anni; Menotti mi disse che sarei diventato come Passerella e toccai il cielo con un dito».

giovedì 2 settembre 2021

Adriano NOVELLINI


Nasce anche con Adriano Novellini – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del settembre 1981 – mantovano di Mariana, attaccante di nerbo e caparbietà, la Juve del dolce stil novo, la squadra vale a dire protagonista e regina del calcio italiota anni Settanta. Nasce da campioni e comprimari, una squadra grande e vincente. E Novellini, che di quella Juve è personaggio non grande ma nemmeno trascurabile, è l’ideale per riaccostarsi a quegli anni ruggenti, a quella stagione in particolare della nascita di tutti i sogni e di tutte le speranze.