martedì 15 ottobre 2019

David TRÉZÉGUET


Il padre George, la mamma Beatrice e la sorella Fabiana sono nati a Buenos Aires; David, invece, nasce a Rouen, in Francia, il 15 ottobre 1977. Il papà, che è stato giocatore professionista, ha militato per quattro stagioni nel Rouen; poi, scaduto il contratto, ha riportato tutta la famiglia in Argentina. Trézéguet cresce nelle giovanili del Platense. All’età di diciassette anni, è chiamato in Francia dal Monaco.

lunedì 14 ottobre 2019

Didier DESCHAMPS


Nasce a Bayonne, il 15 ottobre 1968. Cresce nel Nantes, dove gioca per cinque stagioni, prima di approdare una prima volta a Marsiglia, nel 1989. L’anno successivo veste la maglia blu del Bordeaux e poi altri tre stagioni nell’Olympique Marsiglia, dove vince lo scudetto, la Coppa dei Campioni e conquista il posto fisso nella Nazionale transalpina. Arriva alla corte di Lippi, nell’estate del 1994 e subito si infortuna gravemente: parziale rottura del tendine di Achille. Didier si deve fare operare e la convalescenza è molto lunga, sei mesi.

domenica 13 ottobre 2019

Massimo BONINI


Al termine della trionfale stagione del ventiduesimo scudetto, Boniperti lo ha definito: «Il nostro fantastico terzo straniero». Più che all’origine anagrafica (è nato a San Marino), il presidente si riferiva al costante rendimento offerto da Massimo Bonini. Il biondo centrocampista è un mostro di continuità, infaticabile e prezioso.

sabato 12 ottobre 2019

Gabriele PIN


Nasce a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, il 21 gennaio 1962. Arriva alla Juventus nell’estate del 1985, da Parma, sulla scia di Pioli, ma con un particolare importante in più; è di scuola juventina, avendo, appena diciottenne, già debuttato in Serie A, all’ultima giornata del campionato 1979-80, contro la Fiorentina. Giocò, per la cronaca, un solo tempo e la Juventus vinse bene, un 3-0 indiscutibile.

venerdì 11 ottobre 2019

Luciano FAVERO


Fra i calciatori che sono migliorati al punto di convincere anche gli scettici (impresa non da poco) c’è Luciano Favero. Ritenuto ingiustamente un grezzo elemento di pura forza, si è rivelato un difensore completo, a suo modo eclettico, poiché ha saputo ricoprire disinvoltamente anche il ruolo di libero dopo l’infortunio di Scirea nella finalissima intercontinentale di Tokyo.

giovedì 10 ottobre 2019

Rinaldo Fioramonte MARTINO


L’Italia rinasce in mezzo alle macerie con tanta voglia di riemergere, nel calcio la tragedia di Superga ha lasciato un grande vuoto. L’avvocato Gianni Agnelli costruisce una squadra grandissima, la vuole con fuoriclasse mai visti prima, li sceglie personalmente, attraverso relazioni che legge più volte prima di decidere, informandosi su tutto, anche le abitudini private dei soggetti.

mercoledì 9 ottobre 2019

Giancarlo BERCELLINO


Quando aveva quindici anni gli dissero che sarebbe diventato un forte attaccante se avesse continuato ad allenarsi con serietà, senza grilli per la testa. Esordì, in quel ruolo, contro la squadra ragazzi della Juventus. Giocò talmente tanto bene che, l’anno dopo, la società bianconera lo acquistò per un milione e mezzo Giancarlo Bercellino, ragazzo senza grilli, aveva realizzato il grande sogno.

martedì 8 ottobre 2019

Antonio CABRINI


Si è imposto subito come un ottimo terzino moderno: le sue qualità apparvero talmente evidenti, che anche in un club come la Juventus, rispettoso della tradizione e, soprattutto, delle gerarchie, decisero che sarebbe stata follia rinviare il lancio di quel giovanotto dal volto d’attore e dal fisico di atleta. La vita juventina di Antonio Cabrini inizia ufficialmente alle quindici di domenica 13 febbraio 1977 a Torino. L’incontro, con la Lazio, è vinto per 2-0 dai bianconeri.

lunedì 7 ottobre 2019

Jürgen KOHLER


È, probabilmente, uno degli stopper più forti nella storia della Juventus con la quale ha giocato 102 partite di campionato (uno scudetto) segnando otto reti. Venti presenze, invece, in Coppa Italia (una vittoria) e ventitré nelle Coppe europee (un successo nella Coppa Uefa) con quattro goal. Eppure è diventato juventino quando era già al culmine della carriera. Proveniente dal Bayern Monaco, Kohler ha immediatamente dimostrato che su di lui si poteva fare affidamento totale, perché il suo talento difensivo è stato veramente indiscusso.

domenica 6 ottobre 2019

INTER - JUVENTUS


29 aprile 1984 – Stadio San Siro di Milano
INTER-JUVENTUS 1-2
Inter: Zenga; Ferri (dal 57’ Marini) e Collovati; Bini, Bagni e Baresi; Müller, Pasinato, Altobelli, Sabato e Serena. In panchina: Recchi, Muraro, Beccalossi e Meazza. Allenatore: Radice.
JUVENTUS: Tacconi; Gentile e Cabrini; Bonini, Brio e Scirea; Vignola, Prandelli, Rossi (dal 69’ Caricola), Platini e Boniek. In panchina: Bodini, Tavola, Furino e Penzo. Allenatore: Trapattoni.
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
Marcatori: Cabrini al 24’, Platini al 37’, Altobelli su rigore al 45’.

sabato 5 ottobre 2019

Mauro Germán CAMORANESI


Nasce in Argentina, a Tandil, il 4 ottobre 1976. Muove i primi passi nelle giovanili del Gymnasia Y Esgrima, in Argentina. Sigla il suo primo contratto da professionista in Messico nel Santos Laguna (1996-97). Condizionato da un problema a una caviglia, fa un provino in Cile con i Santiago Wanderers senza buon esito, per poi firmare un accordo con i Montevideo Wanderers.

venerdì 4 ottobre 2019

Antonello CUCCUREDDU


«Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo stile, il rispetto reciproco, soprattutto l’impronta della famiglia Agnelli».

giovedì 3 ottobre 2019

Zlatan IBRAHIMOVIĆ


Nasce a Malmö, il 3 ottobre 1981 da una famiglia di immigranti, provenienti dai dintorni di Tuzla in Bosnia-Erzegovina; padre bosniaco e madre croata, Zlatan è cresciuto a Rosengård, sobborgo di Malmö, densamente popolato da immigranti.

mercoledì 2 ottobre 2019

Enrique Omar SIVORI


«Omar Sivori è un vizio». Soleva ripetere l’avvocato Giovanni Agnelli con un accostamento tanto colorito quanto efficace. Omar arriva da Buenos Aires nell’estate del 1957, grazie al programma del dottor Umberto Agnelli, che esige il rilancio della Juventus dopo cinque stagioni di vacche magre. Omar è uno degli Angeli dalla Faccia Sporca del calcio argentino. Non è alto, ha un baricentro piuttosto basso, dettaglio importante per un calciatore, una zazzera corvina e lo sguardo pungente di chi ti vuole prenderti in giro. Il resto della storia non ha misteri. Su di lui sono stati versati torrenti di inchiostro.

martedì 1 ottobre 2019

Mirko VUČINIĆ


Quello che gioca in pantofole o in infradito: così è stato più volte soprannominato Mirko Vučinić, montenegrino di Nikšić. Classe purissima, talento da vendere, tutti gli ingredienti per diventare uno dei giocatori più forti della propria epoca. Ma Mirko, come detto, gioca in pantofole: un dribbling ben riuscito e, per lui, la partita finisce lì. E tutto rimane sospeso nell’aria, nell’attesa vana del definitivo salto di qualità.

lunedì 30 settembre 2019

Gianfranco LEONCINI


Nasce a Roma il 25 settembre 1939, a due passi da Piazza di Spagna, in una casa modesta che guarda l’angolo suggestivo e romantico, dove i turisti di tutto il mondo trascorrono la maggior parte della loro visita alla Capitale. Da ragazzino ci andava anche lui per vedere la gente e gli piaceva correre su e giù per le lunghe scale che dominano l’antica piazza e la monumentale fontana, a due passi da palazzetti che ospitarono personaggi celebri come Byron e Shelley. Aveva, una folta capigliatura bionda, con i riccioli che gli cadevano sulla fronte e lo sguardo vivacissimo. Con i compagni non litigava quasi mai; i loro giochi innocenti consistevano nel gareggiare a chi arrivava prima sulla scalinata di piazza di Spagna.

domenica 29 settembre 2019

Silvio PIOLA


Metà ottobre 1945, calciare il pallone era uno dei primi segni della vita che ricominciava. Ed ecco un nome mitico per la Vecchia Signora: Silvio Piola, trentaduenne, già oltre la metà della sua lunghissima carriera che doveva riservargli ancora una maglia azzurra, a quasi quarant’anni. Piola era stato nella Pro Vercelli e nella Lazio, i suoi goal in Serie A erano quasi 200.

sabato 28 settembre 2019

JUVENTUS - SPAL


23 settembre 1956 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS–SPAL 2-0
Juventus: Viola; Corradi e Garzena; Emoli, Nay e Montico; Hamrin, Colombo, Antoniotti, Donino e Stivanello. Allenatore: Puppo.
Spal: Bertocchi; Lucchi e Vinyei; Villa, Ferraro e Dal Pos; Dido, Di Giacomo, Sandell, Broccini e Novelli. Allenatore: Tabanelli.
Arbitro: Coppa di Mariano Comense.
Marcatori: Hamrin al 45’, Stivanello al 75’.