lunedì 17 giugno 2019

Marco BORRIELLO


Diventa bianconero il 3 gennaio 2012, non ancora trentenne. Approda a Torino fra lo scetticismo generale, poiché dal punto di vista tecnico-tattico non aggiunge molto al già nutrito parco attaccanti. L’accoglienza dei tifosi non è delle migliori, dopo il rifiuto del giocatore di indossare la maglia juventina nell’estate precedente.

domenica 16 giugno 2019

Giuseppe Oscar DAMIANI


È stato un ottimo giocatore e, forse, avrebbe avuto maggiore fortuna, se soltanto avesse adoperato quella diplomazia che oggi, dopo una lunga carriera come manager di calcio, gli è caratteristica e che anni fa sembrava invece fargli difetto. È stato probabilmente l’ultima ala destra dei tempi moderni, con il suo frenetico svariare sulla fascia destra del terreno di gioco. Damiani è stato, nel calcio italiano, l’ultimo interprete di un tipo di gioco offensivo che oggi tecnica e tattica non permettono e non concepiscono più.

sabato 15 giugno 2019

Michael LAUDRUP


Nasce a Copenaghen nel giugno del 1964. Suo padre è un bravo centrocampista del Vanlose, del KB København, del Brøndby e della Nazionale. Michael segue il papà anche in Austria, dove milita nel Wiener Sportklub. Il cucciolo osserva e impara. Un giorno papà Finn lo vede in cortile mentre tira calci al pallone e capisce che il biondino ha talento. Michael imita la carriera del padre militando nel Vanlose, nel Brøndby e nel KB København dove esplode. Rientra nel Brøndby giusto il tempo per entrare nell’obiettivo della Nazionale e della Juve. A Boniperti lo consigliano John Hansen e Mario Astorri.

venerdì 14 giugno 2019

Enzo ROBOTTI


Una sola stagione, quella 1956-57 dei “Puppanti”, per Enzo Robotti, forte difensore alessandrino. Troverà gloria nella Fiorentina (dove vince la Coppa delle Coppe e la Coppa Italia) e nella Roma, partecipando pure al nefasto Mondiale cileno del 1962.

giovedì 13 giugno 2019

Kingsley COMAN


«Voglio solo dire grazie. Grazie a tutti per tutto. Ho fatto solo un anno ma è stato un anno fantastico che non dimenticherò mai. E non so se ci rivedremo. In bocca al lupo. Forza Juve». Laconiche parole per un saluto che ha il sapore dell’addio. Kingsley Coman nasce a Parigi, il 13 giugno 1996 e cresce come calciatore nella compagine parigina, con grande felicità del padre, da sempre tifoso del PSG.

mercoledì 12 giugno 2019

Beniamino VIGNOLA


Nato a Verona il 12 giugno 1959, cresce nella squadra scaligera e dall’organico gialloblu, dopo aver debuttato in Serie A, si separa nell’estate del 1980 per accasarsi all’Avellino. La Juventus, battuta una nutrita concorrenza, si assicura le prestazioni del biondo rifinitore per il campionato 1983–84. Dotato di una classe limpidissima e di un tiro preciso e potente che usa con una discreta disinvoltura, Vignola difetta di continuità essendo fisicamente molto fragile; abbastanza veloce e reattivo, con un discreto dinamismo ma poco solido nei contrasti, necessita spesso di pause quasi fisiologiche, tanto è vero che Brera lo definisce il nuovo abatino (ogni riferimento a Rivera è puramente voluto).

martedì 11 giugno 2019

Guglielmo OPPEZZO


Tetragono mediano, aveva la tempra e la stoffa atletica del vercellese calciatore. Fece il suo esordio nella Juventus il 13 settembre 1953, prima gara del campionato 1953-54. C’erano Viola; Bertuccelli e Manente; Parola, Ferrario e Oppezzo, Muccinelli, Montico, Boniperti, John Hansen e Præst. Il solido vercellese disputò, in quella stagione, diciotto partite.

lunedì 10 giugno 2019

József VIOLA


Jeno Karoly, l’allenatore della prima Juventus di Edoardo Agnelli, era stato allenatore del Savona. Con lui, che già insegnava calcio, c’era un giocatore magiaro, József Viola, difensore centrale, che seguì poi il tecnico nel suo viaggio a Torino. Chi lo ha visto giocare, sostiene che, dopo Monti e Parola, Viola può essere considerato il più forte centromediano nella storia bianconera, in tempi nei quali i giocatori di questo ruolo non avevano ancora l’aiuto del libero. Le scarne cronache di allora lo descrivono come un giocatore eclettico, tecnicamente molto dotato, ma amante del gioco rude, maschio.

domenica 9 giugno 2019

Gianluigi SAVOLDI


Nato a Gorlago (Bergamo) il 9 giugno 1949 – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” – fratello di Beppe Mister Miliardo, centravanti del Napoli e del Bologna, cresce nell’Atalanta. Dopo un paio di stagioni trascorse in prestito a Trevigliese e Viareggio, torna in neroazzurro, dove lo preleva la Juventus nell’estate 1970; arriva in compagnia di Novellini, centravanti ma non troppo, e nessuno sa di preciso dove e come possa giocare nella Juventus un tipo come lui.

sabato 8 giugno 2019

David PLATT


Raggiunge la Juventus nell’estate del 1992, come tredicesimo juventino di madrelingua inglese: del resto era scritto che Platt sarebbe arrivato a Torino, lo era da oltre un anno. Da quando, cioè, il Bari specificò sul contratto del giocatore che, in caso di cessione, sarebbe stata interpellata subito la Juventus. Trattativa complessa ma abbastanza scontata: alla fine Trapattoni ottiene il giocatore dinamico ed eclettico che cercava. Platt diventa il Tardelli di Chadderton: simile forza agonistica, simile rapidità di esecuzione.

venerdì 7 giugno 2019

Luca FUSI


Nato a Lecco il 7 giugno del 1963, esordisce, nemmeno diciannovenne, in Serie A, con il Como. La sua carriera si snoda vestendo anche le maglie della Sampdoria (con cui vince la Coppa Italia del 1988), del Napoli (vincendo la Coppa Uefa del 1989 e lo scudetto del 1990) e del Torino (dove conquista la Coppa Italia del 1993), prima di approdare alla Juventus.

giovedì 6 giugno 2019

Angelo COLOMBO


Nato a Gattinara in provincia di Vercelli il 13 maggio 1935, inizia la sua carriera nella mitica Pro Vercelli, dove disputa tre campionati tra Serie D e Serie C. Un anno a Messina e poi il passaggio al Cagliari nel 1960, l’esperienza più significativa della sua carriera. Con lui in porta, la squadra sarda compie il grande salto, dalla Serie C fino alla massima serie. Colombo, finalmente, riesce a guadagnarsi la Serie A, a suon di grandi parate; un trionfo meritato per il bravo vercellese, giunto oramai sulla soglia dei trent’anni.

mercoledì 5 giugno 2019

Silvio LONGOBUCCO


«Difficile inquadrare questo giovinotto, persuaderlo che non avesse nemici come ostinatamente credette fin dal suo affacciarsi nella Juve scudettata del pacioso boemo. Quanto lungo il passo da Terni romita a Torino austera e crudele; e l’emulazione, lotta al coltello tra sorrisi e mugugni con i colleghi per il posto in squadra, lo vide sconfitto. Terzino con sinistro e scatto rapace, saprà recuperare moderando gli impulsi nativi. Curando il destro attingerà la completezza tecnica», così descriveva Longobucco il sommo Vladimiro Caminiti.

martedì 4 giugno 2019

Alexander MANNINGER


Approda alla Juventus nell’estate del 2008 per la modica cifra di 680.000 euro. È una stagione fortunata per Alex: infatti, a causa dell’infortunio di Buffon, scende in campo per ben ventitré volte. Manninger è un ottimo portiere, molto sicuro nella presa e dal buon piazzamento. Difetta un pochino nelle uscite, soprattutto quelle alte. Comunque sia, la porta bianconera è ben protetta dall’austriaco, che si mette in evidenza, soprattutto, nelle due fantastiche vittorie contro il Real Madrid!

lunedì 3 giugno 2019

Massimo STORGATO


Negli anni Cinquanta il Veneto è ancora una regione d’emigranti e non di piccoli-grandi industriali. Di soldi ce ne sono pochi e le famiglie del padre (dieci fratelli) e della madre (cinque) di Storgato si stabiliscono a Casale Monferrato. Poi, quando arriva il posto alla FIAT, Mariano Storgato va a Torino con la moglie Apollonia e il figlio. Sono gli anni del boom, la FIAT mette il paese su quattro ruote e papà Mariano pone i blocchi di acciaio negli altoforni, dopo averli sollevati con la sua gru: «Tornava a casa che sembrava reduce da una sauna».

domenica 2 giugno 2019

AMAURI


Ha diciannove anni quando inizia a giocare a calcio sul serio. Fino a quel momento, per lui il pallone non è altro che uno svago, un hobby. Così bene che il Santa Catarina, squadra semiprofessionistica di Brumenao, cittadina nel sud del Brasile gli mette gli occhi addosso. Il Santa Caterina gioca in B, sta retrocedendo e il campionato è quasi al termine. Amauri non può fare molto per salvarlo, ma segna otto goal in quattordici partite e vola a Viareggio, per la Coppa Carnevale del 2000. Anche in Toscana il centravanti incanta, segnando cinque reti in tre gare. Viareggio è una vetrina importante e il talento di questo sconosciuto attaccante non passa inosservato. Così, il ragazzo si guadagna il diritto di sognare una carriera da campione.

sabato 1 giugno 2019

Alessandro ORLANDO


Terzino sinistro che più sinistro non sì può. Lui stesso, con molta sincerità ma allo stesso tempo soddisfatto di questo, confessa con un pizzico d’orgoglio che in situazioni del genere non fa mai male: «Con la gamba sinistra riesco a fare tutto, con quella destra un po’ meno». A Torino cercano un mancino naturale da alternare a Robert Jarni. E così, grazie a una trattativa fulminea, Juventus e Milan portano a termine uno scambio che lascia di stucco gli altri operatori di mercato: Alessandro Orlando in bianconero, Paolo Di Canio in rossonero.

venerdì 31 maggio 2019

Agostino DI BARTOLOMEI


Giallo come il sole, rosso come il cuore. Era il 30 maggio 1984 e da una strabocchevole ed arroventata Curva Sud uno strano striscione, lirico nella sua semplicità, occhieggiava verso l’erba tagliata di fresco di uno stadio Olimpico mai così colmo e sovraeccitato. Quella sera Roma si era fermata. Per una volta si era lasciata scivolare giù dalle spalle i suoi abituali panni di metropoli cinica e caotica, per lasciarsi avvolgere completamente da un palpitante drappo giallorosso, tra le cui pieghe sussultava e fremeva tutta la città: dai quartieri storici romani Testaccio, Trastevere, Parioli, fino alle nuove alienanti periferie dei mostri di cemento e dei quartieri-dormitorio.