giovedì 30 maggio 2024

Thomas HASSLER


Talvolta gli uomini piccoli, diceva Napoleone, lasciano una lunga ombra – sostiene Maurizio Crosetti su “Hurrà Juventus” del gennaio 1991 –. E lui di questa materia se ne intendeva... È certo il caso di Thomas Hässler, uomo-copertina del primo Hurrà 1991, un metro e 65 centimetri di bravura mostruosa: un tedesco in miniatura che vuole proiettare la sua ombra bianconera sul campionato. Insieme a Baggio è la mente creativa della nuova Juve-champagne. Ma Thomas le bollicine preferisce farle solo in campo: non ama la vita troppo «frizzante», nonostante l’abbia frequentata negli anni di una tumultuosa adolescenza.

mercoledì 29 maggio 2024

HERNANES


Hernanes saluta la maglia della Juve numero undici – si legge sulla pagina Facebook de “Lamagliadellajuve” del 10 febbraio 2017 – il brasiliano si è accasato all’Hebei China Fortune, che per assicurarselo ha versato nelle casse bianconere otto milioni di euro più due di eventuali bonus. In questo, caso, la Cina ci è stata vicina: bene così. La tifoseria non lo rimpiangerà, poco ma sicuro. Il suo acquisto, avvenuto all’ultimo respiro del mercato estivo 2015, non generò alcun entusiasmo: ai tempi del suo passaggio in neroazzurro si era lanciato in dichiarazioni un po’ ardite nei confronti dell’Inter, che aveva definito «Un club onesto, mai sceso in Serie B e mai coinvolto in scandali»... (soprassediamo). Dichiarazioni indirettamente poco intonate con un suo ipotetico futuro in bianconero: un futuro che nemmeno lui aveva potuto immaginare.

martedì 28 maggio 2024

Roberto SOLDA'


«So che Scirea ha avuto parole di elogio nei miei confronti – racconta poco dopo il suo approdo a Torino nell’estate del 1986 – come lui, anch’io in Serie C ho giocato da mezzala e solo dopo mi sono trasformato in libero. Spero di poter disputare qualche partita, ma non sarà facile trovare spazio perché Gaetano non si discute. Non vorrei però trascorrere un intero anno in panchina perché allora sarebbe una stagione persa. Come libero mi ritengo abile a impostare il gioco, non solo a romperlo. Però questa sarà una novità per me, abituato soprattutto a non scoprire la difesa. Perché a Bergamo giocavamo soprattutto per salvarci e far bene in una squadra come l’Atalanta è abbastanza facile. Alla Juventus le ambizioni sono diverse: non ci si può accontentare del risultato, bisogna anche dare spettacolo. Non ho avuto problemi a inserirmi nel nuovo ambiente e con Marchesi mi sono subito trovato a mio agio. Gli allenamenti non sono neppure molto pesanti. A Bergamo, con Sonetti, ero abituato a un lavoro più duro, maggiormente impostato sul fondo. Qui l’obiettivo della squadra non è uno solo come lo era per l’Atalanta, noi ci dovremo impegnare su più fronti ed è quindi logico che il carico di lavoro sia distribuito diversamente».

lunedì 27 maggio 2024

Joao CANCELO


«Nella vita cresciamo, viviamo e impariamo,  piangiamo e gioiamo. Questo è quello che ho vissuto con voi. Sono stato in grado di giocare con i migliori Sono diventato un giocatore migliore, ho esultato dentro ogni  taglio, ogni tiro, ogni assist e ogni obiettivo. Porterò sempre con me il rispetto che ho per tutti voi. È stato un piacere, Vecchia Signora. Grazie di tutto. Joao». 

domenica 26 maggio 2024

Luca TONI



«La Juve è un sogno». Sentire queste parole da un tifoso - scrive Giulio Sala su “Hurrà Juventus” del febbraio 2011 – o da un giocatore alle prime armi, appare scontato e quasi non fa più effetto. Se a pronunciarle però è uno che ha alzato la Coppa del Mondo, ha vinto la Scarpa d’Oro, è stato due volte campione di Germania, capocannoniere in Bundesliga, in Serie A e, per non farsi mancare nulla, anche in B, beh, effetto né fa, eccome.

sabato 25 maggio 2024

Gaetano SCIREA


Nasce a Cernusco sul Naviglio il 25 maggio 1953. Comincia la sua strada di calciatore nel ruolo di punta, anzi, di centrattacco. Dopo aver giocato sempre nel ruolo di attaccante nei ragazzi della squadra del San Pio X, firma il primo cartellino per i colori dell’Atalanta. È un suo amico, Crinella, a portarlo a Bergamo per un provino. Il dottor Brolis, addetto al settore delle giovanili neroazzurre, gli fa firmare il cartellino: Gaetano ha quattordici anni. Sotto la guida di Capello e Castagner, Scirea è utilizzato in prevalenza all’attacco, qualche volta ala e qualche volta interno. Come interno gioca due stagioni nella Primavera della squadra orobica. Benino, ma senza squilli di fantasia: «Capello mi ha salvato! Ero, infatti, sul punto di lasciare il calcio. Credevo di aver sbagliato mestiere; mi sembrava di essere un fallito».

venerdì 24 maggio 2024

Massimo MAURO


«Settembre del 1984, mi telefona il presidente Viola e mi dice che vuole conoscermi. Pranzo a casa sua, il pomeriggio firmo un contratto di tre anni. Ma l’Udinese non sa niente e scoppia un casino inaudito. Nella trattativa si inserisce la Juve. Mazza mi chiama: “Qui c’è il contratto firmato con la Juve, se rifiuti vai dove vuoi”. E come si rifiuta la Juve? Incontro Boniperti e si informa sulla mia vita privata: capelli lunghi, fidanzata. Lo rassicuro e firmo. L’impatto con la Juventus è bellissimo. Trovo Cabrini, mio avversario diretto per cinque anni. Boniperti ci diceva: “Non mi interessa che siate amici, ma voglio che in campo vi rispettiate”. E se devo citare un esempio di serietà, di attaccamento alla maglia, di correttezza dico Brio e ovviamente Scirea».

giovedì 23 maggio 2024

Angelo OGBONNA


Inimmaginabile sarebbe stato pensare che Valentino Mazzola o Giorgio Ferrini o Claudio Sala potessero togliersi la maglia granata, con annessa la fascia di capitano, per vestire la casacca bianconera. Inimmaginabile, appunto. Ma siamo nell’estate del 2013 e le “bandiere” non esistono più. Così, quando Angelo Ogbonna, capitano del Torino, attraversa idealmente il Po e approda sulla sponda bianconera, nessuno si stupisce più di tanto.

mercoledì 22 maggio 2024

Arturo VIDAL


Difficile raccontare i quattro campionati juventini di Vidal. Difficile, perché sono stati talmente tanto intensi e perché El Guerrero è entrato talmente tanto nel cuore dei supporter juventini che il rischio di cadere nella nostalgia è altissimo. Proviamo a farlo, mediante testimonianze e momenti di questa fantastica e trionfale cavalcata che comincia nell’estate del 2011, quando il campione cileno approda alla corte di Antonio Conte. Va in rete alla prima uscita in campionato con la maglia della Juve, l’11 settembre 2011, nel 4-0 contro il Parma. Partendo dalla panchina, perché diverrà titolare solo dalla quarta giornata a Catania. Il ruolo di inamovibile, Arturo, se lo guadagna allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, tackle dopo tackle, corsa dopo corsa, goal dopo goal.

martedì 21 maggio 2024

Gianluigi ROVETA


«Per gli amici Giangi – racconta Renato Tavella – si può dire che allo stadio sia di casa. Come il presidente Catella, anch’egli arrivava al campo dodicenne a bordo di una gialla e fiammante bicicletta. Gialli erano pure i suoi capelli, solare il tocco di palla, la visione del gioco. Fin dall’infanzia è nominato capitano. La sua bella figura era quanto di meglio potesse rappresentare la società anche sui campi delle minori. Mario Pedrale per lui stravedeva. Ma, a dire il vero, l’ineguagliabile istruttore del parco piccoli juventino aveva un debole un po’ per tutti e in cuor suo sognava la prima squadra per ognuno. E proprio a proposito di Roveta un bel giorno Pedrale ebbe a far parole con Rabitti, tecnico che si occupava della squadra Primavera, formazione che di fatto era il rincalzo della Prima Squadra. “Non è un difensore, Gianluigi: è una mezzala”, seguitava a sostenere l’istruttore. Forse a Giangi di questo diaspore poco importava, lui avrebbe giocato anche in porta pur esordire con la Juve. E come nelle favole più belle il suo desiderio venne coronato».

lunedì 20 maggio 2024

BOLOGNA - JUVENTUS


10 febbraio 1963 – Stadio Comunale di Bologna
BOLOGNA-JUVENTUS 1-2
Bologna: Cimpiel; Capra e Pavinato; Tumburus, Janich e Fogli; Renna, Bulgarelli, Nielsen, Haller e Pascutti. Allenatore: Bernardini.
Juventus: Mattrel; Castano e Salvadore; Noletti, Carrera e Sarti; Sacco, Del Sol, Miranda, Sivori e Stacchini. Allenatore: Amaral.
Arbitro: Jonni di Macerata.
Marcatori: Del Sol al 27’, Nielsen al 60’, Miranda al 77’.

domenica 19 maggio 2024

Andrea PIRLO


Li ha conquistati subito – scrive Federica Furino su “Hurrà Juventus” del luglio 2011 – fin dalla prima amichevole contro quelli della Val Susa. «Giocate così non si vedevano dai tempi di Platini». Come se 10 anni di Milan fossero passati inosservati. Ma il tifoso è strano, non importa che Andrea Pirlo sia un fuoriclasse dall’età di 16 anni e abbia scritto alcune delle pagine più belle del calcio italiano. Alla gente piace scoprire il proprio campione quando entra in casa, come se fosse una novità assoluta, un bipede giunto da un altro pianeta. Va bene così. Intanto Pirlo è alla Juve, il libro della sua carriera si riapre, con lui il popolo bianconero spera che si ricominci anche a scrivere il capitolo delle vittorie, interrotto sul più bello.

sabato 18 maggio 2024

Patrice EVRA


Patrice Evra è un nuovo calciatore del Marsiglia – si legge sulla pagina Facebook de “La maglia della Juve” del 27 gennaio 2017 – la società e gli ex compagni di squadra lo hanno salutato in queste ore anche attraverso i social (fra qualche anno, un tweet sostituirà definitivamente una stretta di mano: o no?). Arruolato da Madama per poco più di un milione di sterline nel luglio del 2014, Patrice parte piano per poi crescere di rendimento gara dopo gara.

venerdì 17 maggio 2024

Luis MONTI


È stato grande fra i grandi; non c’era juventino che non lo ricordasse, che non avesse negli occhi le imprese di quel gigante, che non avesse apprezzato gli enormi sacrifici ai quali si sottopose per poter dimostrare anche alle platee italiane il valore mostrato prima in Argentina, in Uruguay e ad Amsterdam, nel torneo olimpico del 1928. Ma è bene dire subito che Luis giocò senz’altro meglio in Italia di quanto non avesse fatto negli anni giovanili in Sud America. Forse anche perché nella Juventus era circondato da grandissimi campioni.

giovedì 16 maggio 2024

Giovanni VARGLIEN


Anni Trenta: c’era una volta la Juventus e l’altra Italia, una 520 Torpedo può essere acquistata con 10.000 lire, le prime immagini sonore arrivano nei cinematografi, una copia di un quotidiano costa venticinque centesimi, un pasto al ristorante cinque lire. Mumo Orsi sale sul tram in corsa, ha un morbido Borsalino in testa, le scarpe lucide di vernice, il cappotto di panno blu. L’Italia freme per Mussolini e il ciclismo. Peppin Meazza sta riempiendo stadi, cuori e reti, l’Ambrosiana deve accettare il comando della Signora di Edoardo Agnelli e del barone Mazzonis.

mercoledì 15 maggio 2024

Cestmir VYCPALEK


Parco Stromovka è il suo campo preferito, i compagni di quartiere gli avversari più indomiti. Čestmír è un ragazzotto biondo e paffutello che trascorre interminabili ore nel cortile di casa a incantare compagni e avversari; palleggia col piede destro e col mancino fino all’esasperazione. Papà Premsyl, tifoso del grandissimo Slavia Praga lo costringe a seguirlo ogni domenica allo stadio Spartan e Čestmír comincia ad accarezzare sogni di grandezza calcistica.

martedì 14 maggio 2024

Zdenek GRYGERA


Le nuvole si agitano inquiete in cielo come inseguissero un pallone o dovessero marcare stretto l’avversario – scrive Guido Andruetto su “Hurrà Juventus” dal maggio 2008 – bianche e nere fanno un certo effetto sopra le nostre teste, mentre ci stringiamo la mano prima di incamminarci verso il posto scelto per l’intervista. La cornice dell’incontro con Zdenek Grygera è la dorata hall del Principi di Piemonte, un salotto lucente dentro il quale il difensore ceco dice di ritrovare l’eleganza e la raffinatezza di una città e di una squadra che lo hanno letteralmente sedotto. Comincia così, dal racconto di questo innamoramento abbagliante, il nostro colloquio: «Indossare la maglia bianconera per me è un traguardo così importante, e per certi versi inatteso, che mi risulta stranamente difficile spiegare la sensazione di grazia e di realizzazione che sto provando in questa fase della mia vita».