giovedì 3 dicembre 2020

Giovanni GIACONE


È stato il primo portiere della Juventus che abbia vestito la maglia della Nazionale. Nato e cresciuto nelle squadre giovanili torinesi, salì rapidamente alla ribalta del calcio italiano. Giacone non aveva ancora diciotto anni quando ebbe l’onore di esordire nella prima squadra dell’Unione Sportiva Torinese, per poi passare al Pastore, squadra che a quell’epoca era di primo rango.

mercoledì 2 dicembre 2020

Raimundo ORSI


Alle Olimpiadi di Amsterdam, 1928, l’Argentina era arrivata seconda dietro l’Uruguay. La Stella di Amsterdam era stata l’ala sinistra della Nazionale del Plata: tutti dicevano che quell’Orsi era un uomo prodigioso e la Juventus decise di assicurarselo. I giornali di allora non pubblicavano fotografie; non esisteva la televisione, perciò vi era grande attesa (non soltanto a Torino) di vedere in carne e ossa quel fenomeno. Lo si immaginava un tipo grande e grosso, pieno di muscoli, con una grinta feroce; invece, quando arrivò con il piroscafo a Genova, si vide che era tutto il contrario, con grande sbalordimento degli juventini, che si credettero presi in giro.

martedì 1 dicembre 2020

Salvatore SCHILLACI


Nasce a Palermo il primo dicembre del 1964 da una famiglia povera. Il calcio è la sua passione e dopo un campionato nella categoria Dilettanti, approda al Messina, dove gioca dal 1982 al 1989 segnando un’infinità di goal. La Juventus lo nota e lo acquista nel 1989 insieme con un altro attaccante semisconosciuto, Pierluigi Casiraghi, e lo fa esordire in Serie A il 27 agosto 1989. Da quel momento inizia la favola di Totò, che realizza il sogno da bambino, giocando nella squadra per la quale ha sempre fatto il tifo.

lunedì 30 novembre 2020

Ernesto TOMASI


Giocatore juventino per tre stagioni, dal 1937 al 1940, fu un interno di regia molto abile nella costruzione del gioco e nell’ultimo passaggio. Militò in bianconero negli anni successivi al quinquennio aureo e si fece apprezzare non solo per le sue doti tecniche, ma anche per la squisita bontà del suo tratto umano.

domenica 29 novembre 2020

Sandro SALVADORE


Sandro Salvadore era uno dei pochissimi difensori, se non l’unico, che teneva i calzettoni arrotolati sulle caviglie, come Omar Sivori. All’epoca non era obbligatorio portare i parastinchi, a lui davano fastidio e li metteva solo in casi eccezionali. Mostrava gli stinchi nudi agli avversari, senza timore. Detto Old Billy, soprannome proveniente dalla grande ammirazione per Billy Wright, mitico centromediano dell’Inghilterra che sconfisse 4-0 l’Italia di Valentino Mazzola allo Stadio Comunale di Torino, il 16 maggio 1948. Billy fu adottato come nome di battaglia da Salvadore: «Potenza del nome, suonava bene, e poi apparteneva a un gran regista difensivo, un pilastro dell’Inghilterra dei maestri».

sabato 28 novembre 2020

BENEVENTO – JUVENTUS

 

7 aprile 2018 – Stadio Vigorito di Benevento
BENEVENTO-JUVENTUS 2-4
Benevento: Puggioni; Sagna, Djimsiti, To?ca e Venuti; Viola e Sandro (dall’81’ Del Pinto); Guilherme, Brignola dal (63’ Cataldi) e Djuricic; Diabaté (dal 69’ Iemmello). In panchina: Brignoli, Billong, Gyamfi, Rutjens, Sparandeo, Volpicelli, Coda, Lombardi e Sanogo. Allenatore: De Zerbi
Juventus: Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani e Alex Sandro; Matuidi, Pjanic e Marchisio (dal 63’ Higuaín); Cuadrado (dal 58’ Douglas Costa), Mandžukic (dal 78’ Khedira) e Dybala. In panchina: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, De Sciglio, Höwedes, Asamoah, Bentancur e Sturaro. Allenatore: Allegri.
Arbitro: Pasqua di Roma.
Marcatori: Dybala al 16’, Diabaté al 23’, Dybala su rigore al 48’, Diabaté al 51’, Dybala su rigore al 74’, Douglas Costa all’82’.

venerdì 27 novembre 2020

Cesare VALINASSO


Nasce a Torino, il 27 novembre 1909. Ultimo di tre figli (il padre era sarto) mosse i primi passi nell'Oratorio Michele Rua di Torino. Nel 1928 entrò nelle giovanili della Reggina, disputando sei partite nel corso della stagione 1928-29. In seguito, a causa del servizio di leva, passò alla Novellara e alla Biellese. In quel periodo esordì anche in Nazionale giovanile, in occasione di un incontro vinto per 8-1 contro la Francia.

giovedì 26 novembre 2020

Lionello MANFREDONIA


Nato il 27 novembre 1956, giovane talento della Roma calcistica, Manfredonia cresce in una società del rione Camilluccia, la Don Orione. La Lazio lo preleva, intuendone le enormi possibilità tecniche e atletiche, e lo fa esordire in Serie A il 2 novembre 1975, allo stadio Olimpico contro il Bologna. Corsini, l’allenatore di quella Lazio, ha subito fiducia in quel ragazzo che se la cava egregiamente come mastino difensivo, ma sarà con Vinicio, che esploderà definitivamente.

mercoledì 25 novembre 2020

Gianfranco ZIGONI


Nasce a Oderzo (Treviso), il 25 novembre 1944. Cresciuto nella società, nel 1961, poco più che diciassettenne, debutta in bianconero e in Serie A. Dopo un triennio caratterizzato da sporadiche apparizioni la Juventus lo cede in prestito al Genoa. Due stagioni con i rossoblu e, nell’estate del 1966, rientra a Torino, dove conquista la maglia di titolare.

martedì 24 novembre 2020

RUI BARROS


Un metro e sessanta di velocità e di resistenza, per la Juventus che Dino Zoff vuole riportare rapidamente a livelli importanti. Attaccante o centrocampista, l’ex stella del Porto non fa preferenze: gioca al servizio del collettivo e predilige il contropiede, nel quale si esalta a mettere in  crisi i lungagnoni che lo incrociano.

lunedì 23 novembre 2020

Vincenzo IAQUINTA


Quaranta goal in 109 presenze nella Juventus – si legge su www.Juventusnewsradio.,it del 18 novembre 2012 – questa è la media di Vincenzo Iaquinta in quattro stagioni passate nella rosa juventina, all’ombra della Mole. Un’ottima media per una prima punta, specie trovandosi come terza scelta al fianco della storica coppia Del Piero-Trézéguet.

domenica 22 novembre 2020

Claudio RANIERI

 

Per Jean-Claude Blanc è l’uomo del futuro – scrive Federica Furino su “Hurrà Juventus” del luglio 2007 –. Per Buffon e Del Piero, la persona adatta a riportare in alto la Juventus. I tifosi lo vedono come il nuovo Lippi mentre i giornali lo hanno apostrofato come la soluzione più adatta al momento storico dei bianconeri. Claudio Ranieri, invece, venti giorni dopo aver accettato di passare le prossime tre stagioni sulla panchina più pesante d’Italia, di sé pensa essenzialmente una cosa: di essere un uomo fortunato e molto, molto orgoglioso.

Ferenc HIRZER


Classe 1902, cresciuto nella squadra ungherese del Torekves e poi ceduto in Cecoslovacchia al Makkabi Brno, è uno degli attaccanti più promettenti dell'Est europeo. Gli osservatori bianconeri e, in particolare, l’allenatore Jeno Karoly, ungherese pure lui, sono molto impressionati dalla sua velocità, dal suo scatto e dalla capacità di andare a segno con straordinaria continuità.

sabato 21 novembre 2020

JUVENTUS - CAGLIARI


15 marzo 1970 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-CAGLIARI 2-2
Juventus: Anzolin; Salvadore e Furino; Roveta, Leoncini e Cuccureddu; Haller, Vieri, Anastasi, Del Sol e Zigoni (dal 55’ Leonardi). Portiere di riserva: Piloni. Allenatore: Rabitti.
Cagliari: Albertosi; Martiradonna e Mancin (dal 74’ Poli); Cera, Niccolai e Nenè; Domenghini, Brugnera, Gori, Greatti e Riva. Portiere di riserva: Reginato. Allenatore: Scopigno.
ARBITRO: Lo Bello di Siracusa.
MARCATORI: Niccolai autorete al 29’, Riva al 45’, Anastasi su rigore al 66’, Riva su rigore all’82’.

venerdì 20 novembre 2020

Gianpiero COMBI


Nato a Torino, il 20 novembre 1902, milita esclusivamente nelle file della Juventus. Portiere di grande classe, Combi è una delle colonne della squadra che domina per tanti anni in Italia. Con i bianconeri vince cinque volte il Campionato d’Italia: nel 1926, nel 1931, nel 1932, nel 1933 e nel 1934, totalizzando 367 presenze. Forma con Rosetta e Caligaris il più famoso terzetto di difesa che sia mai esistito. Di media statura per quell’epoca (171 centimetri), muscolato in modo meraviglioso, ha una struttura fisica robustissima. È detto Fusetta, che in dialetto piemontese significa lampo, petardo.