giovedì 6 agosto 2020

Marco PACIONE


Da Pescara, classe 1963, è l’attaccante che, nella stagione 1985-86, deve sostituire il titolare Serena all’occorrenza, o affiancarlo quando si tratta di dare maggiore peso e incisività all’attacco bianconero. Il ragazzo, che nell’Atalanta in Serie B era stato ribattezzato Paciogol per la sua abitudine a segnare reti pesanti, è un talento naturale: gran fisico, buon colpitore di testa, sembra fatto apposta per sfondare le difese avversarie.

mercoledì 5 agosto 2020

Dario BONETTI


Nato a San Zeno Naviglio, in provincia di Brescia, il 5 agosto 1961, arriva a Torino nell’estate del 1989, via Milan, durante la seconda stagione di Dino Zoff: «Boniperti mi ha chiamato perché voleva conoscermi. Gli ho detto che se mi avesse preso non se ne sarebbe pentito. Ho voglia di riscatto. A Milano e Verona le cose non mi sono andate bene. Non dico che siano stati quattro anni persi, ma certamente ho smarrito la strada maestra del successo e le ragioni sono tante. Principalmente ragioni fisiche, ho sofferto di infortuni che mi hanno impedito di giocare regolarmente. Poi ho avuto quella disavventura di Milano. Difesi il mio maestro Liedholm, Liedholm uomo, da attacchi alla persona che non mi sembrarono giusti. La mia sembrò una ribellione. Non me ne sono mai pentito. A Liedholm debbo tutto come calciatore e, così, gli espressi la mia riconoscenza».

martedì 4 agosto 2020

Ivano BONETTI


Nato a Brescia il primo agosto del 1964, Ivano dà i suoi primi calci al pallone nelle formazioni giovanili della squadra della sua città. Dopo la tradizionale trafila nelle minori, esordisce in prima squadra a soli diciassette anni, l’11 ottobre del 1981. Nell’estate del 1984 si fa avanti il Genoa del vulcanico presidente Renzo Fossati e per Bonetti si aprono le porte della Serie B.

lunedì 3 agosto 2020

Fausto LANDINI


Per i più giovani, il nome di Fausto Landini può significare poco o nulla. Al contrario, i tifosi juventini di qualche anno più vecchi, ricorderanno sicuramente quello spilungone dinoccolato, quasi sgraziato, che approdò alla maglia bianconera nell’estate del 1970 in compagnia di Fabio Capello e Luciano Spinosi.

domenica 2 agosto 2020

Dino DA COSTA


A ogni estate, col tradizionale calcio-mercato – Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del dicembre 1973 – si verificano acquisti-boom e acquisti che passano in secondo piano, offuscati dai primi. Quello che fece la Juve nel giugno ‘63, prelevando il già trentenne Da Costa dall’Atalanta, doveva appartenere a quest’ultimo gruppo. Anche perché nel primo già c’erano nomi del calibro di Menichelli, Gori, Dell’Omodarme e Nenè. Già, Nenè.

sabato 1 agosto 2020

JUVENTUS - ROMA


7 novembre 1971 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS–ROMA 2-1
JUVENTUS: Carmignani; Spinosi e Marchetti; Furino, Morini e Salvadore; Haller, Causio, Anastasi, Capello e Bettega (Savoldi dall’86’). Secondo portiere: Piloni. Allenatore: Vycpálek.
ROMA: Ginulfi; Scaratti e Petrelli (Liguori dal 77’); Salvori, Bet e Santarini; La Rosa, Amarildo, Zigoni, Cordova e Pellegrini. Secondo portiere: De Min. Allenatore: Helenio Herrera.
ARBITRO: Lo Bello di Siracusa.
MARCATORI: Amarildo al 27’, Capello al 71’ e al 75’.

venerdì 31 luglio 2020

Antonio CONTE


Antonio Conte il capitano, adesso mister – scrive Nicola Calzaretta, su “Hurrà Juventus” dell’agosto 2011 – suo padre, Cosimino, lo ha sempre detto: «Diventerà un grande allenatore».

giovedì 30 luglio 2020

Angelo DI LIVIO


Se giochi per anni insieme a tanti campioni – scrive Valerio Nicastro su Delinquentidelpallone.it – senza mai essere messo in discussione, senza che mai nessuno metta in dubbio il tuo posto, magari pensando di sostituirti proprio con uno di quei campioni, se la gente si emoziona, esulta, festeggia insieme ai campioni, ma poi è te che decide di ergere a idolo, vuol dire che hai dentro qualcosa di straordinario. Qualcosa di speciale che spinge i tuoi allenatori a fare di te un pezzo irrinunciabile delle loro squadre. Qualcosa di speciale che spinge i tuoi compagni a fidarsi ciecamente di te. Qualcosa di speciale che lega il tuo cuore a doppio filo con quello dei tuoi tifosi, della tua gente.

mercoledì 29 luglio 2020

CAGLIARI - JUVENTUS


9 gennaio 1972 – Stadio Sant’Elia di Cagliari
CAGLIARI-JUVENTUS 2-1
Cagliari: Albertosi; Martiradonna e Poletti; Cera, Niccolai e Tomasini; Domenghini, Nenè, Gori, Brugnera e Riva. In panchina: Reginato e Roffi. Allenatore: Scopigno
Juventus: Carmignani; Spinosi e Marchetti; Furino, Morini e Salvadore; Haller, Causio, Anastasi, Capello e Bettega. In panchina: Piloni e Roveta. Allenatore: Vycpálek
Arbitro: Angonese di Mestre.
Marcatori: Domenghini al 25’, Bettega all’83’, Gori al 91’.

martedì 28 luglio 2020

Ermes MUCCINELLI


«Ai miei tempi – diceva – sia la Juventus che il campionato erano un’altra cosa. Si dava più spettacolo, il pubblico si divertiva veramente e il gioco era meno sacrificato sull’altare delle tattiche. La nostra prima linea composta dal sottoscritto, Boniperti, Martino, John Hansen e Præst giunse a segnare cento reti in un campionato».

lunedì 27 luglio 2020

Umberto CALIGARIS


«Caligaris rifiuta gli schemi – ha scritto Gianni Giacone – non perché sia un anarchico, ma semplicemente perché non li concepisce: il calcio, per lui, è un gioco tanto entusiasmante quanto semplice, che si gioca con la palla. Chi ha la palla, alla lunga, vince. Compito fondamentale suo è di sradicare più palloni possibili dai piedi degli avversari. Insomma, lottare, correre e poi ancora lottare».

domenica 26 luglio 2020

JUVENTUS - SAMPDORIA


11 febbraio 1951 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-SAMPDORIA 7-2
JUVENTUS: Viola; Bertuccelli e Manente; Mari, Parola e Bizzotto; Muccinelli, Karl Aage Hansen, Boniperti, John Hansen e Præst. Allenatore: Carver
SAMPDORIA: Reverchon; Gratton e Arrighini; Gaerd, Ballico e Bertani; Lucentini, Bassetto, Gei, Coscia e Sabbatella. Allenatore: Foni
ARBITRO: Corallo di Lecce
MARCATORI: John Hansen 7’, Coscia 15’, Karl Aage Hansen 25’ e 31’, Sabbatella 35’, John Hansen 61’, Muccinelli 69’, Karl Aage Hansen 71’, Præst 85’

Andrea FORTUNATO


Sono passati tanti anni, ma fa ancora tanto male ricordare la storia di Andrea Fortunato. Nasce a Salerno il 26 luglio 1971 e intraprende presto la strada dello sport, sull’esempio del fratello maggiore Candido, cimentandosi con il nuoto e la pallanuoto. Il calcio, per adesso, è solo un divertimento dei mesi estivi. Ma galeotta sarà una di quelle estati salernitane, perché viene notato da Alberto Massa, tecnico e talent scout, che lo convince a seguirlo nella Giovane Salerno, squadra dilettantistica; Andrea accetta e, nemmeno tredicenne, insieme con altri giovanissimi talenti, va in giro per l’Italia a fare provini per squadre come Torino, Cesena, Empoli, Napoli e Como.

sabato 25 luglio 2020

John HANSEN


Quando John Hansen giunge a Torino, nel 1948, il presidente della Juventus, l’avvocato Agnelli, manda a chiamare Pozzo per confermare che il giocatore danese sia effettivamente quello che, alle Olimpiadi di Londra, aveva giocato meravigliosamente bene e aveva segnato quattro reti alla squadra azzurra. Pozzo riconosce immediatamente nel lungo giocatore l’atleta che ci aveva dato quei quattro dispiaceri e Hansen entra a far parte della squadra juventina.

venerdì 24 luglio 2020

José ALTAFINI


È un fanciullo mai cresciuto, ha il cuore ovunque e una valigia sempre pronta con camicie e pigiama, un giramondo che vive alla giornata, ma che costruisce il futuro con astuzia. Interpreta il calcio come un pioniere romantico, il professionismo gli dà quasi un senso di noia. Ma davanti a un pallone si diverte un mondo, in allenamento come in partita. E l’obiettivo è soltanto uno: trafiggere i portieri, in che modo non importa, basta che il pallone gonfi la rete.

giovedì 23 luglio 2020

UDINESE - JUVENTUS


25 novembre 1984 – Stadio Friuli di Udine
UDINESE-JUVENTUS 0-3
Udinese: Brini; Galparoli e Cattaneo; F. Rossi (dal 46’ Miano), Billia e De Agostini; Mauro, Gerolin, Selvaggi, Criscimanni e Montesano. In panchina: Fiore, Papais, Dominissini e Tesser. Allenatore: Vinicio.
Juventus: Bodini; Caricola e Cabrini, Bonini, Favero e Scirea; Briaschi, Tardelli (dall’87’ Limido), Vignola, Platini e Boniek. In panchina: Tacconi, Prandelli e Koetting. Allenatore: Trapattoni.
Arbitro: D’Elia di Salerno.
Marcatori: Platini al 1’ e al 27’, Briaschi all’88’.

mercoledì 22 luglio 2020

Benito SARTI


Anima semplice e grande terzino – scrive Angelo Caroli, su “Hurrà Juventus” dell'agosto 2000 – lo chiamavamo Boccolo D’oro per via dell’uso maniacale che faceva del fon per increspare la testa bionda di riccioli. Andiamo indietro negli anni, a cavallo dei Cinquanta e Sessanta. Benito è un difensore naturale, cresciuto a Padova dove, adolescente, scopre l’arte italiana di piegare la schiena sotto il peso di una cinghia di canapa per trainare un carretto pieno zeppo di frutta e ortaggi.

martedì 21 luglio 2020

Helmut HALLER


Nato ad Augsburg, in Germania, nel 1939, dopo una lunga e onorata carriera nel Bologna, oramai grassottello e appagato, si trasferisce alla Juventus nel 1968, convinto di poter terminare la sua carriera in pace e tranquillità. A Torino, trova il Ginnasiarca Heriberto Herrera, che lo torchia come un’oliva e lo restituisce alla più invidiabile delle condizioni fisiche. Comincia, così, una nuova vita da attaccante di fascia al servizio di una squadra giovanissima che trascina, con la sua classe e l’innegabile mestiere, alla conquista di grandi successi; addirittura, ritorna in Nazionale per i Mondiali del Messico del 1970, dopo essere stato protagonista assoluto ai Mondiali inglesi del 1966, portando la Germania in finale.