venerdì 18 settembre 2020

Nicola AMORUSO


Nato in provincia di Foggia, a Cerignola, il 29 agosto 1974, cresce nelle giovanili della Sampdoria e, con la maglia blucerchiata, esordisce in Serie A, nella stagione 1993–94; le presenze di Nicola, in quella stagione, saranno otto, condite da tre realizzazioni. L’estate successiva torna in Puglia, nella Fidelis Andria; è una grandissima stagione per Nick: trentaquattro partite e quindici goal. Altro campionato, altra squadra; questa volta tocca al Padova: trentatré partite e quattordici goal, che gli valgono il trasferimento alla Juventus.

giovedì 17 settembre 2020

Paolo DE CEGLIE


Nato ad Aosta il 17 settembre 1986 («Anche se io del valdostano ho ben poco – afferma Paolo – dalle mie parti la gente è un po' chiusa, ma non tanto come carattere, quanto geograficamente. Sono molto legati alla loro terra. Io, invece, amo viaggiare, vedere posti nuovi. Basti dire che mi piace più il mare della montagna. Sciavo, questo sì e mi piaceva anche. Però se devo scegliere il posto dove vivere, o anche solo trascorrere una vacanza, vado al mare, senza dubbio»), cresce nella “cantera” bianconera insieme a Marchisio e Giovinco con i quali esordisce in prima squadra in Serie B, nella stagione 2006-07. Mancino, ottima corsa e buona tecnica, è schierato da mister Deschamps come esterno alto: otto presenze e una rete (contro il Lecce di Zeman) il suo bottino di quel campionato.

mercoledì 16 settembre 2020

Gyorgy SAROSI


La Juve 1951-52 non ha più l’inglese Carver in panchina. Allenatore è adesso l’ungherese György Sárosi, classe 1912, già grande campione nel Ferencváros e nella Nazionale ungherese, con cui ha sfiorato il titolo mondiale nel 1938 a Parigi, soccombendo in finale contro l’Italia di Pozzo.

martedì 15 settembre 2020

Fabio CANNAVARO


Nasce a Napoli il 13 settembre 1973. Secondo di tre figli inizia subito a giocare a calcio e a otto anni, dopo avere consumato scarpe e palloni sui campetti in terra di Fuorigrotta, entra nell’Italsider di Bagnoli.

lunedì 14 settembre 2020

Sunday OLISEH


Agli inizi degli anni Sessanta, in tempi di frontiere ancora aperte, anche la Juventus guarda al continente africano alla ricerca di talenti. Ma non si concretizza l’acquisto più intrigante, quello di un ragazzo del Mozambico, tale Eusebio, che finisce al Benfica e contribuirà alle grandi fortune del club portoghese. Passano quindi decenni prima che l’Africa incroci, stavolta con esito positivo, la storia bianconera. Accade nel 1999, quando arriva, proveniente dall’Ajax, Sunday Mimmo Oliseh.

domenica 13 settembre 2020

Luigi BERTOLINI


«Sono nato a Busalla, nel 1904, per caso. La mamma, prossima all’evento, abitava ad Alessandria, dov’era nata. Mio padre, Aristide, era di Caprino Veronese; un tipo strambo, per come posso rammentarlo. S’imbarcò per l’America che ero ancora bambino. Faceva il pittore e si aggiustava a suonare la chitarra.

sabato 12 settembre 2020

Marino MAGRIN


È stato sfortunato, Marino Magrin; capitato in una delle peggiori Juventus di sempre (quella di Marchesi, tanto per intendersi) e costretto a sostituire, nel gioco e nel cuore dei tifosi, Michel Platini. Chiunque avrebbe capito che Marino non sarebbe mai stato in grado di rimpiazzare il divino Michel.

venerdì 11 settembre 2020

Leonardo COLELLA


Per risolvere il problema del centravanti apertosi con l’involuzione tattica di Boniperti, che andava trasformandosi da centrattacco in mezzala di regia, la Juventus optò per il mercato sudamericano, puntando su Gino Orlando, punta del São Paulo ed in odore di Nazionale brasiliana. Per alcune settimane i dirigenti juventini tentarono in tutte le maniere di portare a Torino il baffuto sfondatore paulista, ma questi tentennò parecchio prima di dire un no definitivo, spaventato dai gravami fiscali che gli venivano prospettati in caso di un suo soggiorno italiano.

giovedì 10 settembre 2020

Daniel FONSECA


Una carriera da bambino prodigio, nel Cagliari, nel Napoli e nella Roma. Daniel Fonseca, da Montevideo, classe 1969, alla Juventus dal 1997, assolve al meglio al compito di prima riserva degli attaccanti titolari, mettendo al servizio del collettivo il suo scatto proditorio ed il suo tiro tagliente, micidiale addirittura sui calci piazzati. Davanti, la coppia Inzaghi-Del Piero è quanto di meglio il nostro calcio sappia esprimere, ma la Juventus ha spesso bisogno del suo estro e della sua rapidità sotto porta.

mercoledì 9 settembre 2020

Luigi PASETTI


Alla Juve arriva ventiduenne – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del novembre 1972 – dalla Spal, che è da sempre fucina di campioni: come terzino ha dimostrato subito di saperci fare, tanto che il suo nome figura nella lista di Bearzot tecnico della «Under 23». Ma il suo è un arrivo quasi in punta di piedi: si capisce che i tifosi parlano degli acquisti-boom, di Haller e di Anastasi vale a dire, e che il nome di Pasetti compare solo in secondo piano.

martedì 8 settembre 2020

Marco Antonio DE MARCHI


Cinque anni fa giocava riserva nell’Ospitaletto, in C2 – scrive Adalberto Scemma su “Hurrà Juventus” del febbraio 1991–. Dodici presenze in tutto, prospettive di carriera quasi nulle, un allenatore (l’herreriano Mauro Bicicli) che non lo filava proprio. Eppure basta un niente, nel calcio, a proiettare un giocatore nel vivo di una realtà mai sognata fino in fondo.

lunedì 7 settembre 2020

Simone PEPE


«Ho realizzato due sogni nel giro di un mese. Partecipare al Campionato del Mondo e giocare il prossimo anno in una grande squadra. E la Juventus è la società più prestigiosa d’Italia, lo dice la sua storia, che non si può certo dimenticare per una stagione storta. Quella può capitare a qualsiasi squadra. Lo so bene, perché anche all’Udinese, l’anno passato, avevamo un’ottima squadra, che non avrebbe dovuto lottare per la salvezza, eppure abbiamo avuto mille difficoltà».

domenica 6 settembre 2020

PAULO SOUSA


La Juventus trapattoniana arriva ai quarti di finale di una fondamentale Coppa Uefa, obiettivo primario di stagione, poiché in campionato le cose non vanno benissimo. Avversario il Benefica, gara di andata a Lisbona. Una battaglia, contro un avversario che lotta su ogni pallone, trascinato da un giovinotto che sembra avere la calamita ai piedi, tanto riesce in ogni contrasto a mantenere il pallone strettamente incollato al suo destro. Il suo nome è Paulo Sousa ed ha ventitré anni scarsi; non è solo un lottatore, ma è capace di lanci millimetrici e sa dettare pure egregiamente i tempi della manovra.

sabato 5 settembre 2020

Erik Olof MELLBERG


L’avventura bianconera di Mellberg ha inizio nel gennaio del 2008, quando è ufficializzata la sua firma sul pre-contratto con la Juventus e, sfruttando la sentenza Bosman, quindi acquistato dalla società torinese a parametro zero, raggiunge i suoi nuovi compagni durante il ritiro estivo di Pinzolo. L’esordio ufficiale con la maglia bianconera è il 26 agosto nella gara di ritorno del turno preliminare di Champions League, giocata a Bratislava contro l’Artmedia.

venerdì 4 settembre 2020

Andreas MÖLLER


Nasce a Francoforte, il 2 settembre 1967. Arriva alla Juventus a venticinque anni dopo essersi messo in mostra nell’Eintracht Francoforte. La Juventus lo opziona al termine del Mondiale del 1990, ma non arriva subito, perché si teme un dualismo con Baggio, indiscussa stella della squadra bianconera. Quando Trapattoni ritorna sulla panchina juventina, accetta il rischio e lo accoglie a braccia aperte.

giovedì 3 settembre 2020

Paolo MONTERO


Debutta a diciannove anni in serie A con il Peñarol, dopo aver praticato romantiche pedate con la classica Pelota de trapo, la palla di stracci, primo amore di ogni campione sudamericano: «Mio padre, Julio, è stato un asso del Nacional di Montevideo e della “Celeste”, la nazionale uruguagia. Nel mio destino c’era scritto che avrei ripercorso il cammino di papà; questione di cromosomi, di fatalità e di sangue. Al Peñarol sono arrivato che non avevo ancora diciotto anni; Menotti mi disse che sarei diventato come Passerella e toccai il cielo con un dito».

mercoledì 2 settembre 2020

Adriano NOVELLINI


Nasce anche con Adriano Novellini – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del settembre 1981 – mantovano di Mariana, attaccante di nerbo e caparbietà, la Juve del dolce stil novo, la squadra vale a dire protagonista e regina del calcio italiota anni Settanta. Nasce da campioni e comprimari, una squadra grande e vincente. E Novellini, che di quella Juve è personaggio non grande ma nemmeno trascurabile, è l’ideale per riaccostarsi a quegli anni ruggenti, a quella stagione in particolare della nascita di tutti i sogni e di tutte le speranze.

martedì 1 settembre 2020

Mario LEMINA


Era giunto dal Marsiglia come un buon prospetto – si legge sulla pagina Facebook de La Maglia della Juve, l’8 agosto 2017 – nulla più. Su di lui non c’era una particolare pressione, non era obbligato a fare subito la differenza: avrebbe potuto, dovuto crescere, in seno a un gruppo dove oltre al grande calcio si mastica anche la dottrina del sacrificio, del lavoro, del miglioramento costante.