lunedì 17 gennaio 2022

Giampaolo BONIPERTI

 

Del padre – afferma Darwin Pastorin sul “Guerin Sportivo” del 21 agosto 1979 –, per ora, ha la stessa conformazione fisica: i capelli biondi, il corpo atletico, gli occhi chiari che conferiscono allo sguardo un qualcosa di penetrante, di ironico. Giampaolo Boniperti, figlio di Giampiero, fa da quest’anno parte della «rosa» di prima squadra della Juventus, voluto a Villar Perosa (per meriti calcistici, diciamo ai maligni, e non perché «figlio del padrone») da Trapattoni; un premio per la sua passata stagione nella «Primavera», terzino tenace, forse un po’ grezzo, ma che la gamba non la tira mai indietro: «Un po’ cattivo – mormorano con malnascosto orgoglio a Torino – ma è la copia del padre. Perché il “Boni”, forse, risparmiava le entrate?».

domenica 16 gennaio 2022

Stephan LICHTSTEINER


“È in arrivo il treno direttissimo proveniente da Roma! Allontanarsi dalla riga gialla!”. No, non stiamo parlando di un passeggero, ma del treno stesso. E, più precisamente, del pendolino svizzero che per 7 lunghi anni ha solcato la fascia destra della formazione juventina. Stephan Lichtsteiner è il suo nome: 258 partite, 15 gol, 7 scudetti, 4 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane e 2 finali di Coppa dei Campioni il suo tabellino.

sabato 15 gennaio 2022

JUVENTUS - UDINESE


8 aprile 1962 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-UDINESE 2-3
Juventus: Gaspari; Sarti e Bozzao; Emoli, Bercellino e Castano; Stacchini, Rosa, Nicolè, Charles e Stivanello. Allenatore: Parola.
Udinese: Zoff; Burelli e Valenti; Sassi, Tagliavini e Del Pin; Pentrelli, Salvori, Rozzoni, Segato e Selmosson. Allenatore: Foni.
Arbitro: Varazzani di Parma.
Marcatori: Selmosson al 10’, Del Pin al 20’, Stacchini al 34’, Charles al 35’, Rozzoni al 76’.

venerdì 14 gennaio 2022

Alberto BERTUCCELLI


Nasce a Viareggio (Lucca) il 14 gennaio 1924. Cresciuto nella Lucchese, nell’estate del 1949 sembra debba finire al Torino, che sta faticosamente ricostruendo la squadra scomparsa a Superga: un infortunio determina però un raffreddamento nelle trattative fra rossoneri e granata, e il forte difensore approda così alla squadra bianconera.

giovedì 13 gennaio 2022

Paul Arnold WALTY



Half-back destro, cioè terzino, è una specie di personaggio salgariano, con baffi spropositatamente lunghi; impiegato di bella presenza nella vita di tutti i giorni, è una colonna della squadra Campione d’Italia del 1905.
«Walty – scrive “La Stampa Sportiva” – il ventriloquo della squadra, gode pure nel pubblico di molte simpatie, per la sua tenacia, per la sua abilità e per il suo aureo silenzio nella partita. Ha il solo torto di avere i baffi già un po’ lunghi e ciò, se gli attira una tacita e rispettosa ammirazione, gli nega l’entusiasmo irrompente». 

mercoledì 12 gennaio 2022

Giuliano MUSIELLO


ALBERTO REFRIGERI, DA “HURRÀ JUVENTUS” DELL
OTTOBRE 1973
Sarà forse il ritmo della vita moderna, sempre incalzante, il più delle volte caotico e conseguentemente snervante, ma la puntualità e la precisione dei tempi della gioventù mi sembrano proprio, per restare in termini di attualità, fortemente inquinate. Per evitare di essere tagliato fuori o di essere considerato prematuramente un matusa, cosa che non permetterò mai, mi sono anch’io adeguato ai tempi, non prendendo mai per oro colato anche le affermazioni più categoriche; per cui, quando stamane allo stadio ho pregato Musiello di passare nel pomeriggio in sede per una breve intervista, avutane risposta categorica; «Sarò da lei alle diciotto», non mi passò nemmeno per l’anticamera del cervello che alle sei mi sarei seduto alla scrivania a chiacchierare con il nostro Pel di Carota. E invece proprio mentre il campanile della chiesa di San Carlo, quello che vedo dalla mia finestra a cento metri in linea d’aria, suonava sei rintocchi, un timido «Permesso!» alla porta dell’ufficio: era la testa rossa di Musiello: «Sono puntuale?» «Porca miseria, Giuliano, hai spaccato il minuto, complimenti!»

martedì 11 gennaio 2022

Pasquale VIVOLO


Il campionato, alla fine degli anni ‘40, assomiglia parecchio a una grande Legione Straniera e anche i campioni nostrani più genuini, faticano ad affermarsi: uno di questi è Pasquale Vivolo da Brusciano, provincia di Napoli. La Cremonese ha fiducia in questo ragazzo di tecnicamente molto dotato, poco più che ventenne, e nel 1948 gli dà spazio. Alla Juventus lo tengono subito d’occhio e, nell’estate del 1949, il ragazzo sbarca a Torino con prospettive, a dire il vero, non esaltanti: davanti a lui ci sono autentici campioni come Præst, Hansen, Boniperti e Muccinelli, e non è facile farsi largo.

lunedì 10 gennaio 2022

Adrian MUTU


Rumeno di Călinești, classe 1979, cresciuto nell’Argeș Pitești, poi alla Dinamo Bucarest, arriva in Italia a vent’anni, nel 1999, acquistato dall’Inter, in cerca di talenti da far sbocciare. Dopo quattordici partite e qualche goal, inizia un lungo viaggio che lo porta a prima a Verona e poi a Parma.

domenica 9 gennaio 2022

ROMA - JUVENTUS


15 marzo 1931 – Campo Testaccio di Roma
ROMA–JUVENTUS 5-0
Roma: Masetti; De Micheli e Bodini II; Ferraris IV, Bernardini e D’Aquino; Costantino, Fasanelli, Volk, Lombardo e Chini. Allenatore: Burges.
Juventus: Combi; Rosetta e Caligaris; Barale, Varglien I e Vollono; Munerati, Cesarini, Vecchina, Ferrari e Orsi. Allenatore: Carcano.
Arbitro: Carraro di Padova.
Marcatori: Lombardo al 6’, Volk al 51’, Bernardini su rigore al 61’, Fasanelli al 78’, Bernardini al 88’.

sabato 8 gennaio 2022

Daniele FORTUNATO


Daniele Fortunato – scrive Bruno Bernardi su “La Stampa” del 23 agosto 1989 – è uno dei quattro nuovi acquisti, insieme con Alejnikov, Bonetti e Schillaci, che oggi pomeriggio, nella fornace del Sant’Elia (ieri c’erano 37° all’ombra), debutteranno ufficialmente nella Juventus in Coppa Italia con il Cagliari, neo promosso in Serie B e aspirante alla promozione.

venerdì 7 gennaio 2022

Lelio ANTONIOTTI


Formatosi nello Sparta di Novara – ricorda Caminiti – aveva esordito in A nella Pro Patria di Busto Arsizio (1946-47), segnando e facendo segnare. Con leggiadre cadenze, quasi resuscitava il proverbiale Sindelar. Con un colpo di tosse e uno sbotto di sangue Lelio interrompeva una partita ed entrava in ospedale. Aveva sofferto la fame ragazzino e non erano bastati entusiasmi e bistecche della pace a rassodarne il fisico.

giovedì 6 gennaio 2022

JUVENTUS - NAPOLI


2 aprile 1967 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-NAPOLI 2-0
Juventus: Anzolin; Gori e Leoncini; Bercellino, Castano e Salvadore; Stacchini, Del Sol, Zigoni, Cinesinho e Menichelli. Allenatore: Herrera.
Napoli: Bandoni; Nardin e Micelli; Ronzon, Panzanato e Bianchi; Canè, Juliano, Orlando, Altafini e Sivori. Allenatore: Pesaola.
Arbitro: Francescon di Padova.
Marcatori: Zigoni al 7’, Salvadore al 55’.

mercoledì 5 gennaio 2022

Attilio LOMBARDO


Arriva a Torino nell’estate del 1995, dopo aver trascorso nella Sampdoria una parte importante della sua carriera; sei stagioni, dopo essere approdato a Genova dalla Cremonese; in pratica, lo stesso tragitto percorso da Vialli, il quale, come Attilio, si è prima imposto all’attenzione con i blucerchiati di Mantovani ed ha poi salutato il mare e il sole della Liguria, per tuffarsi in una nuova esperienza a Torino. Cammini paralleli, dunque, che si ricongiungono sotto la Mole Antonelliana.

martedì 4 gennaio 2022

Giacomo NERI


Il brutto quando arrivi a novantadue anni con i ricordi illibati – scrive Andrea De Benedetti sul “Guerin Sportivo” del 18-24 novembre 2008 –, è che non hai più con chi condividerli. Il bello è che le cose che hai da raccontare non le potrebbe raccontare nessun altro. Sei rimasto solo tu a conservare le chiavi del passato, a fare da tramite fra il presente e la storia, che nel caso del calcio è quasi la «preistoria»›. Giacomo Neri è l’ultimo testimone di un’epoca (nonché il più anziano azzurro vivente) in cui per giocare a pallone si guadagnavano duemila lire al mese e ci si sentiva già dei privilegiati, in cui partire, anche solo per spostarsi da Faenza a Livorno, era davvero «un po’ morire», in cui nessuno ti riconosceva per strada ma il tuo lavoro era davvero riconosciuto, nel senso di «rispettato», da tutti.

lunedì 3 gennaio 2022

Benigno DALMAZZO


Pioniere – scrive Renato Tavella sul “Dizionario della grande Juventus” – giovanissimo prende a frequentare la Juventus ed è l’anima della squadra boys. Nel 1909 viene promosso titolare e in qualità di avanti gioca fino alla sospensione dei campionati nel 1915. Partito per la Grande Guerra, muore nel corso del conflitto.

domenica 2 gennaio 2022

Hasan SALIHAMIDZIC


Nasce a Jablanica in Bosnia-Erzegovina il primo giorno dell’anno 1977. Soprannominato Brazzo (che significa fratello) è un giocatore ambidestro molto duttile e versatile, tanto è vero che è in grado di ricoprire praticamente quasi tutti i ruoli di movimento. Arriva a Torino nell’estate del 2007, dopo aver vinto, con il Bayern Monaco, 6 campionati tedeschi, 4 edizioni della Coppa di Germania, una Champions League (con un’altra finale persa) e una Coppa Intercontinentale.