lunedì 30 gennaio 2023

Roberto TANCREDI


«Tarchiato portiere – chi scrive è il mitico Camin – dalle geometri abituali, buon colpo di reni e discreta elevazione, mediocre in uscita, attinge al successo con difficoltà e non riesce a garantirsi un posto in squadra». Aggiunge Renato Tavella: «Oltre modo difficile, viene da dire, assicurarsi una maglia in quella Juve pronta per l’ennesima cavalcata».

domenica 29 gennaio 2023

Erminio FAVALLI


Nasce a Bobecco d’Oglio vicino Cremona il 29 gennaio 1944. Suo padre fa l’agricoltore, lui segue spesso il fratello Armanno più grande di cinque anni. Non si mette comunque a giocare al calcio solo per imitare il fratello. «Mi piaceva – racconta Erminio – e all’ala destra me la cavavo bene. Armanno mi fece provare per la Cremonese. Superai il provino e venni tesserato. Assieme a mio fratello ho giocato poche partite». Favallino è timido, riservato, non scontroso ma modesto, come suo fratello del resto. Un giorno è notato da un osservatore dell’Inter. «Mi chiesero – dice Erminio – se volevo trasferirmisi all’Inter. Non sapevo cosa rispondere. Andai da Armanno che giocava nel Brescia. Lui rispose se ero matto ad aspettare. Che mi precipitassi a Milano e di corsa pure. Mi convinse».

sabato 28 gennaio 2023

Carlo OSTI


GIANNI GIACONE, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL GENNAIO 1981
Che effetto fa giocare, stopper o terzino è lo stesso, nella squadra che più di ogni altra ha esaltato i titolari di queste maglie, elevandoli all’azzurro? Che significa, per il talento giovane, raccogliere alla Juve eredità pesanti, di un Morini o di un Cuccureddu, di uno Spinosi o di un Bercellino? Son domande difficili, che avremmo voluto fare pari pari a Carlo Osti da Vittorio Veneto, e che invece non abbiamo fatto. Per evitare risposte retoriche, per non arrivare alla banalità con un personaggio che di banale non ha proprio nulla.

venerdì 27 gennaio 2023

Gabriele PIN


L’importanza di avere un nonno. «Il mio diceva: non bisogna lamentarsi del brodo grasso». Gabriele Pin ha presente la scala dei valori fin dalle prime battute dell’esistenza. La sua è la generazione figlia del sacrificio. Famiglia del Veneto operaio: papà Giuseppe alla Snia-Viscosa, mamma Maria in un’industria tessile. «Infanzia serena, anche se non c’era il benessere di adesso. I miei genitori erano usciti con la fame dalla guerra e non volevano che toccasse ai loro figli. Certo, il superfluo non esisteva. Mio papà a 30 anni ha avuto un incidente quando era muratore, è rimasto sotto una casa. In eredità ha avuto un’andatura claudicante. I loro sacrifici li hanno pagati con la salute».

giovedì 26 gennaio 2023

Sebastian GIOVINCO


Soprannominato Formica Atomica per via del suo fisico minuto (1,64 per 62 chili), nasce a Torino da mamma calabrese di Catanzaro e da padre di Bisacquino, paese in provincia di Palermo. Eredita il nome dal nonno, che in realtà si chiamava Sebastiano, troncando la “O” finale. La sua statura limitata e il suo fisico leggero non gli impediscono di essere considerato una delle migliori promesse del calcio italiano e uno dei giovani calciatori più talentuosi in circolazione.

mercoledì 25 gennaio 2023

Alberto PICCININI


RENATO TAVELLA, “IL ROMANZO DELLA GRANDE JUVENTUS”
Laterali erano Mari e Piccinini, due ottimi giocatori che si compensavano a vicenda, giocando sovente in diagonale: più difensivo Mari, più per l’attacco Piccinini. Il quale, poi, conosceva i suoi limiti e non solo rimediava con intelligenza e la posizione, ma non faceva mai “il di più” per dribblare e brillare, giocando unicamente per la squadra.

martedì 24 gennaio 2023

Pietro CARMIGNANI


«Le circostanze del ruolo - scrive Caminiti - in tempi altamente strategici non che la grazia dicendi del Barone Rosso al secolo Nils Liedholm ex componente del GRE-NO-LI, favorivano nel 1968 l’affermazione di questo lucchese candido ma non fesso, molto rispettoso coi cronisti panciuti e dimessi del posto chiamato Comerio traversato dalla grandeur della famiglia Borghi. I palloni gli rovinavano addosso, si catapultava nel fango quasi immenso e gradasso a ribattere, Italo Allodi di Suzzara dichiarò che per lo stile della parata, il fatto di rifiutare il volo, somigliava parecchio al sovietico Yashin. Il mondo della pedata italica ne fu conquiso. Arrivarono i cronisti metropolitani e andando Italo alla corte bonipertiana della Juve assieme a Spinosi, Landini e Capello, fece ingaggiare il lucchese di Altopascio.

lunedì 23 gennaio 2023

Moreno TORRICELLI


Nasce a Erba (CO) il 23 gennaio 1970. La sua storia ha dell’incredibile; si può dire che interpreta la fiaba di Cenerentola ambientata nel mondo del calcio. Torricelli, infatti, lavora come magazziniere in una fabbrica di mobili della Brianza ma, grazie a un’amichevole disputata dalla Juventus nel luglio del 1992 contro la squadra nella quale milita per hobby, la Caratese (Campionato Nazionale Dilettanti), la sua vita cambia.

domenica 22 gennaio 2023

JUVENTUS - ATALANTA


2 febbraio 1969 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-ATALANTA 1-0
Juventus: Sarti; Pasetti e Leoncini; Salvadore, Castano e Del Sol; Favalli, Benetti, Anastasi, Haller e Zigoni. In panchina: Anzolin e Roveta. Allenatore: Heriberto Herrera
Atalanta: De Rossi; Poppi e Dordoni; Tiberi, Dotti e Bertuolo; Nastasio, Lazzotti, Clerici, Dell’Angelo e Incerti. In panchina: Cometti e Novellini. Allenatore: Angeleri, squalificato. In panchina Ceresoli
Arbitro: Di Tonno di Lecce
Marcatore: Haller al 75’

sabato 21 gennaio 2023

Pietro RAVA


I ragazzi torinesi abitanti nel rione della Crucetta e in quelli della periferia occidentale della città, avevano un numero relativamente alto di campi sui quali giocare a calcio; il più frequentato, tuttavia, era il campo del Dopolavoro Ferroviario, in Corso Parigi, l’attuale Corso Rosselli. Proprio sul terreno dei Ferrovieri, la squadra che non aveva nelle proprie file un ragazzone che si chiamava Piero Rava, aveva diritto a giocare con un uomo in più, per il semplice fatto che Rava valeva il doppio.

venerdì 20 gennaio 2023

Alfredo FONI


Foni approdò alla Juve – si legge su “La storia della Juventus” di Perucca, Romeo e Colombero – giusto in tempo per essere tra i protagonisti di uno scudetto: l’ultimo del mitico quinquennio e il primo, anzi l’unico, nella sua carriera di campione, olimpionico e mondiale. Era stato acquistato dal Padova come rincalzo di Rosetta e Caligaris, ma destino volle che in quella prima stagione in bianconero giocasse molto più lui di quei due fenomeni ormai al tramonto: così fece coppia ora con l’uno, ora con l’altro, quasi a ricevere il testimone di una ideale staffetta.

giovedì 19 gennaio 2023

Claudio MARCHISIO


«Mille pensieri e mille immagini mi hanno accompagnato per tutta la notte. Non riesco a smettere di guardare questa fotografia e queste strisce su cui ho scritto la mia vita di uomo e di calciatore. Amo questa maglia al punto che, nonostante tutto, sono convinto che il bene della squadra venga prima. Sempre. In una giornata dura come questa, mi aggrappo forte a questo principio. Siete la parte più bella di questa meravigliosa storia, per questo motivo tra qualche giorno ci saluteremo in modo speciale. D’altronde l’8 non è altro che un infinito che ha alzato lo sguardo».

mercoledì 18 gennaio 2023

Emil AUDERO


Una vita in bianconero, dagli Esordienti alla prima squadra – si legge su Gianlucadimarzio.com del 26 maggio 2017 – Emil Audero è cresciuto nella Juventus, l’ha portata nel cuore fin da bambino, quando sognava un giorno di poter ripercorrere le orme dell’idolo Buffon. La chiamata è arrivata presto, quando ancora frequentava la prima media. Papà (Edy Mulyadi) indonesiano, di Mataram, 1300 chilometri da Giacarta; mamma italiana, di Curmiana, a venti chilometri da Torino. La sua vita calcistica è iniziata lì, proseguita nell’accademia per portieri di Marco Roccati. Il passaggio alle giovanili della Juventus è avvenuto in maniera naturale. Da lì non si è più mosso Audero.

martedì 17 gennaio 2023

Domenico MAGGIORA


GIANNI GIACONE SU “HURRÀ JUVENTUS” DEL FEBBRAIO 1974
Ci sono numerosi modi di scoprire, talenti pedatori giovinetti: un tempo i «cercatori» si sguinzagliavano per i campetti di periferia o per i prati della provincia, armati di pazienza e taccuino, e adocchiato il ragazzino ad hoc lo segnalavano al club per cui lavoravano. Oppure lo cartellivano immediatamente, tra una pedata e l’altra. Oggi è invece più diffuso il reclutamento dei giovanissimi, e con i NAG gran parte del colorito e romanticheggiante mondo dei talent’s scouts e dei mediatori vari ha cessato di esistere.

lunedì 16 gennaio 2023

Stephan LICHTSTEINER


“È in arrivo il treno direttissimo proveniente da Roma! Allontanarsi dalla riga gialla!”. No, non stiamo parlando di un passeggero, ma del treno stesso. E, più precisamente, del pendolino svizzero che per 7 lunghi anni ha solcato la fascia destra della formazione juventina. Stephan Lichtsteiner è il suo nome: 258 partite, 15 gol, 7 scudetti, 4 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane e 2 finali di Coppa dei Campioni il suo tabellino.

domenica 15 gennaio 2023

Aldo DOLCETTI

 

Aldo Dolcetti tra poco compirà trentasei anni – scrive Nicola Calzaretta sul “Guerin Sportivo” del 17-23 settembre 2002 – è nato a Salò, zona lago di Garda, ma ben presto con la famiglia si è trasferito in Piemonte, per la precisione a Trino Vercellese in mezzo a risaie e zanzare. È una testa pensante, con le celluline grigie sempre in funzione, anche quando vestiva la divisa del Pisa in A e del Cesena in B. «Calcio e creatività: questi sono i miei mondi ed ho fatto di tutto perché nella mia vita avessero il giusto spazio e la giusta combinazione. In un ambiente piuttosto conservatore come quello calcistico, certe sensibilità non sono sempre viste di buon occhio».