mercoledì 17 agosto 2022

Thierry HENRY


MASSIMO DE MARZI, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL FEBBRAIO 1999
Un altro campione del mondo per la Juve. Dopo Deschamps e Zidane, ecco giungere in bianconero Thierry Henry, un altro dei 22 paladini di Jacquet che hanno conquistato nel luglio scorso il titolo iridato. Un colpo a sorpresa quello di Henry, l’ennesimo colpo di genio di Luciano Moggi che dal suo cappello a cilindro, come si addice ai grandi maghi (e Moggi non è forse il “mago del mercato”?), ha estratto il nome del giovane bomber del Monaco, un giocatore cui nessuno aveva pensato e che con una trattativa lampo il direttore generale bianconero ha saputo portare a Torino.

martedì 16 agosto 2022

Manuele BLASI


Nasce a Civitavecchia in provincia di Roma, il 17 agosto 1980. Cresce nella società giallorossa, senza però mai scendere in campo; nell’estate del 1998, viene ceduto a un’altra compagine giallorossa, il Lecce. In Puglia rimane solamente quella stagione, poi ritorna alla Roma, con la quale disputa solamente cinque gare. Il primo campionato del nuovo secolo lo affronta con la maglia del Perugia; finalmente, Manuele può esprimere tutte le sue potenzialità, che sono enormi.

lunedì 15 agosto 2022

JUVENTUS - SASSUOLO


15 dicembre 2013 - Juventus Stadium di Torino
JUVENTUS-SASSUOLO 4-0
Juventus: Buffon; Barzagli, Bonucci e Chiellini; Isla, Vidal (dal 75' Padoin), Pogba, Asamoah e Peluso (dal 56’ De Ceglie); Llorente e Tévez (dal 60’ Quagliarella). In panchina: Storari, Rubinho, Cáceres, Ogbonna, Giovinco, Motta, Lichtsteiner. Allenatore: Conte.
Sassuolo: Pegolo; Antei, Bianco e Marzorati; Gazzola, Marrone, Magnanelli (dal 61’ Chibsah), Kurtic (dal 51’ Zaza), Longhi e Missiroli; Floro Flores (dal 75' Masucci). In panchina: Pomini, Pucino, Alexe, Valeri, Laribi, Rossini, Schelotto, Farias, Zeigler. Allenatore: Di Francesco.
Arbitro: Bergonzi di Genova.
Marcatori Tévez al 15' al 45’ e al 68’, Peluso al 28'.

domenica 14 agosto 2022

Juan VAIRO


Estate del 1955: la dirigenza juventina decide di rinnovare parzialmente il parco stranieri della formazione, partendo dall’attacco che, dalla partenza dei due Hansen, non ha più trovato la penetrazione degli anni precedenti. Dall’Argentina giunge Juan Vairo, fratello di Federico, terzino della Nazionale albiceleste guidata dal Filtrador Guillermo Stabile.

sabato 13 agosto 2022

Mark IULIANO


«Mi fanno la stessa domanda da vent’anni. Al supermercato, in banca, dal dentista. Una volta all’aeroporto mentre facevo pipì. Siamo caduti insieme. In alcuni casi, è stato dato anche sfondamento. In un’azione così veloce, pochi avrebbero fischiato il rigore: io no, perché sono tifoso juventino. Nessuno ricorda nient’altro, né che l’anno prima segnai il goal scudetto all’Atalanta. Restiamo solo io, Ronnie e il replay. Scherzando, dico che mi ha reso immortale».

venerdì 12 agosto 2022

Francesco MORINI


Veste la maglia bianconera nell’estate del 1969, arrivato, dalla Sampdoria, in compagnia di Bob Vieri. Due personaggi completamente differenti: lui pisano (nato a Metato, frazione di San Giuliano Terme) concreto, attento, preciso, attaccato alla professione; il pratese geniale, quanto incostante, promessa mai mantenuta nel nostro calcio. L’allenatore della Juventus è Luis Carniglia, un esigente sognatore, il quale avrebbe voluto che tutti i propri giocatori, anche uno stopper, saltassero gli avversari con un tunnel. Morini non aveva per niente queste caratteristiche e si trovò a disagio.

giovedì 11 agosto 2022

Gianluca PESSOTTO


Pessottino per chi gli vuole bene. E sono in tanti che lo stimano e che gli vogliono bene. Vent’anni di calcio, comincia a quattordici nelle giovanili del Milan; vive in collegio e la solitudine, il freddo, la nostalgia di tanti bambini che crescono così, con il loro sogno sotto il cuscino sono i suoi compagni di camera. È stato un trauma lasciare il suo Friuli, poco più che ragazzo. Lontano da casa sente la mancanza della famiglia, degli affetti più cari, degli amici di infanzia. Stringe i denti, fa grossi sacrifici e studia da perito aziendale e corrispondente in lingue estere, sognando di diventare un calciatore famoso, come i neo Campioni d’Europa del Milan che, tra gli altri, allineano Carletto Ancelotti.

mercoledì 10 agosto 2022

Michelangelo RAMPULLA


Michelangelo Rampulla lega il suo destino all’anonimato di una panchina – scrive Angelo Caroli su “Hurrà Juventus” del novembre/dicembre 1998 –. E lo fa con atto volontario. “Un gesto romantico”, spiega lui con il tono di chi prende tutto terribilmente sul serio. E quando il destino lo fa riemergere dalle nebbie del dimenticatoio, ecco che i giornali si affrettano a chiedere aiuto alla memoria storica per rispolverare l`episodio del gol realizzato quando militava nella Cremonese. Con quel “colpo di testa”, è il caso di dirlo, Michelangelo diventa il primo portiere italiano a indossare il vestito del bomber.

martedì 9 agosto 2022

Filippo INZAGHI


Il più forte giocatore scarso di tutti i tempi. Potrebbe essere questo l’identikit di Filippo Inzaghi, detto Pippo. Scarso tecnicamente, goffo nei dribbling, costantemente a testa bassa, egoista come pochi. Eppure, riesce a sopperire alle mancanze grazie a un istinto e a un fiuto del gol da autentico killer. Nessuno come lui sa giocare sul filo del fuorigioco, nessun avversario può dormire sonni tranquilli, perché Pippo è letale come un cobra, basta un istante di distrazione e la palla è in rete. «Non è Inzaghi a essere innamorato del gol, è il gol a essere innamorato di Inzaghi», sentenzia Emiliano Mondonico.

lunedì 8 agosto 2022

Lamberto LEONARDI


«È veramente una grandissima soddisfazione poter giocare in una squadra come la Juventus, amata in tutta Italia e con delle magnifiche tradizioni – racconta al suo arrivo a Torino – sono certo che mi affiaterò presto con i miei compagni e i dirigenti non dovranno rimpiangere la fiducia concessami. La Juventus, oltre che un grosso traguardo, rappresenta anche una piccola rivincita personale verso la Roma che, cedendomi al Varese, mi aveva certamente declassato».

domenica 7 agosto 2022

Mario ASTORRI


Negli anni dei Sentimenti, si fa valere anche un piacentino acquistato per avere una valida alternativa al giovanissimo Boniperti appena sbarcato dal Momo: si chiama Mario Astorri, è del 1920 e nella Spal, dove è cresciuto, ha segnato cataste di goal in tutti i modi possibili. Nel 1946-47 è molto più di un ripiego, anzi si rivela fior di cannoniere, in assoluto uno dei più prolifici della storia bianconera nel rapporto tra reti segnate e partite giocate: 17 goal fatti in 23 partite non sono bruscolini e si tratta in molti casi di reti pesantissime. Ma Boniperti cresce più in fretta del previsto e Astorri deve trovare fortuna altrove, all’Atalanta prima e al Napoli poi. Con qualche rimpianto.

sabato 6 agosto 2022

Roberto TAVOLA


Un gol davvero indimenticabile, da favola – scrive Maurizio Tarnavasio su “Juventus Story” del giugno 2000 –; un gesto atletico di rara bellezza che rimarrà per sempre negli annali della storia del calcio, anche se il nome del suo autore forse è già stato frettolosamente dimenticato. Sveliamo subito l’arcano. È il 28 settembre 1983 e la Juve è di scena a Danzica contro i polacchi del Lechia. Sul 2-0 a favore dei bianconeri, Trapattoni manda in campo il cavallo di ritorno Roberto Tavola, per la terza volta a Torino dopo la positiva esperienza con la Lazio. «Dopo dieci minuti provoco un calcio di rigore e me ne dispero; pochi istanti più tardi mi spingo in avanti e, su un cross di un compagno, colpisco al volo di sinistro da fuori area in maniera impeccabile. Ne scaturisce un missile imparabile che lascia di stucco il portiere avversario».

venerdì 5 agosto 2022

Dario BONETTI


Gli addetti ai lavori, tra i quali abbondano i saccenti, i competentoni, gli pseudo tecnici, i quali sanno tutto loro – scrive Vladimiro Caminiti su “Hurrà Juventus” del settembre 1989 – hanno salutato come si deve la notizia dell’acquisto da parte della Juventus dello stopper Dario Bonetti, classe 1961, preciso: terzino, stopper. Al nostro scrivano sfuggono le ragioni di quest’accoglienza scettica, come se Boniperti avesse ingaggiato un pinco pallino, mentre si tratta di un difensore araldico. Ma tant’è, così va la vita, e per quel che si può, ripariamo in questa sede alle… dimenticanze.

giovedì 4 agosto 2022

Marco PACIONE


Da Pescara, classe 1963, è l’attaccante che, nella stagione 1985-86, deve sostituire il titolare Serena all’occorrenza, o affiancarlo quando si tratta di dare maggiore peso e incisività all’attacco bianconero. Il ragazzo, che nell’Atalanta in Serie B era stato ribattezzato Paciogol per la sua abitudine a segnare reti pesanti, è un talento naturale: gran fisico, buon colpitore di testa, sembra fatto apposta per sfondare le difese avversarie.

mercoledì 3 agosto 2022

Ivano BONETTI


MASSIMO BURZIO, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL FEBBRAIO 1986
Se dovessi rapidamente evidenziare le qualità umane di Ivano Bonetti non potrei che citare ciò che, tempo fa, mi ha detto un suo esperto e navigato compagno di squadra: «Ivano – ha affermato il collega – è un ragazzo simpatico, allegro, disponibile. È uno che nella vita farà strada e non soltanto perché è capace a giocare a calcio».

martedì 2 agosto 2022

Alberto CORAMINI


«Coramini come Sivori». Queste parole, dette da Heriberto Herrera, scatenarono un vero e proprio putiferio fra i tifosi juventini e fra gli addetti ai lavori. Il paraguagio sosteneva che per lui non esistevano differenze: tutti erano titolari, tutti erano riserve. Va da sé che il grande Omar non la prese benissimo e dichiarò guerra al Ginnasiarca. La spuntò Heriberto e il Cabezón fu costretto a fare le valigie. Per Alberto Coramini, autentica meteora bianconera (17 presenze fra il 1966 e il 1968), quella frase significò entrare di diritto nella storia juventina.