giovedì 2 luglio 2020

Giuseppe VAVASSORI



La notizia della scomparsa di Beppe Vavassori – scrive Alberto Fasano su “Hurrà Juventus” del gennaio 1984 – è stata di quelle che raggelano il sangue. Non ci si aspetta mai che un uomo nel pieno degli anni, un ex calciatore, un ragazzo allegro e spiritoso, sia inesorabilmente stroncato da uno di quei mali che la scienza medica ancora oggi impotente, definisce incurabili. Invece, anche il caro Vava ci è stato improvvisamente strappato in questo modo crudele.

mercoledì 1 luglio 2020

Lucidio SENTIMENTI


Detto Cochi, nasce nell’estate del 1920 a Bomporto, in provincia di Modena, in una famiglia che eguagliava i fasti calcistici di un’altra mitica dinastia, quella dei Cevenini. Tutto cominciò, si dice, con una lettera: «Ho quasi quindici anni, faccio il garzone calzolaio a quindici lire la settimana, vorrei giocare. Va bene qualsiasi ruolo. Anche portiere».

martedì 30 giugno 2020

GENOA - JUVENTUS


22 ottobre 1989 – Stadio Ferraris di Genova
GENOA-JUVENTUS 2-3
Genoa: Gregori; Ferroni e Caricola; Ruotolo (dall’87’ Rotella), Perdomo (dal 68’ Torrente) e Signorini; Urban, Fiorin, Fontolan, Ruben Paz e Aguilera. In panchina: Braglia, Collovati e Camerano. Allenatore: Scoglio.
Juventus: Tacconi; Napoli (dal 46’ Bruno) e De Agostini; Galia, Bonetti e Fortunato; Alejnikov, Rui Barros, Zavarov (dall’88’ Alessio), Marocchi e Schillaci. In panchina: Bonaiuti, Brio e Casiraghi. Allenatore: Zoff.
Arbitro: Lanese di Messina.
Marcatori: Schillaci all’11’, Aguilera al 20’, Schillaci al 21’, autorete di Fortunato al 41’, Alejnikov al 49’.

lunedì 29 giugno 2020

Giampaolo MENICHELLI


«Ero un’ala veloce, dotato di una buona tecnica e piuttosto propenso al goal e lo dimostrano le tante reti realizzate con la maglia della Juventus. Qualcuno, all’epoca, ci accusò di avere vinto poco; in ogni caso, in sei stagioni conquistammo uno scudetto e una Coppa Italia, senza dimenticare che abbiamo raggiunto la finalissima della Coppa delle Fiere, incredibilmente persa, a Torino, contro il Ferencváros. Inoltre, l’Inter dell’epoca era uno squadrone di livello mondiale, che lasciava poca gloria agli avversari».

domenica 28 giugno 2020

CINESINHO


Diventa bianconero durante un’estate (quella del 1965) dominata da un mercato movimentatissimo e ricco di colpi di scena. Le frontiere chiuse hanno portato a un aumento di prezzo dei pochi grossi calibri in vendita e la lotta per accaparrarseli coinvolge tutte le società, grandi o piccole che siano; così, mentre la Juventus soffia il Cina alla nutrita concorrenza, Altafini e Sivori prendono la strada di Napoli, dove, per loro, hanno costruito ponti d’oro.

sabato 27 giugno 2020

Aldo SERENA


«È un campione, ma soltanto dalla vita in su». Gianni Agnelli aveva le idee chiare e, soprattutto, il gusto di esporle senza tante perifrasi. Naturalmente, le parole di Agnelli non volevano essere un complimento, ma neppure una critica severa. Lui, Aldo Serena, non se la prese; in fondo non aveva mai goduto di fiducia illimitata nelle squadre dove aveva militato.

venerdì 26 giugno 2020

JUVENTUS - LECCE


30 dicembre 1989 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-LECCE 3-0
Juventus: Tacconi; Bonetti e De Agostini; Galia, Bruno e Fortunato; Alejnikov, Rui Barros (dall’81’ Alessio), Zavarov, Marocchi e Schillaci. In panchina: Bonaiuti, Napoli, Tricella e Casiraghi. Allenatore: Zoff.
Lecce: Terraneo; Garzya e Miggiano; Levanto (dal 72’ Monaco), Marino e Carannante, Moriero, Barbas, Vincze, Benedetti (dall’81’ D’Onofrio) e Conte. In panchina: Negretti, Ingrosso e Mazzotta. Allenatore: Mazzone.
Arbitro: Fabricatore di Roma.
Marcatori: Schillaci al 27’ e al 90’, De Agostini su rigore al 79’.

giovedì 25 giugno 2020

Virginio DE PAOLI


Due campionati, quarantasette presenze complessive – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del dicembre 1972 – e sedici reti (e mezza...): ecco qui, il giorno in cui i calciatori verranno incasellati nella memoria di un «computer», questa potrebbe essere la scheda riassuntiva del De Paoli, centravanti juventino edizione ‘66-67 e ‘67-68.

mercoledì 24 giugno 2020

Pietro FANNA


Arriva alla Juventus nel 1977 dopo essersi messo in evidenza, nell’Atalanta, come uno dei talenti della nuova generazione. È molto dotato: tecnica individuale, velocità, fantasia, un calcio magnifico e, considerato che ha solamente diciannove anni, si pensa che certe alcune agonistiche e di combattività verranno presto colmate.

martedì 23 giugno 2020

Zinedine ZIDANE


«Sono tanti i ricordi bellissimi in maglia bianconera, come il 6-1 in casa del Milan o le due semifinali di Champions League con l’Ajax; la gara di Amsterdam credo che sia stata quella giocata meglio in assoluto dalla Juventus di cui ho fatto parte io. Il rimpianto più grande è di non aver potuto alzare la Coppa dei Campioni; ci siamo andati vicino molte volte, ma non siamo stati abbastanza fortunati. Alla Juventus, comunque, ho vissuto 5 anni splendidi, vincendo molto; soprattutto, a Torino ho imparato molto a livello calcistico, facendo il cosiddetto salto di qualità. La Juventus mi è rimasta nel cuore».

lunedì 22 giugno 2020

BOLOGNA - JUVENTUS


10 febbraio 1963 – Stadio Comunale di Bologna
BOLOGNA-JUVENTUS 1-2
Bologna: Cimpiel; Capra e Pavinato; Tumburus, Janich e Fogli; Renna, Bulgarelli, Nielsen, Haller e Pascutti. Allenatore: Bernardini.
Juventus: Mattrel; Castano e Salvadore; Noletti, Carrera e Sarti; Sacco, Del Sol, Miranda, Sivori e Stacchini. Allenatore: Amaral.
Arbitro: Jonni di Macerata.
Marcatori: Del Sol al 27’, Nielsen al 60’, Miranda al 77’.

domenica 21 giugno 2020

Michel PLATINI


L’avventura juventina di Michel Platini comincia il 30 aprile del 1982; è l’ultimo giorno utile per tesserare il secondo straniero e la Juventus ha già scelto Zbigniew Boniek. Boniperti, nonostante la Juventus sia a tre giornate dalla fine del campionato, decide di scaricare Liam Brady, l’irlandese prelevato dall’Arsenal due anni prima, e di puntare sull’asso francese.

sabato 20 giugno 2020

Giovanni VIOLA


Nasce nel 1926 a San Benigno Canavese, a venti chilometri da Torino; cresciuto nel vivaio bianconero, è mandato in Serie B a Carrara, in seguito a Como, infine in Serie A nella Lucchese, per fare esperienza e maturare. A ventitré anni, ritorna alla Juventus, quella che, nel 1950, avrebbe vinto il primo scudetto dopo il favoloso e oramai remoto quinquennio d’oro. Il giovane Viola è un portiere atipico per quei tempi, che volevano gli estremi difensori come personaggi stravaganti e un poco matti.

venerdì 19 giugno 2020

Julius KOROSTELEV


Nasce a Pure St.Martin, in Cecoslovacchia, il 19 giugno 1923. Arriva alla Juventus nell’estate del 1946, in compagnia del connazionale Vycpálek, proveniente dall’A.K. Bratislava. Ala di buon talento e in possesso di un tiro tanto forte quanto potente, Korostelev riesce sempre a capire come deve comportarsi, a seconda dello spazio di manovra nell’azione da svolgere.

giovedì 18 giugno 2020

Fabio CAPELLO


La storia che Fabio Capello ama raccontare da una vita è quella del famoso “non passaggio” al Milan. Vero che poi ci sarebbe arrivato sulla soglia dei trent’anni, a vestire i colori rossoneri, ma quella volta, quando venne a cercarlo Gipo Viani in persona, lui era appena un ragazzino.

mercoledì 17 giugno 2020

Carlo OSTI


Nato a Vittorio Veneto (Treviso), il 20 gennaio 1958. Si forma nella Coneglianese. Passa all’Udinese, da questa all’Atalanta (e con i neroazzurri debutta in Serie A) dove lo preleva la Juventus e lo rispedisce un anno in prestito ancora all’Udinese. Approda a Torino nell’estate del 1980. Difensore vecchio stile, di quei terzini che si attaccano alle caviglie dell’avversario e non le mollano più, coraggioso e combattivo, in bianconero è tuttavia chiuso dai vari Gentile, Cabrini, Cuccureddu e Brio.

martedì 16 giugno 2020

Giuseppe Oscar DAMIANI


È stato un ottimo giocatore e, forse, avrebbe avuto maggiore fortuna, se soltanto avesse adoperato quella diplomazia che oggi, dopo una lunga carriera come manager di calcio, gli è caratteristica e che anni fa sembrava invece fargli difetto. È stato probabilmente l’ultima ala destra dei tempi moderni, con il suo frenetico svariare sulla fascia destra del terreno di gioco. Damiani è stato, nel calcio italiano, l’ultimo interprete di un tipo di gioco offensivo che oggi tecnica e tattica non permettono e non concepiscono più.

lunedì 15 giugno 2020

Michael LAUDRUP


Nasce a Copenaghen nel giugno del 1964. Suo padre è un bravo centrocampista del Vanlose, del KB København, del Brøndby e della Nazionale. Michael segue il papà anche in Austria, dove milita nel Wiener Sportklub. Il cucciolo osserva e impara. Un giorno papà Finn lo vede in cortile mentre tira calci al pallone e capisce che il biondino ha talento.