lunedì 19 ottobre 2020

Eugenio CANFARI


Socio fondatore e primo presidente – scrive Renato Tavella sul suo libro “Dizionario della grande Juventus” – nato a Genova il 16 ottobre 1878. Eletto alla presidenza per la sensibilità del fratello maggiore Enrico, il più vecchio e autorevole dell’intera compagnia, ma anche come segno di riconoscimento da parte dei giovanissimi fondatori, per la disponibilità dimostrata nel mettere a disposizione l’officina di biciclette come punto di riferimento del club. Dopo un anno di reggenza lascia l’incarico per dedicarsi in maniera esclusiva al nascente mondo dell’automobile che gli sta a cuore.

domenica 18 ottobre 2020

Giacomo MARI


Nato a Vescovato (Cremona), il 17 ottobre del 1924, iniziò la carriera nella Cremonese; passò, poi, all’Atalanta all’inizio della stagione 1946-47, dove riuscì a imporre il suo nome all’attenzione dei tecnici e ottenere la convocazione per le Olimpiadi di Londra del 1948. La Juventus, protesa a rinverdire gli allori del passato e a ripetere le prodezze del quinquennio, decise di acquistarlo, insieme a Piccinini.

sabato 17 ottobre 2020

CROTONE - JUVENTUS


18 aprile 2018 – Stadio Scida di Crotone
CROTONE-JUVENTUS 1-1
Crotone: Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Capuano e Martella; Barberis, Mandragora; Rohdén (dall’82’ Ajeti) e Diaby (dal 53’ Trotta); Simy e Stoian (dal 77’ Sampirisi). In panchina: Festa, Pavlović, Simić, Crociata, Izco, Nalini, Ricci, Zanellato e Tumminello. Allenatore: Zenga.
Juventus: Szczesny; Lichtsteiner, Benatia, Rugani e Alex Sandro; Matuidi, Marchisio (dal 54’ Bentancur) e Sturaro (dal 68’ Cuadrado); Douglas Costa, Higuaín e Dybala (dall’87’ Bernardeschi). In panchina: Buffon, Pinsoglio, Barzagli, Chiellini, Höwedes, Asamoah e Khedira. Allenatore: Allegri.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Marcatori: Alex Sandro al 17’, Simy al 65’.

venerdì 16 ottobre 2020

Federico MUNERATI


Nel suo calcio, le ali giocavano entrambe avanti e il loro compito principale era quello di effettuare traversoni per i piedi o per la testa del centrattacco. Se il cross arrivava da sinistra, l’ala destra si proiettava incontro al pallone per incornarlo in rete e viceversa. Munerati sapeva fare in modo ottimale entrambe le cose, perché era un giocatore velocissimo e opportunista, con eccezionali doti di palleggiatore che gli permisero di vestire la maglia bianconera 254 volte e di realizzare ben 114 gol.

giovedì 15 ottobre 2020

David TREZEGUET


Il padre George, la mamma Beatrice e la sorella Fabiana sono nati a Buenos Aires; David, invece, nasce a Rouen, in Francia, il 15 ottobre 1977. Il papà, che è stato giocatore professionista, ha militato per quattro stagioni nel Rouen; poi, scaduto il contratto, ha riportato tutta la famiglia in Argentina. Trézéguet cresce nelle giovanili del Platense. All’età di diciassette anni, è chiamato in Francia dal Monaco.

mercoledì 14 ottobre 2020

Didier DESCHAMPS


Deschamps, anni 25 – scrive Angelo Caroli su “La Stampa” del 7 maggio 1994 – è stato acquistato per una cifra appena inferiore ai 2 miliardi di lire (indennità di fine contratto). Riceverà poco meno di un miliardo a stagione, vincolo triennale. Il motore dell’Olympique e della Nazionale francese era accompagnato dal suo consulente, Werth.

martedì 13 ottobre 2020

Massimo BONINI


Al termine della trionfale stagione del ventiduesimo scudetto, Boniperti lo ha definito: «Il nostro fantastico terzo straniero». Più che all’origine anagrafica (è nato a San Marino), il presidente si riferiva al costante rendimento offerto da Massimo Bonini. Il biondo centrocampista è un mostro di continuità, infaticabile e prezioso.

lunedì 12 ottobre 2020

Obou Narcisse Olivier KAPO


«Sono nato ad Abidjan, in Costa d'Avorio, il 27 settembre del 1980. Mi sono trasferito a Parigi, con la mia famiglia nel 1993 eppoi subito dopo ad Auxerre, dove ho cominciato dalle giovanili ed ho fatto tutta la trafila fino ad arrivare in prima squadra nel 1999. È stata una scuola di vita, una seconda famiglia. Posso dire senza dubbio che è l'ambiente ideale in cui maturare. Prima di allora avevo giocato un po' a calcio in Costa d'Avorio, ma in Francia ho imparato tutto. Arrivato in prima squadra ho avuto modo di misurarmi con il campionato francese, tutt'altro che semplice perché molto equilibrato. Abbiamo vinto la Coppa nazionale, un bel successo. Ho disputato la Champions League e la Coppa Uefa. Guy Roux è stato come un padre, affettuoso e severo al tempo stesso. Con lui ho vissuto un'esperienza indimenticabile, dava a noi giocatori l'impressione di essere protetti, di non essere mai soli».

domenica 11 ottobre 2020

Luciano FAVERO


Fra i calciatori che sono migliorati al punto di convincere anche gli scettici (impresa non da poco) c’è Luciano Favero. Ritenuto ingiustamente un grezzo elemento di pura forza, si è rivelato un difensore completo, a suo modo eclettico, poiché ha saputo ricoprire disinvoltamente anche il ruolo di libero dopo l’infortunio di Scirea nella finalissima intercontinentale di Tokyo.

sabato 10 ottobre 2020

Rinaldo Fioramonte MARTINO


L’Italia rinasce in mezzo alle macerie con tanta voglia di riemergere, nel calcio la tragedia di Superga ha lasciato un grande vuoto. L’avvocato Gianni Agnelli costruisce una squadra grandissima, la vuole con fuoriclasse mai visti prima, li sceglie personalmente, attraverso relazioni che legge più volte prima di decidere, informandosi su tutto, anche le abitudini private dei soggetti.

venerdì 9 ottobre 2020

Giancarlo BERCELLINO


Aveva 15 anni – scrive Emilio Fede su “Hurrà Juventus” dell’aprile 1965 – gli dissero che sarebbe divenuto un forte attaccante se avesse continuato ad allenarsi con serietà, senza grilli per la testa. Così fu. Esordì nel ruolo di centravanti contro la squadra ragazzi della Juventus. L’anno dono la società bianconera lo acquistò per un milione e mezzo. Giancarlo Bercellino, ragazzo senza grilli, aveva realizzato il grande sogno.

giovedì 8 ottobre 2020

Antonio CABRINI


Si è imposto subito come un ottimo terzino moderno: le sue qualità apparvero talmente evidenti, che anche in un club come la Juventus, rispettoso della tradizione e, soprattutto, delle gerarchie, decisero che sarebbe stata follia rinviare il lancio di quel giovanotto dal volto d’attore e dal fisico di atleta. La vita juventina di Antonio Cabrini inizia ufficialmente alle quindici di domenica 13 febbraio 1977 a Torino. L’incontro, con la Lazio, è vinto per 2-0 dai bianconeri.

mercoledì 7 ottobre 2020

Giuliano SARTI


Portiere vinci tutto con la Grande Inter del mago Herrera, è acquistato dalla Juventus nella stagione 1968-69, quale riserva ad Anzolin, in attesa che maturi la promessa Tancredi. Il suo stile e la sua personalità sono di quelli che fanno testo, che si citano a modello; sono la fusione ideale di doti atletiche meravigliose al servizio della più funzionale razionalità.

martedì 6 ottobre 2020

Jurgen KOHLER


È, probabilmente, uno degli stopper più forti nella storia della Juventus con la quale ha giocato 102 partite di campionato (uno scudetto) segnando otto reti. Venti presenze, invece, in Coppa Italia (una vittoria) e ventitré nelle Coppe europee (un successo nella Coppa Uefa) con quattro goal. Eppure è diventato juventino quando era già al culmine della carriera. Proveniente dal Bayern Monaco, Kohler ha immediatamente dimostrato che su di lui si poteva fare affidamento totale, perché il suo talento difensivo è stato veramente indiscusso.

lunedì 5 ottobre 2020

Mauro German CAMORANESI


Nasce in Argentina, a Tandil, il 4 ottobre 1976. Muove i primi passi nelle giovanili del Gymnasia Y Esgrima, in Argentina. Sigla il suo primo contratto da professionista in Messico nel Santos Laguna (1996-97). Condizionato da un problema a una caviglia, fa un provino in Cile con i Santiago Wanderers senza buon esito, per poi firmare un accordo con i Montevideo Wanderers. Con i Bohemios gioca solo alcune partite di Primera División Uruguaya in quanto, dopo aver subito 10 giornate di squalifica per un pestone a un arbitro, è costretto a interrompere l’esperienza.

domenica 4 ottobre 2020

Antonello CUCCUREDDU


«Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo stile, il rispetto reciproco, soprattutto l’impronta della famiglia Agnelli».

sabato 3 ottobre 2020

Zlatan IBRAHIMOVIC


Nasce a Malmö, il 3 ottobre 1981 da una famiglia di immigranti, provenienti dai dintorni di Tuzla in Bosnia-Erzegovina; padre bosniaco e madre croata, Zlatan è cresciuto a Rosengård, sobborgo di Malmö, densamente popolato da immigranti.

venerdì 2 ottobre 2020

Enrique Omar SIVORI


«Omar Sivori è un vizio». Soleva ripetere l’avvocato Giovanni Agnelli con un accostamento tanto colorito quanto efficace. Omar arriva da Buenos Aires nell’estate del 1957, grazie al programma del dottor Umberto Agnelli, che esige il rilancio della Juventus dopo cinque stagioni di vacche magre. Omar è uno degli Angeli dalla Faccia Sporca del calcio argentino. Non è alto, ha un baricentro piuttosto basso, dettaglio importante per un calciatore, una zazzera corvina e lo sguardo pungente di chi ti vuole prenderti in giro. Il resto della storia non ha misteri. Su di lui sono stati versati torrenti di inchiostro.