venerdì 15 novembre 2019

Francesco GROSSO


La Juventus ha forse il torto, per la critica, di essere la più bella ed elegante regina nella storia del calcio; la sua storia, però, è un insieme di severità e raffinatezza che si beve di un fiato come un bicchiere di champagne. I racconti passano attraverso vecchie contrade torinesi che hanno visto la nascita di talenti colmi di finezze, ma con il grande pregio della praticità.

giovedì 14 novembre 2019

Raul BANFI


Arrivato in Italia dal Racing Avellaneda con la fama di sfonda reti, questo uruguagio dal tratto marcato, approdò al Modena nel 1940. La sua prima apparizione con i “Canarini” fu molto positiva: nove reti in sedici partite, ma i suoi goal non furono sufficienti a evitare la retrocessione del club emiliano. La Serie B, si rivelò molto più adatta alle caratteristiche di Banfi, trovando avversari meno tecnici e più adatti al suo gioco di potenza. Ventiquattro partite e ventidue reti; un biglietto da visita che avrebbe inorgoglito chiunque.

mercoledì 13 novembre 2019

Roberto BONINSEGNA


«Boninsegna arrivò alla Juve a fine carriera, ma restava sempre un fior di centroavanti. Era capace di insultarti per un passaggio sbagliato, ma se cinque minuti dopo andavi a terra per un fallo era il primo a venirti vicino e a chiedere: “Chi è stato?”. Guardava gli avversari a muso duro, per far capire che se ci avessero riprovato li avrebbe sistemati lui». Roberto Bettega.

martedì 12 novembre 2019

Alessandro BIRINDELLI


Nasce a Pisa, il 12 novembre 1974. Inizia a giocare a calcio all’età di otto anni nella squadra del San Frediano, piccolo centro della provincia di Pisa, come esterno offensivo. Cresce nelle giovanili dell’Empoli e, ben presto, è convocato dalla prima squadra; arretra la sua posizione in campo, diventando terzino destro. In Toscana disputa cinque campionati, ottenendo due promozioni consecutive, sotto la guida di Luciano Spalletti, dalla C1 alla B nel 1995-96 e dalla B alla A la stagione successiva, segnalandosi come uno dei migliori giocatori della serie cadetta.

lunedì 11 novembre 2019

Pietro GIULIANO


Una vita dentro la Juventus, per la Juventus. Grande passione e competenza, nessuna voglia di mettersi in mostra, secondo il carattere piemontese. Il dottor Pietro Giuliano, prima segretario, quindi General Manager e poi Direttore Generale della Juventus nasce a Caluso, il 9 novembre del 1936. Moglie, due figli, una famiglia serena, la maggior parte della giornata passata a fianco di Boniperti. Giuliano entra di diritto anche nella storia della Juventus, intesa come squadra.

domenica 10 novembre 2019

JUVENTUS - MILAN


18 novembre 1962 - Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-MILAN 1-0
Juventus: Anzolin; Castano e Salvadore; Emoli, Leoncini e Sarti; Crippa, Del Sol, Miranda, Sivori e Stacchini. Allenatore: Amaral.
Milan: Ghezzi; David e Radice; Pivatelli, Maldini e Trapattoni; Del Vecchio, Sani, Altafini. Rivera e Barison. Allenatore: Rocco.
Arbitro: Jonni di Macerata.
Marcatore: Sivori al 36’.

sabato 9 novembre 2019

Alessandro DEL PIERO


È il 1993-94 ed a Torino sbarca un giovanotto di belle speranze, dalla chioma riccioluta e dal destro mirabile. Il ragazzo si è già messo in mostra nel Padova, nella Primavera ed anche in prima squadra, nonostante la giovane età. «Lo sport mi è sempre piaciuto, giocavo un po’ a basket, a tennis senza maestro, però lo sport era il calcio e basta. Una passione irrefrenabile. Ero a scuola e pensavo alla palla, mangiavo con la palla e poi via, fuori. I miei genitori sono stati fantastici perché non mi hanno mai forzato né gasato. È quello l’errore grande. Il comportamento dei genitori è decisivo, per i figli sportivi. Io avevo anche l’esempio di mio fratello Stefano, più grande: era alla Samp, nella Primavera, con Lippi. Lui l’ha visto prima di me.

venerdì 8 novembre 2019

Sergio PORRINI


Nasce a Milano l’8 novembre 1968. Cresciuto nel Milan (dove non giocherà nemmeno una partita), si mette in mostra nell’Atalanta, nel ruolo di terzino destro, totalizzando anche due presenze in Nazionale, tanto che nell’estate del 1993, la Juventus lo preleva dalla squadra orobica e ne fa il titolare della propria fascia destra. Sergio non è un mostro di tecnica, ma supplisce a questa lacuna con una grinta notevole e disputa un buon campionato.

giovedì 7 novembre 2019

Luigi ALLEMANDI


Nasce a San Damiano Macra, in provincia di Cuneo, l’8 novembre 1903. Arriva alla Juventus, proveniente dal Legnano, nell’estate del 1925. Difensore di grande temperamento, arcigno, in possesso di una battuta potente, schierato a fianco di un giocatore tecnico come Rosetta, costituisce una terza linea difficilmente superabile. In bianconero si ferma per due soli campionati caratterizzati da trentasette presenze e dallo scudetto del 1926.

mercoledì 6 novembre 2019

William John JORDAN


Tra i pochissimi britannici che hanno vestito la maglia della Juventus, il primo a essere ingaggiato fu l’inglese Jordan, che arrivò a Torino nell’estate del 1948. L’allenatore del momento, il suo connazionale Chalmers (un tipo che passò alla storia come uno dei tecnici più strani mai nati, capace di rivoluzionare la formazione all’ultimo momento, stravolgendo contemporaneamente tutti i canoni tattici impiegati sino al giorno prima), puntava in realtà sullo svedese Carlsson, messosi in grande evidenza all’Olimpiade londinese.

martedì 5 novembre 2019

Sergej ALEJNIKOV


Arriva alla Juventus nell’estate del 1989, sulla scia del suo connazionale Zavarov, dopo aver disputato ben nove campionati con la squadra della sua città natale, la Dinamo Minsk. «Da ragazzino ascoltavo a bocca aperta i consigli di Oleg Barzarlov; giocavo nel Dyussh 5, una specie di scuola di calcio, ma sognavo la Dinamo. Malofeev, il tecnico che mi ha fatto debuttare ventenne, è un mago del settore giovanile, un allenatore che è come un secondo padre; mi ha responsabilizzato, mi ha aiutato a dare il meglio di me, è stato importante per la mia maturazione. Lobanovs’kyj, invece, è diverso; è da lui che ho imparato a fare il soldato».

lunedì 4 novembre 2019

Giuseppe PERUCCHETTI


Nasce a Gardone Val Trompia, il 30 ottobre 1907. Cresciuto nella “Giuseppe Bernardelli” di Gardone Val Trompia, dove gioca per sei stagioni, parte per il servizio militare a Bressanone nel Secondo Reggimento Artiglieria da Montagna. Tornato a casa è tesserato dalla Boifava di Brescia, società da dove erano usciti i fratelli Evaristo e Berardo Frisoni, Pasolini, Gadaldi, Giuliani e Maffioli.

domenica 3 novembre 2019

Miloš KRASIĆ


Nasce in Serbia a Kosovska Mitrovica, il primo novembre 1984. Cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città, il Rudar Kosovska Mitrovica, a soli quattordici anni si trasferisce al Fudbalski klub Vojvodina, con cui rimane fino al 2004, diventandone anche il capitano. Nel gennaio del 2004 si trasferisce in Russia, al CSKA Mosca, con cui vince due Campionati russi, due Coppe di Russia, tre Supercoppe di Russia e il primo trofeo internazionale nella storia del club: la Coppa Uefa 2004-05. In sette stagioni totalizza 229 presenze e trentatré goal, venendo anche eletto miglior calciatore serbo dell’anno 2009.

sabato 2 novembre 2019

TORINO - JUVENTUS


22 novembre 1964 – Stadio Comunale di Torino
TORINO-JUVENTUS 0-3
Torino: Vieri; Poletti e Buzzacchera; Puia, Rosato e Ferretti; Crippa, Ferrini, Brighenti, Meroni e Moschino. Allenatore: Rocco
Juventus: Anzolin; Gori e Sarti; Bercellino, Castano e Leoncini; Stacchini, Da Costa, Combin, Del Sol e Menichelli. Allenatore: Herrera
Arbitro: Sbardella di Roma
Marcatori: Stacchini al 16’, Da Costa al 51’ e Menichelli al 75’

venerdì 1 novembre 2019

Vinicio VERZA


Nato a Boara Pisani (Padova) il primo novembre 1957, comincia a mostrare le sue doti al termine della Scuola Media (Vigliano Biellese) quando, trasferitosi a Borgo San Martino in quel di Casale Monferrato, gioca prima nel San Carlo e in seguito nella Junior. Molti osservatori restano colpiti dalla sua bravura, ed è la Juventus a ingaggiarlo, accogliendolo tra gli Allievi di Viola, i Beretti di Grosso per trovare degno inserimento nella Primavera.

giovedì 31 ottobre 2019

Stefan REUTER


Classe 1966 come Hässler, è un terzino come se ne sono visti pochi nel nostro campionato. Velocissimo, fluidificante destro in un campionato in cui, per tradizione, chi fluidifica occupa la corsia di sinistra, da Facchetti a Cabrini a Paolo Maldini, giusto per citare i maggiori interpreti. Reuter è un tipo tosto, il Trap vorrebbe usarlo anche come mediano. Peccato che Stefan sia un giocatore dal rendimento incostante e che, spesso, è bloccato da infortuni che gli fanno perdere i momenti chiave della stagione, tutto il contrario dell’inossidabile Kohler, arrivato insieme a lui dal Bayern Monaco.

mercoledì 30 ottobre 2019

JUVENTUS - GENOA


21 aprile 2007 – Stadio Olimpico di Torino
JUVENTUS-GENOA 3-1
Juventus: Buffon; Birindelli (dal 58’ Boumsong), Zebina, Legrottaglie e Chiellini; Camoranesi (dal 67’ Marchionni), Marchisio, Giannichedda e Nedved; Del Piero (dal 91’ Zalayeta) e Trézéguet. In panchina: Mirante, Venitucci, Bojinov e Palladino. Allenatore: Deschamps.
Genoa: Rubinho; Masiello, Stellini e Criscito; Jurić, Milanetto (dal 76’ Galeoto), Botta (dal 40’ Coppola) e Fabiano; Rossi (dal 49’ León), Gasparetto e Di Vaio. In panchina: Scarpi, Di Maio, Carobbio e Greco. Allenatore: Gasperini.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno.
Marcatori: Nedved al 18’, Chiellini al 36’, Di Vaio al 46’, Trézéguet al 66’.

martedì 29 ottobre 2019

Edwin VAN DER SAR


Il primo portiere straniero della storia della Juventus, nasce e cresce nel vivaio dell’Ajax; fino a sedici anni, Edwin, non pensa affatto che il suo futuro possa essere quello del calciatore. Il giovane olandese si preoccupa solamente di prendere il diploma di commerciante per aprire un negozio nella sua Voorhout. Gioca saltuariamente a calcio con gli amici, in una piccola squadra dilettantistica dal nome quasi impronunciabile, il Noordwijk. Come tutti gli olandesi, anche Edwin conosce benissimo la fama dell’Ajax e, quando un emissario della formazione più famosa d’Olanda lo va a visionare e gli propone un contratto, non ci pensa due volte e si trasferisce ad Amsterdam.