martedì 26 gennaio 2021

Alen BOKSIC


Da Makarska, classe 1970, poco più che ventenne, approda in Francia nell’Olympique Marsiglia, dove vince una Coppa dei Campioni, strappandola al Milan di Capello. «In quella stagione, segnai 22 goal in 37 partite, ma giocavo in una posizione centrale e avanzata e non era un problema andare in rete. Ma che soddisfazione vincere la Champions, contro quella che era considerata la squadra più forte del mondo!».

lunedì 25 gennaio 2021

Alberto PICCININI


RENATO TAVELLA, “IL ROMANZO DELLA GRANDE JUVENTUS”
Laterali erano Mari e Piccinini, due ottimi giocatori che si compensavano a vicenda, giocando sovente in diagonale: più difensivo Mari, più per l’attacco Piccinini. Il quale, poi, conosceva i suoi limiti e non solo rimediava con intelligenza e la posizione, ma non faceva mai “il di più” per dribblare e brillare, giocando unicamente per la squadra.

domenica 24 gennaio 2021

Reto ZIEGLER

 

GIUSEPPE GATTINO, “HURRÀ JUVENTUS” DEL GIUGNO 2011
Se ne parlava già lo scorso anno. Fresco di un buon Mondiale con la sua Svizzera e di una qualificazione in Champions con la Sampdoria, sembrava davvero destinato a occupare la corsia sinistra bianconera. Cosa che farà, con un anno di ritardo. Reto Ziegler nella prossima stagione macinerà i suoi chilometri sulla fascia con la maglia della Juventus addosso.

JUVENTUS - BOLOGNA


18 ottobre 1964 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-BOLOGNA 1-0
JUVENTUS: Anzolin; Gori e Sarti; Bercelllino, Castano e Leoncini; Stacchini Da Costa, Combin, Del Sol e Menichelli. Allenatore: Heriberto Herrera.
BOLOGNA: Negri; Furlanis e Pavinato; Muccini, Janich e Fogli; Perani, Bulgarelli, Bui, Haller e Pascutti. Allenatore: Bernardini.
Arbitro: Francescon di Padova.
Marcatore: Bercellino al 22’.

sabato 23 gennaio 2021

Moreno TORRICELLI


Nasce a Erba (CO) il 23 gennaio 1970. La sua storia ha dell’incredibile; si può dire che interpreta la fiaba di Cenerentola ambientata nel mondo del calcio. Torricelli, infatti, lavora come magazziniere in una fabbrica di mobili della Brianza ma, grazie a un’amichevole disputata dalla Juventus nel luglio del 1992 contro la squadra nella quale milita per hobby, la Caratese (Campionato Nazionale Dilettanti), la sua vita cambia.

venerdì 22 gennaio 2021

Pietro CARMIGNANI


«Le circostanze del ruolo - scrive Caminiti - in tempi altamente strategici non che la grazia dicendi del Barone Rosso al secolo Nils Liedholm ex componente del GRE-NO-LI, favorivano nel 1968 l’affermazione di questo lucchese candido ma non fesso, molto rispettoso coi cronisti panciuti e dimessi del posto chiamato Comerio traversato dalla grandeur della famiglia Borghi.

giovedì 21 gennaio 2021

Pietro RAVA


I ragazzi torinesi abitanti nel rione della Crucetta e in quelli della periferia occidentale della città, avevano un numero relativamente alto di campi sui quali giocare a calcio; il più frequentato, tuttavia, era il campo del Dopolavoro Ferroviario, in Corso Parigi, l’attuale Corso Rosselli. Proprio sul terreno dei Ferrovieri, la squadra che non aveva nelle proprie file un ragazzone che si chiamava Piero Rava, aveva diritto a giocare con un uomo in più, per il semplice fatto che Rava valeva il doppio.

mercoledì 20 gennaio 2021

Alfredo FONI


Foni approdò alla Juve – si legge su “La storia della Juventus” di Perucca, Romeo e Colombero – giusto in tempo per essere tra i protagonisti di uno scudetto: l’ultimo del mitico quinquennio e il primo, anzi l’unico, nella sua carriera di campione, olimpionico e mondiale. Era stato acquistato dal Padova come rincalzo di Rosetta e Caligaris, ma destino volle che in quella prima stagione in bianconero giocasse molto più lui di quei due fenomeni ormai al tramonto: così fece coppia ora con l’uno, ora con l’altro, quasi a ricevere il testimone di una ideale staffetta.

martedì 19 gennaio 2021

Claudio MARCHISIO


«Mille pensieri e mille immagini mi hanno accompagnato per tutta la notte. Non riesco a smettere di guardare questa fotografia e queste strisce su cui ho scritto la mia vita di uomo e di calciatore. Amo questa maglia al punto che, nonostante tutto, sono convinto che il bene della squadra venga prima. Sempre. In una giornata dura come questa, mi aggrappo forte a questo principio. Siete la parte più bella di questa meravigliosa storia, per questo motivo tra qualche giorno ci saluteremo in modo speciale. D’altronde l’8 non è altro che un infinito che ha alzato lo sguardo».

lunedì 18 gennaio 2021

Domenico MAGGIORA


GIANNI GIACONE SU “HURRÀ JUVENTUS” DEL FEBBRAIO 1974
Ci sono numerosi modi di scoprire, talenti pedatori giovinetti: un tempo i «cercatori» si sguinzagliavano per i campetti di periferia o per i prati della provincia, armati di pazienza e taccuino, e adocchiato il ragazzino ad hoc lo segnalavano al club per cui lavoravano. Oppure lo cartellivano immediatamente, tra una pedata e l’altra. Oggi è invece più diffuso il reclutamento dei giovanissimi, e con i NAG gran parte del colorito e romanticheggiante mondo dei talent’s scouts e dei mediatori vari ha cessato di esistere.

domenica 17 gennaio 2021

INTER - JUVENTUS


29 aprile 1984 – Stadio San Siro di Milano
INTER-JUVENTUS 1-2
Inter: Zenga; Ferri (dal 57’ Marini) e Collovati; Bini, Bagni e Baresi; Müller, Pasinato, Altobelli, Sabato e Serena. In panchina: Recchi, Muraro, Beccalossi e Meazza. Allenatore: Radice.
JUVENTUS: Tacconi; Gentile e Cabrini; Bonini, Brio e Scirea; Vignola, Prandelli, Rossi (dal 69’ Caricola), Platini e Boniek. In panchina: Bodini, Tavola, Furino e Penzo. Allenatore: Trapattoni.
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
Marcatori: Cabrini al 24’, Platini al 37’, Altobelli su rigore al 45’.

sabato 16 gennaio 2021

Francesco DAPRÀ

 

PAOLO ROSSI, “HURRÀ JUVENTUS” DELL’OTTOBRE 2010
È stato un ingegnere tra i più importanti nella Torino del secondo dopoguerra e la sua ampia cultura l’ha messa al servizio della costruzione di scuole e biblioteche. Oggi, a 90 anni, è un coinvolgente narratore di una storia di famiglia che ci riguarda da vicino. Perché Mario Daprà è il figlio di Francesco, classe 1881, uno studente che insieme ai suoi compagni, a 17 anni, decise d’inventare una creatura che ci riempie d’infinito orgoglio. I suoi ricordi partono dai racconti del padre, uomo di poche parole, come si conviene a chi genera sogni che valgono per milioni di persone.

Stephan LICHTSTEINER


«Cari Juventini, oggi 30 giugno 2018 è il mio ultimo giorno ufficiale da juventino. Portare questa maglia negli ultimi 7 anni è stato un grandissimo onore, ogni singolo giorno! Vi auguro di continuare la vostra fantastica storia con tanti anni di grandissimi successi ed immense gioie. Grazie del vostro incredibile supporto, sarete sempre nel mio cuore. Un abbraccio, Steph».

venerdì 15 gennaio 2021

Jeno KAROLY


Fu a cavallo degli anni «venti» – scrive Umberto Maggioli su “Hurrà Juventus” del settembre 1965 – che i primi allenatori stranieri cominciarono ad arrivare in Italia. Furono di varie nazionalità: inglesi, come Ging che fu al Pisa; Smith, famoso fondatore della scuola alessandrina; Burgess del Padova. Per non parlare del grande William Garbutt, maestro del football genovese, che Vittorio Pozzo, quale Commissario Unico della «nazionale» chiamò più volte al proprio fianco quale allenatore degli «azzurri».

giovedì 14 gennaio 2021

Alberto BERTUCCELLI


Nasce a Viareggio (Lucca) il 14 gennaio 1924. Cresciuto nella Lucchese, nell’estate del 1949 sembra debba finire al Torino, che sta faticosamente ricostruendo la squadra scomparsa a Superga: un infortunio determina però un raffreddamento nelle trattative fra rossoneri e granata, e il forte difensore approda così alla squadra bianconera.