venerdì 23 luglio 2021

Alessio TACCHINARDI



«Quando avevo dodici o tredici anni, mio padre mi portò a Torino per vedere per la prima volta dal vivo la mia squadra preferita. Era un Juventus-Sampdoria, ricordo ancora l’emozione per la cornice di folla del Comunale e per il fatto di poter vedere giocare dal vivo i miei idoli. Fu una bellissima partita, decisa da uno straordinario goal di Platini. Cosa potevo pretendere di più?».

giovedì 22 luglio 2021

Marco MARCHIONNI


UMBERTO ZOLA, “HURRÀ JUVENTUS” DEL LUGLIO 2006
Riprendersi da un infortunio e tornare in campo più forti di prima. A parole sembra semplice, ma concretamente e ben altra cosa. Non e facile mantenere la serenità quando ci si trova faccia a faccia col primo, grave trauma di una felice carriera. Spesso sono le energie mentali, più di quelle fisiche, a venir meno. Sono tanti i cattivi pensieri che, inevitabilmente, colpiscono il morale di chi al calcio ha dedicato buona parte della propria vita e, improvvisamente, proprio dal calcio si trova tradito, abbandonato. Eppure e proprio in quei momenti che ci vogliono forza d’animo e ottimismo, perché impegnandosi un incoraggiamento sincero può trasformarsi nella storia della propria vita. Ne sa qualcosa Marco Marchionni, nuova importante pedina del centrocampo bianconero.

mercoledì 21 luglio 2021

Helmut HALLER


Nato ad Augsburg, in Germania, nel 1939, dopo una lunga e onorata carriera nel Bologna, oramai grassottello e appagato, si trasferisce alla Juventus nel 1968, convinto di poter terminare la sua carriera in pace e tranquillità. A Torino, trova il Ginnasiarca Heriberto Herrera, che lo torchia come un’oliva e lo restituisce alla più invidiabile delle condizioni fisiche. Comincia, così, una nuova vita da attaccante di fascia al servizio di una squadra giovanissima che trascina, con la sua classe e l’innegabile mestiere, alla conquista di grandi successi; addirittura, ritorna in Nazionale per i Mondiali del Messico del 1970, dopo essere stato protagonista assoluto ai Mondiali inglesi del 1966, portando la Germania in finale.

martedì 20 luglio 2021

Antonio MIRANTE


È un Settore Giovanile, quello della Juventus – scrive Fabio Ellena su “Hurrà Juventus” dell’aprile 2004 – che in questi ultimi anni ha fatto davvero parlare tanto di sé. Anno dopo anno, vittoria dopo vittoria, i ragazzi bianconeri stanno crescendo davvero bene, pronti a dire la loro nel prossimo futuro. Un futuro che, ovviamente, in tanti sperano colorato di bianconero, per contribuire a fare grande anche la prima squadra.

lunedì 19 luglio 2021

Jonathan ZEBINA


La pattuglia di “golfisti”, capitanata da Del Piero e Tacchinardi – scrive Enrica Tarchi su “Hurrà Juventus” del luglio 2004 – avrà presto un nuovo adepto. E se è vero che questo sport è un buon esercizio di concentrazione, Jonathan Zebina, ci confida che anche la nuova città gli pare perfetta per i suoi gusti: «Mi ha fatto una bellissima impressione; Torino è soleggiata, verde, tranquilla, a misura, d’uomo, insomma. Ideale per le persone come me, che amano la serenità, a cui piace uscire di casa senza avere gli occhi puntati addosso».

domenica 18 luglio 2021

Norberto Murara NETO


Norberto Neto e la Juventus si salutano – si legge sulla pagina Facebook de La Maglia della Juve, il 7 luglio 2017 – il portiere brasiliano è stato ingaggiato dal Valencia per sei milioni di euro più bonus. Il club spagnolo ha blindato l’oramai ex juventino con una clausola da 80 milioni di euro, mostrando grande convinzione nell’operazione. Il biennio trascorso sotto la Mole dall’estremo difensore mineiro può considerarsi positivo.

sabato 17 luglio 2021

Umberto MALVANO


Nato a Moncalieri il 17 luglio 1884 – ricorda Renato Tavella – figlio di Alessandro, assessore della città di Torino, spicca trai ginnasiali del D’Azeglio come uno dei promotori più accalorati all’idea Juventus. Nel gioco si distingue come abile avanti e milita da titolare fino al 1904. Partito per il servizio militare, non partecipa alla vittoria del primo campionato. Invitato in quel periodo a giocare nel Milan, con i rossoneri vince il titolo 1906. Tornato a casa, ritorna a vestire la maglia bianconera fino allo scoppio della Grande Guerra. Negli anni Venti viene nominato tra i vicepresidenti della Federazione Gioco Calcio.

venerdì 16 luglio 2021

Piero GILLI


Negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale, Piero Gilli, appena diciassettenne, essendo nato a Torino nel 1897, giocava nella prima squadra del Piemonte, tecnica compagine che ospitava allora nomi illustri, come quelli di Valobra, Boggio (passati poi al Torino) e Faroppa. Due anni dopo, Gilli diventò il centromediano della U.S. Torinese, un’altra formazione di grande prestigio della quale facevano parte il portiere Giacone, i fratelli Boglietti e l’indimenticabile Pio Ferraris.

giovedì 15 luglio 2021

Marco DI VAIO


Attaccante molto veloce, ficcante e dotato di un tiro molto potente e preciso, viene acquistato dalla Juventus, nell’ultimo giorno del calciomercato edizione 2002. Proviene dal Parma, proprio pochi giorni dopo aver giocato e segnato alla Vecchia Signora nella finale della Supercoppa Italiana: «Eravamo a Tripoli. Nel primo tempo meglio loro e 1-0 di Del Piero, poi siamo usciti noi ed io ho fatto un gran secondo tempo, ma ancora Del Piero ha fatto 2-1. Si diceva che dovessi andare all’Inter, dopo che Ronaldo era stato ceduto al Real, ero convinto, invece mi chiamò il mio agente Alessandro Moggi e mi disse che mi aveva preso la Juve».

mercoledì 14 luglio 2021

Giorgio MASTROPASQUA


Ventidue anni e tre stagioni di onorato servizio in terra umbra – scrive Gianni Giacone su “Hurrà Juventus” del novembre 1973 – questo il curriculum che Giorgio Mastropasqua può vantare, al suo ritorno in casa bianconera. Un ritorno per nulla sommesso, se vero è che il suo nome più volte ricorse nelle cronache del precampionato juventino, e segnatamente dei giorni duri dei primi allenamenti a Villar Perosa.

martedì 13 luglio 2021

Giorgio STIVANELLO


Giorgio Stivanello – scrive Angelo Caroli su “Hurrà Juventus” del febbraio 2001 – è una delle pedine su cui il dottor Umberto Agnelli tenta di ricostruire la Juve ingrigita nell’epoca dei “Puppanti”. I giovani sono volenterosi e pieni di speranze, ma non sono smaliziati e non possono puntare in alto. Nell’estate del 1956 il dottore preleva dal Padova un’ala sinistra veloce e puntigliosa. Ha la pelle talmente scura che se indossa un caffettano lo si scambia per un tunisino che porta a spasso un branco di dromedari. Anche i capelli sono neri e perfino gli occhi, che fissano come setter smaniosi.

lunedì 12 luglio 2021

Christian VIERI


«Un giorno Moggi mi chiama a rapporto: entro nel suo ufficio e trovo il mio procuratore e Bettega. Il Direttore, con i suoi modi tranquilli e gli occhi semichiusi, dice che è pronto ad aumentarmi l’ingaggio, ma che non può andare oltre i due miliardi di lire a stagione. L’Atletico Madrid offre tre miliardi e mezzo. “Si va in Spagna”, dico. E la riunione finisce all’istante. Lo ammetto, decisi guardando solo il portafogli. Potendo tornare indietro, sarei rimasto».

domenica 11 luglio 2021

Luigi FORLANO



«Bomber ante litteram – ricorda Renato Tavella – si esibisce nella primissima squadra che si cimenta al Valentino. Forte e irruente come un toro, è insostituibile avanti della squadra vincitrice il primo scudetto 1905. Irresistibile quando è in giornata. Generoso sempre. Nel corso della Grande Guerra parte all’assalto alla testa dei suoi bersaglieri e di lui non si sa più nulla».

sabato 10 luglio 2021

Paolo DI CANIO


Estate del 1990, la Lazio deve monetizzare e vende Di Canio alla Juventus. Per Paolo (pur se a malincuore) è un’importante opportunità di fare carriera passando da una squadra che staziona a centro classifica a una che in teoria dovrebbe concorrere per il titolo ogni anno. È la squadra di Maifredi, quella del cosiddetto gioco champagne.