lunedì 17 ottobre 2016

Antonio MIRANTE

Nasce Castellammare di Stabia, l’8 luglio 1983. Cresciuto nelle giovanili del Sorrento, è acquistato dalla Juventus nel gennaio 2000 e aggregato alla squadra Primavera. Nel 2003-04, è inserito nella rosa della prima squadra, senza riuscire a esordire con la maglia juventina. Nella stagione seguente è girato in prestito in Serie B al Crotone. In Calabria, Mirante diventa titolare fisso e disputa in totale quarantuno gare di campionato, contribuendo alla salvezza della formazione rossoblu. Nell’estate del 2006, approda finalmente in Serie A, passando in prestito al Siena, ed esordendo nella massima serie il 28 agosto 2005, in Siena-Cagliari 2-1. Con la formazione toscana, Mirante disputa in tutto ventisei partite, riconquistando la fiducia della Juventus, squadra che ancora ne detiene il cartellino, che lo riporta così a Torino.
Esordisce con la maglia bianconera il 18 novembre 2006 a Bergamo, contro l’Albinoleffe, a seguito dell’espulsione di Gianluigi Buffon. È titolare anche la partita successiva, contro il Lecce di Zeman, nella quale la Juventus si impone con un netto 4-1; terminata la squalifica, Buffon ritorna fra i pali e Antonio deve nuovamente accontentarsi di guardare le gare dalla panchina.
Nella sfortunata partita di Mantova, che decreta la prima sconfitta juventina in Serie B, Buffon si infortuna alla schiena e tocca di nuovo a Mirante sostituirlo. Antonio giocherà anche le due partite successive, contro Cesena e Bari. Proprio contro i romagnoli, un suo errore potrebbe costare la vittoria alla Juventus ma, per sua fortuna e per quella della squadra bianconera, l’arbitro annulla la rete. «Sono uscito e ho bloccato il pallone – commenta – ma nel cadere l’attaccante romagnolo mi ha toccato. A me è sembrato fallo. Questo è il mio ruolo, devo farmi trovare pronto in caso di necessità e sfruttare le occasioni che mi vengono date. I complimenti del mister poi, fanno sempre piacere. Purtroppo l’emergenza ci tocca da un po’ di tempo, specie in difesa dove più che in altri reparti c’è bisogno di giocare insieme per trovare la giusta intesa. Non possiamo che augurarci che questo momento passi in fretta».
Contro i pugliesi, Antonio subisce una rete dopo pochissimi secondi; la Juventus, però, reagirà alla grande, conquistando una sonora vittoria per 4-2.
Mirante, ritorna a vedere il campo nelle ultime due inutili partite della “Vecchia Signora”; la Juventus ha già conquistato matematicamente la promozione in Serie A e Buffon è convocato in Nazionale. Entrambe le partite si risolvono con due sconfitte ma Antonio è uno dei pochi a salvarsi; contro i pugliesi para un calcio di rigore e, contro gli spezzini, compie almeno tre interventi decisivi.
Nell’estate 2007, la Juventus lo cede in prestito alla Sampdoria e la sua avventura in bianconero termina.

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