«La Juventus annuncia l’arrivo di Alberto Costa, giovane difensore portoghese classe 2003, pronto a portare grinta e qualità nel reparto arretrato bianconero. Il calciatore si lega alla Juventus fino al 30 giugno 2029”. Inizia così il comunicato – scrive tuttosport.com il 15 gennaio 2025 – diramato sul proprio sito ufficiale, con cui la Juventus annuncia l’ingaggio del terzino portoghese, acquistato dal Vitoria Guimaraes.
«Nato il 29 settembre 2003 a Santo Tirso, in Portogallo, Alberto Costa si distingue per fisicità (186 cm di altezza) e doti tecniche che lo rendono un difensore completo. A soli ventuno anni, ha già dimostrato grande maturità e intelligenza tattica nel massimo campionato portoghese, la Primeira Liga. La carriera di Alberto è esplosa nelle ultime stagioni con il Vitória Guimarães, dove ha mostrato una rapida crescita. Nella stagione in corso ha collezionato dieci presenze in campionato, quattro nelle coppe nazionali e sette nelle competizioni internazionali, trovando anche il suo primo gol nella UEFA Conference League. Ha giocato dieci partite in questo campionato, a fronte di un solo match disputato nel 2023-24 nel massimo torneo portoghese. Alberto Costa rappresenta davvero un ottimo innesto nella rosa bianconera: la sua capacità di leggere le situazioni difensive, unita a un buon senso della posizione e alla propensione per il gioco offensivo, lo rendono un profilo ideale per il progetto bianconero. Bem-vindo, Alberto!», conclude la nota della Juve.
«Ero già in un grande club, ma qui alla Juve è completamente diverso: c’è una storia enorme e ci sono condizioni che non avevo mai visto, sono entusiasta ed è stata una scelta semplice e ovvia». Si presenta così Alberto Costa, nuovo giocatore bianconero prelevato dal Vitoria Guimaraes. «È successo tutto rapidamente, anche se ci ho messo un po’ a realizzare e ho grande fiducia per la mia prima esperienza lontano da casa: sono giovane, ma qui mi hanno accolto tutti benissimo e la mia famiglia mi sarà vicino».
Ora si prepara all’esordio allo Stadium, già sabato contro il Milan: «Mi hanno parlato del boato dei tifosi, sono entusiasta di calpestare quel prato e darò il massimo: sono un terzino cui piace attaccare ma anche difendere, provo sempre a prendere possesso della fascia».
FABIO RUSSO, DA GAZZETTA.IT DEL 15 OTTOBRE 2025
Per la Juve è stato come una meteora: arrivato all’improvviso in una giornata di metà gennaio, se n’era andato poco più di sei mesi dopo, proprio quando aveva iniziato a brillare. Il problema, però, è che nel frattempo il suo splendere è proseguito nella nuova destinazione, mentre chi lo ha sostituito fatica a trovare spazio e al suo posto, per adesso, chi gioca lo fa da adattato. Se parlare di rimpianto può essere prematuro, di sicuro i tifosi juventini si interrogano su cosa sarebbe successo se Alberto Costa fosse rimasto in bianconero: merito di una partenza a razzo con la maglia del Porto e del fatto che, nel frattempo, Tudor non ha ancora ritenuto pronto il suo sostituto (Joao Mario) e per il momento sta sistemando in fascia Kalulu o McKennie.
D’altronde, quella del ventiduenne esterno portoghese alla Juve era stata un’avventura sempre contraddistinta da domande: quando, arrivato per 12,5 milioni dal Vitoria Guimaraes dopo appena ventuno presenze da professionista, Thiago Motta lo aveva messo ai margini, regalandogli solo 102 minuti nelle ultime quattro partite della sua gestione, molti si chiedevano se fosse valsa la pena investire una cifra simile per un calciatore ancora acerbo. Quando, al contrario, dopo aver iniziato a trovare continuità come esterno destro di centrocampo nel 3-4-2-1 di Tudor (sette partite consecutive da titolare condite da tre assist), fu ceduto al Porto per quindici milioni, altrettanti si interrogavano sull’opportunità di rinunciare a un giocatore in forte crescita per una plusvalenza di appena 2,3 milioni.
Anche perché, nella stessa operazione, la Juve si era portata a casa Joao Mario, calciatore certamente più esperto, ma tutto da testare in un contesto più tattico come quello della Serie A. E, infatti, l’ex-Porto fatica a trovare un posto nell’undici juventino, mentre la crescita di Alberto Costa è proseguita sulla buona strada intrapresa a Torino. Sotto la guida di Farioli, che lo ha riportato nel ruolo di esterno basso a quattro in cui si era affermato col Vitoria Guimaraes, l’ex-bianconero ha già confezionato cinque assist in sei partite nel campionato portoghese, saltandone due per un problema muscolare. E i tifosi della Juve, mentre osservano Kalulu e McKennie faticare sulla fascia, continuano a farsi domande…

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