giovedì 30 giugno 2016

Guglielmo BURELLI

Non si può parlare di Bozzao – racconta Vladimiro Caminiti – senza parlare di Burelli, e viceversa. Bello da vedere e misteriosissimo, il mistero non fu mai chiarito. Aldo Bardelli, gran giornalista bolognese, chiese un giuri d’onore per spiegarsi e spiegare al volgo come mai il Bologna avesse potuto cascare nel tranello della Juventus acquistando un giocatore assolutamente inattuale per fragilità. Cresciuto nel Lanerossi, andò alla Juve (1960-61) giocandovi le prime partite, in cui marcò se stesso senza trovarsi mai. Allora fu passato al Bologna che la stagione seguente lo mandava all’Udinese. E qui trovò pace, giocò pure, si fece valere.

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