sabato 20 luglio 2013

György SÁROSI

“HURRÀ JUVENTUS” APRILE 2006
La Juve 1951/52 non ha più l'inglese Carver in panchina. Allenatore è adesso l’ungherese György Sárosi, classe 1912, già grande campione nel Ferencváros e nella Nazionale ungherese, con cui ha sfiorato il titolo mondiale nel 1938 a Parigi, soccombendo in finale solo contro l’Italia di Pozzo. La squadra base non cambia: Viola; Bertuccelli e Manente; Mari, Parola e Piccinini; Muccinelli, Karl Hansen, Boniperti, John Hansen e Præst. Sárosi si è fatto le ossa come tecnico a Bari, è meno innovativo di Carver ma va più in sintonia con i suoi giocatori. Lo scudetto premia un gran lavoro di gruppo, dove i solisti sono più coccolati ma niente affatto isolati. Sárosi porta anche l’innovazione del preparatore atletico (il fiorentino Comucci). Una curiosità: Sárosi, attardato da problemi burocratici, prende in mano la Juve il 2 dicembre 1951, giorno del derby e del debutto della panchina (prima, agli allenatori, non era concesso di seguire il gioco da bordo campo). In seguito, farà la sua parte anche sulle panchine di Padova, Lucchese, Genoa, Roma, Bologna e Brescia.

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