domenica 28 maggio 2017

Zoran BAN

Nato a Rijeka, il 27 maggio 1973, Zoran Ban è acquisato dalla Juventus nell’estate del 1993, dopo aver disputato delle ottime stagioni con la squadra della sua città natale. Gli esperti dicono che sia il nuovo Bokšić, l’Atletico Madrid farebbe carte false per averlo nelle sue file ma Zoran si trasferisce a Torino. «Arrivare alla Juventus è stato un grandissimo colpo di fortuna – raccontava – e della mia fidanzata, Sanja, che presto sarebbe diventata la signora Ban. A Torino vivevamo nel centro alla Crocetta, in una bellissima casa. Andavo in giro in Cinquecento e mi sembrava di viaggiare in Rolls Royce; ci vuole poco per toccare il cielo con un dito. Non ho mai avuto pretese, mi bastava camminare per le strade della città, provare il gusto di recarsi al cinema, fare ciò che in quei momenti a Rijeka era impossibile».
In Jugoslavia, in quei giorni, soffiavano venti di guerra. «Era terribile essere alle soglie del Duemila e il mondo si trascinava i problemi delle guerre, della pace, della convivenza reciproca. Noi dell’Est sembrava che non riuscissimo più a metterci d’accordo e recuperare un po’ di tranquillità. Soffrivo ogni giorno che accendevo la televisione o sfogliavo un giornale. Non c’era bisogno di conoscere la lingua italiana per capire. Erano sufficienti le immagini di morte e di desolazione».
Alla Juventus si trova subito a suo agio. «Sono stato accolto con simpatia e benevolenza. Per uno straniero è importante il primo impatto. Devo tutto a Franco Landri. Un giorno è venuto a vedere Rijeka-Dinamo Zagabria, derby accesissimo. Vincemmo noi per 2-1, realizzati entrambi i goal. Da allora mi ha tenuto d’occhio, fino a che non è scoccata la scintilla, C’era anche l’Atletico Madrid interessato al mio cartellino. Ma io pregavo affinché andasse in porto la trattativa con la Juventus. In Croazia si capta la televisione italiana, sapevo tutto del vostro campionato: ero e sono un vero patito. Ecco spiegata la ragione per cui ho subito tifato bianconero».
I tifosi juventini si rendono presto conto che Zoran non assomiglia per niente all’attaccante della Lazio; lo capisce anche il Trap che lo utilizza con il contagocce. Due volte in campionato, contro il Lecce e il Genoa, tre in Coppa Uefa e una in Coppa Italia.
Alla fine della stagione, Ban è ceduto al Belenenses, in Portogallo; nell’estate del 1996, ritorna in Italia, al Pescara, in Serie B. Ancora una volta, sarà un’esperienza molto deludente; Zoran è schierato solamente in nove occasioni, nelle quali va a segno solamente una volta. Trasferitosi in Belgio, fa perdere le sue tracce, fino al 2004, quando riprova l’avventura italiana; questa volta, si trasferisce in Puglia, nel Foggia. Ancora tanta delusione e poche partite, solamente cinque.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Tornò in Croazia dopo sole 5 partite x seri problemi di salute della moglie...Grande Zoran!!!

Foggiano

Anonimo ha detto...

Esatto!
Rescisse il contratto per stare vicino alla moglie malata.
Quando lasciò ringraziò Foggia per l'accoglienza dicendo che tornato in patria forse avrebbe chiuso la carrierà se non avesse trovato una squadra vicino casa e alla moglie.
Avrebbe fatto un bel campionato a Foggia, stava giocando bene fin dal pre-campionato!

Anonimo ha detto...

Non lo conoscevo, ne vissuto ma me ne incuriosì soltanto giorni fa quando me ne parlò un amico "negativamente" direi, sapete dirmi ke fa ora?