«Quando gioco con la maglia bianconera vengo rapito dall’esaltazione. La mia unica preoccupazione è quella di essere utile ai compagni, le soddisfazioni personali vengono dopo quelle legate al collettivo. Voglio essere all’altezza dei colori che vesto: consapevole che non è facile, perché la Juve è il massimo. La Juve ti offre tanto, ma ti chiede, giustamente, di essere degno della sua tradizione e del suo stile. L’influenza della Vecchia Signora non si arresta al terreno di gioco, ma concerne altri aspetti, anche extracalcistici. Alla Juventus non è assolutamente sufficiente fornire lo stesso tipo di apporto agonistico e comportamentale che potrebbe risultare graditissimo in altri club. Alla Juventus occorre tendere alla perfezione, perché la Juventus tende alla perfezione».
lunedì 2 novembre 2026
Vinicio VERZA
«Quando gioco con la maglia bianconera vengo rapito dall’esaltazione. La mia unica preoccupazione è quella di essere utile ai compagni, le soddisfazioni personali vengono dopo quelle legate al collettivo. Voglio essere all’altezza dei colori che vesto: consapevole che non è facile, perché la Juve è il massimo. La Juve ti offre tanto, ma ti chiede, giustamente, di essere degno della sua tradizione e del suo stile. L’influenza della Vecchia Signora non si arresta al terreno di gioco, ma concerne altri aspetti, anche extracalcistici. Alla Juventus non è assolutamente sufficiente fornire lo stesso tipo di apporto agonistico e comportamentale che potrebbe risultare graditissimo in altri club. Alla Juventus occorre tendere alla perfezione, perché la Juventus tende alla perfezione».
domenica 1 novembre 2026
JUVENTUS - NAPOLI
JUVENTUS-NAPOLI 2-0
Juventus: Anzolin; Gori, Leoncini; Bercellino, Castano, Salvadore; Stacchini, Del Sol, Zigoni, Cinesinho, Menichelli. Allenatore: Herrera.
Napoli: Bandoni; Nardin, Micelli; Ronzon, Panzanato, Bianchi; Canè, Juliano, Orlando, Altafini, Sivori. Allenatore: Pesaola.
Arbitro: Francescon di Padova.
Marcatori: Zigoni al 7’, Salvadore al 55’.
sabato 31 ottobre 2026
Domenico PENZO
Lo «zingaro» del gol è arrivato a Torino con una valigia piena di sogni. – scrive Angelo Caroli su “Hurrà Juventus” del settembre 1983 – Il trentenne Domenico Penzo tocca la vetta di una carriera che si è ravvivata solo a Verona. Ma i dati anagrafici non gli impediscono di riempire i bagagli di ambizioni. «La strada è ancora lunga – dice spesso con un sorriso discreto – e l’approdo alla Juventus non è certo un punto di arrivo». Perché «zingaro» del gol? Perché in tredici anni di assistenza calcistica, Penzo ha visitato nove città (Varese, Borgosesia, Roma, Piacenza, Benevento, Bari, Monza, Brescia, Verona) servendo dieci club (Romulea compresa) e segnando un buon quantitativo di gol, pur denunciando le discontinuità che il ruolo di «bomber» comporta.
venerdì 30 ottobre 2026
Giuseppe PERUCCHETTI
Nasce a Gardone Val Trompia, il 30 ottobre 1907. Cresciuto nella “Giuseppe Bernardelli” di Gardone Val Trompia, dove gioca per sei stagioni, parte per il servizio militare a Bressanone nel Secondo Reggimento Artiglieria da Montagna. Tornato a casa è tesserato dalla Boifava di Brescia, società da dove erano usciti i fratelli Evaristo e Berardo Frisoni, Pasolini, Gadaldi, Giuliani e Maffioli. Dopo poco tempo la Boifava viene sciolta e Beppe gioca le ultime partite del campionato 1927-28 nella squadra uliciana del Villa Cogozzo. Nell’estate del 1928 passa giovanissimo al Brescia, formandosi alla scuola di Giuseppe Trivellini, ex portiere della Nazionale.Molto bravo tra i pali, la sua specialità è la deviazione in angolo di pugno. Nelle “Rondinelle” esordisce il 18 novembre 1928, settima giornata di andata del girone B del campionato di Divisione Nazionale: Brescia-Biellese 1-0. Rimane a Brescia sette stagioni e si mette a tal punto in evidenza da meritare la convocazione in Nazionale. L’esordio in maglia azzurra avviene il 17 maggio 1936 (Italia-Austria 2-2). Dieci giorni dopo, la sua prestazione a Budapest lo consacra definitivamente come uno dei migliori portieri italiani.
giovedì 29 ottobre 2026
Edwin VAN DER SAR
mercoledì 28 ottobre 2026
GENOA - JUVENTUS
22 ottobre 1989 – Stadio Ferraris di Genova
GENOA-JUVENTUS 2-3
Genoa: Gregori; Ferroni e Caricola; Ruotolo (dall’87’ Rotella), Perdomo (dal 68’ Torrente) e Signorini; Urban, Fiorin, Fontolan, Ruben Paz e Aguilera. In panchina: Braglia, Collovati e Camerano. Allenatore: Scoglio.
Juventus: Tacconi; Napoli (dal 46’ Bruno) e De Agostini; Galia, Bonetti e Fortunato; Alejnikov, Rui Barros, Zavarov (dall’88’ Alessio), Marocchi e Schillaci. In panchina: Bonaiuti, Brio e Casiraghi. Allenatore: Zoff.
Arbitro: Lanese di Messina.
Marcatori: Schillaci all’11’, Aguilera al 20’, Schillaci al 21’, autorete di Fortunato al 41’, Alejnikov al 49’.
martedì 27 ottobre 2026
Nicola LEGROTTAGLIE
Nicola Legrottaglie è nato il 20 ottobre 1976 a Gioia del Colle – scrive Simone Stenti su “Hurrà Juventus” del dicembre 2007 – in provincia di Bari. Ha mosso i primi passi nel calcio nelle giovanili del Bari, senza riuscire a esordire in prima squadra. A vent’anni, all’inizio del 1996-97 inizia infatti un lungo peregrinare in giro per l’Italia calcistica. Dalla Pistoiese – dove con mister Catuzzi diventa centrale difensivo dopo anni a centrocampo – al Prato, dalla Reggiana al Modena. Ma la squadra del destino diventa il Chievo. A Verona trascorre tre periodi diversi, l’ultimo dei quali diventa decisivo. Nel 2001-02 i veneti approdano per la prima volta in Serie A e anche Legrottaglie fa il grande salto. Tredici presenze e due gol nella prima annata, quattro reti in trenta partite nella seconda, entusiasmante, che porta alla Nazionale di Trapattoni: esordio con la Turchia e gol con la Svizzera.
lunedì 26 ottobre 2026
Robert JARNI
Fra gli ex di Juventus e Torino – si legge sulla pagina Facebook de La Maglia Bianconera del 17 febbraio 2018 – trova posto anche Robert Jarni: il croato ha giocato una sola stagione sia in bianconero che in granata, ma la sua carriera è stata comunque ricca di soddisfazioni. Non completamente compreso sotto la Mole, il biondo di Čakovec, classe 1968, ha comunque messo insieme una carriera lunga e decorosa, che l’ha portato a vestire le maglie di otto club: fra questi, anche il Real Madrid, con il quale ha vinto la Coppa Intercontinentale nel 1998.
domenica 25 ottobre 2026
LECCE - JUVENTUS
27 aprile 1986 – Stadio Via del Mare di Lecce
LECCE-JUVENTUS 2-3
Lecce: Negretti; Vanoli e Danova; Enzo, S. Di Chiara (dal 59’ Causio) e Miceli; Raise, Barbas, Pasculli, Nobile e A. Di Chiara. In panchina: Pionetti, Colombo, Paciocco e Rizzo. Allenatore: Fascetti.
Juventus: Tacconi; Favero e Cabrini; Bonini, Brio e Scirea (dal 82’ Pioli); Mauro, Laudrup, Serena, Platini e Briaschi (dal 55’ Pin). In panchina: Bodini, Caricola e Pacione. Allenatore: Trapattoni.
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
Marcatori: Mauro al 69’, Miceli al 73’, Cabrini al 79’, Serena al 85’, A. Di Chiara al 86’.
LECCE-JUVENTUS 2-3
Lecce: Negretti; Vanoli e Danova; Enzo, S. Di Chiara (dal 59’ Causio) e Miceli; Raise, Barbas, Pasculli, Nobile e A. Di Chiara. In panchina: Pionetti, Colombo, Paciocco e Rizzo. Allenatore: Fascetti.
Juventus: Tacconi; Favero e Cabrini; Bonini, Brio e Scirea (dal 82’ Pioli); Mauro, Laudrup, Serena, Platini e Briaschi (dal 55’ Pin). In panchina: Bodini, Caricola e Pacione. Allenatore: Trapattoni.
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
Marcatori: Mauro al 69’, Miceli al 73’, Cabrini al 79’, Serena al 85’, A. Di Chiara al 86’.
sabato 24 ottobre 2026
Cesare NAY
venerdì 23 ottobre 2026
Alvaro MORATA
Arrivato come una specie di oggetto misterioso nell’estate del 2014 («È uno scarto del Real Madrid», dicevano in tanti), con una formula alquanto bizzarra – la famosa “recompra” – ha anche la sfortuna di infortunarsi al suo primo allenamento, in uno scontro con Rubinho, rimediando una distorsione al ginocchio che lo costringe a stare fuori dal campo per quasi due mesi. Metteteci pure che Allegri lo tiene in naftalina anche dopo la guarigione, ecco che l’etichetta di “pacco” gli viene cucita addosso come una seconda pelle.
giovedì 22 ottobre 2026
Gianpietro MARCHETTI
mercoledì 21 ottobre 2026
Romeo BENETTI
martedì 20 ottobre 2026
Ian RUSH
lunedì 19 ottobre 2026
Stefano PIOLI
Pioli come Cabrini? – si domanda Massimo Burzio su “Hurrà Juventus” dell’ottobre 1984 – Ancora una volta la Juventus si dimostrerà capace di lanciare e «consacrare» un giovane campione di appena diciannove anni? Accade (sembra passato, ormai, tanto tempo) nel 1976 con quel ragazzo dal sorriso luminoso e dalla classe cristallina che oggi, dopo aver vinto un Mundial, è una colonna bianconera e un punto fermo per la nuova nazionale di Enzo Bearzot. Allora Cabrini si presentò alla Juve e fu gradualmente inserito da Trapattoni in una squadra che vinse campionato e Coppa Uefa, oggi la stessa cosa potrebbe succedere a Stefano Pioli.
domenica 18 ottobre 2026
JUVENTUS - LAZIO
11 febbraio 1973 – Stadio Comunale di Torino
JUVENTUS-LAZIO 1-0Juventus: Zoff; Spinosi e Marchetti; Furino, Morini e Salvadore; Haller (dal 72’ Cuccureddu), Causio, Anastasi, Altafini e Bettega. In panchina Piloni. Allenatore: Vycpalek.
Lazio: Pulici; Facco e Martini (dall’83’ Petrelli); Wilson, Oddi e Nanni; Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi e Manservisi. In panchina Chini. Allenatore: Maestrelli.
Arbitro: Angonese di Mestre.
Marcatore: Bettega al 18’.
sabato 17 ottobre 2026
Giacomo MARI
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