lunedì 20 giugno 2016

Dario VENITUCCI

Nato nella capitale sabauda il 30 gennaio 1987 inizia a giocare al calcio nel Paradiso Collegno. All’età di nove anni entra a far parte nel settore giovanile della Juventus. Viene inserito nella rosa della Prima Squadra che vince il campionato di Serie B 2006-07 e riesce a scendere in campo ben cinque volte. «Juve-Lecce del 25 novembre 2006 rimarrà per sempre una data fondamentale della mia vita – racconta – ho coronato un sogno: giocare tra i grandi dopo tanti anni di settore giovanile. Il giorno dopo, leggendo il mio nome sui giornali, quasi non ci volevo credere. All’inizio del campionato avevo immaginato che la B potesse agevolare l’esordio di qualcuno di noi, ma non puntavo su di me. Tutta la panchina si stava scaldando a bordo campo e, a un certo punto, mister Deschamps mi ha chiamato e mi ha detto: “Tocca a te”. Per un attimo mi sono venute le gambe molli, poi ho messo da parte la tensione e credo di essere andato abbastanza bene, grazie all’aiuto di tutti i compagni che hanno reso più facile il mio esordio. Adesso devo guardare avanti, dimenticando ciò che è successo quel giorno. I miei obiettivi immediati sono di vincere il più possibile con la Primavera e di migliorare in tutto. A cominciare dal piede destro e non solo: e dire che in allenamento mi esercito tanto, però si vede che non basta. Devo poi rinforzarmi dal punto di vista fisico, cercando soprattutto di irrobustire il torace. Il giocatore al quale cerco maggiormente di ispirarmi è Andrea Pirlo. Peccato che non sappia calciare le punizioni come lui. In campo internazionale, invece, mi sono sempre piaciuti Gerrard, Lampard e Deco». A fine stagione la Juventus torna in Serie A e Dario viene mandato in prestito al Treviso, terminando così la sua breve esperienza in bianconero.

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