giovedì 2 giugno 2016

Davide BAIOCCO

Centrocampista da combattimento arriva alla Juventus nell’estate del 2002. Chiuso da tanti campioni, non troverà tanto spazio, riuscendo a vestire la maglia bianconera solamente per sedici volte. Al termine della stagione è ceduto alla Reggina. Davide Baiocco è visibilmente emozionato quando racconta le sue prime sensazioni da juventino – si legge su “Hurrà Juventus” del giugno 2002 – lui che in soli due anni è passato dalla Viterbese al tetto del mondo, via Perugia, ovviamente: «L’esperienza che ho fatto in Serie C, nelle stagioni 1998-99 e 1999-2000 mi è servita molto per maturare, infatti quando sono tornato a Perugia ho messo in pratica quanto avevo imparato ed ho dimostrato di essere in grado di giocare in Serie A. È normale però che arrivare qui alla Juve ti fa provare certe emozioni. La prima cosa che ho notato è un’organizzazione eccezionale, e poi ci sono tanti campioni». Prima di partire per l’avventura bianconera ha ascoltato i consigli dell’allenatore che lo ha lanciato nel grande calcio, Serse Cosmi: «Mi ha detto solo, ed è ovviamente il mio proposito, di fare un passo alla volta». Intanto in bianconero trova uno dei suoi modelli, Edgar Davids: «Nel suo ruolo, che è anche il mio, pur avendo io giocato sia da centrale che da esterno, l’olandese è senza dubbio uno dei più forti al mondo. Ha dimostrato di essere un grande campione e avendolo vicino sono sicuro che imparerò ancora di più. I miei modelli sono lui e il romanista Tommasi».

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