domenica 8 gennaio 2012

LECCE - JUVENTUS

La prima volta che Juventus e Lecce incontrano il proprio cammino è il 22 dicembre 1985; la squadra salentina sale per la prima volta nella massima serie, dopo tanti anni trascorsi a lottare sui polverosi campi delle serie minori. Ancora non lo sa, ma sarà decisiva per l’assegnazione dello scudetto. La Juventus si presenta completamente rinnovata ai ranghi di partenza del campionato 1985/86; Boniek, Tardelli e Rossi lasciano la compagine bianconera, in cerca di antiche glorie a Roma ed a Milano. Arrivano giovani di belle speranze: Massimo Mauro, Aldo Serena, Lionello Manfredonia e Michael Laudrup. Resiste la vecchia guardia, capitanata dai sempreverdi Scirea, Cabrini, Brio e Tacconi.

La squadra del Trap (alla sua ultima stagione in bianconero) parte a spron battuto ed inanella una sequenza di otto vittorie nelle prime otto partite; la sconfitta di Napoli (grazie ad un goal impossibile di Maradona) riporta sulla terra la Juventus e lancia qualche speranza agli avversari, in primis la Fiorentina e la Roma. Il Lecce, nel frattempo, non riesce a decollare e quando incontra la Juventus al Comunale è ultima in classifica.
La partita non ha storia: una doppietta di Serena ed una di Platini spazzano via le scarse speranze giallorosse di tornare da Torino con un risultato positivo. La compagine bianconera, tanto per non perdere le sue abitudini, si laurea campione del mondo, battendo a Tokyo l’Argentinos Junior, al termine di una battaglia senza esclusione di colpi, risolta solamente ai calci di rigore. Il cammino della Juventus pare inarrestabile, ma la primavera è in agguato e l’apposita preparazione in vista della Coppa Intercontinentale comincia a lasciare qualche segno.
Perdendo seccamente sia a Roma (3-0 per i giallorossi) che a Firenze (2-0, con goal di Passarella e Berti), la squadra juventina è agganciata dai giallorossi dell’ex Boniek e di un giovane allenatore svedese che farà molto bene in Italia: Sven Goran Eriksson.
Ed il Lecce? La squadra salentina non riesce ad abbandonare l’ultimo posto della classifica e la serie B è dietro l’angolo; alla penultima giornata, si reca all’Olimpico per far visita ad una lanciatissima Roma. La Juventus, invece, è impegnata nella difficile sfida contro i rossoneri di Liedholm, alla ricerca di un posto Uefa; tutto lascia presagire al sorpasso giallorosso, ma i giallorossi pugliesi, vincendo per 3-2, consegneranno il tricolore alla Juventus che, nel frattempo, ha liquidato il Milan con un goal del danesino Laudrup. Juventus a più due sulla Roma, dunque.
Ultima giornata di campionato, si gioca il 27 aprile 1986; di nuovo il Lecce protagonista, in quanto la squadra bianconera si dovrà recare allo stadio Via del Mare. Questa volta, però, non ci saranno sorprese; la Juventus liquida i giallorossi salentini per 3-2 e si laurea Campione d’Italia per la ventiduesima volta.

Il tabellino della partita:
LECCE: Negretti; Vanoli e Danova; Enzo, S.Di Chiara (dal 59' Causio) e Miceli; Raise, Barbas, Pasculli, Nobile e A.Di Chiara.
Allenatore: Fascetti
JUVENTUS: Tacconi: Favero e Cabrini; Bonini, Brio e Scirea (dall'82' Pioli); Mauro, Laudrup, Serena, Platini e Briaschi (dal 50' Pin).
Allenatore: Trapattoni
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa
Marcatori: 69' Mauro, 73' Miceli, 79' Cabrini, 85' Serena, 86' A.Di Chiara

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