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mercoledì 6 novembre 2013

I LEONI DI HIGHBURY


Negli anni fra l’edizione della Coppa del Mondo del 1934 e la seconda Guerra Mondiale, l’Italia è la squadra più forte del mondo e piovono gli inviti dalle Federazioni straniere per giocare partite amichevoli contro gli azzurri. Gli inglesi si ritengono gli inventori del calcio moderno e sono convinti di essere nettamente superiori a tutti; questa supponenza ha, infatti, loro impedito di misurarsi con i “comuni mortali”, in competizioni ufficiali tuttavia, non ha cancellato la volontà degli avversari di affrontare i bianchi maestri e di dimostrare loro quale fosse il livello, oramai alto, del football oltre la Manica.

giovedì 31 ottobre 2013

LA LATTINA DI BONINSEGNA


Roberto Boninsegna, ex centravanti dell’Inter, del Cagliari, della Juventus ed eroe dello squadrone azzurro secondo in Messico nel 1970, tanti anni fa andò a giocare in Germania, a Colonia, una partitella di vecchie glorie, insieme a Facchetti, Bellugi, Rosato, Altafini, Sala il poeta, contro tedeschi gloriosi come Haller, Netzer, Vogts, Schutz. Una festa, una di quelle belle e sane rimpatriate che riconciliano con il calcio inteso finalmente solo come spettacolo e non guerra per i tre punti. Ma, se Facchetti, Rosato, Bellugi, Haller e Netzer furono accolti in campo da applausi e simpatia, lui, Bonimba venne invece subissato di fischi dal pubblico di Colonia da quando mise piede sul terreno di gioco, fino alla fine della partita. Boninsegna sarà pure stato un grande cannoniere di Inter, Cagliari, Juventus ed eroe azzurro, ma per i tedeschi è e resterà sempre quello della lattina.

lunedì 28 ottobre 2013

METODO E SISTEMA


La storia del calcio è scandita dall’evoluzione degli schemi tattici via via interpretati dalle varie squadre. Nato alla fine dell’Ottocento nei college inglesi, il calcio non aveva neppure regole, figurarsi schemi. Nei college inglesi si giocava un misto di calcio e rugby, secondo codici che variavano da istituto ad istituto. L’aspetto tattico era del tutto sconosciuto, come anche lo spirito collettivo del gioco. Chiunque avesse il possesso della palla, iniziava un’azione individuale verso il settore avversario, sino al completo esaurimento delle risorse fisiche.

domenica 15 settembre 2013

LA COPPA DELL’EUROPA CENTRALE


GIANNI GIACONE, DA “HURRÀ JUVENTUS” SETTEMBRE 2001:

La prima Europa del calcio è una cosa molto piccola, ma già seria e sentita. Fin troppo. Si chiama Coppa dell’Europa Centrale, è frequentata dal meglio del calcio danubiano, cioè austriaco, ungherese e cecoslovacco, il meglio del calcio continentale dell’epoca. Con l’eccezione del football britannico, chiuso nel suo splendido isolamento, e di quello, in pieno boom, della nostra Italia, che farà presto ad entrare ed a fare la sua parte.Qualche data di riferimento. La Federazione Internazionale vara la coppa nel 1927, i primi campioni sono i cecoslovacchi dello Sparta Praga. Si replica, ancora senza italiani, nel 1928, ed il successo va agli ungheresi del Ferencváros.

martedì 16 luglio 2013

LO SCHIANTO DI MONACO



Il 6 febbraio 1958 è una data funesta per il calcio inglese, colpito da una gravissima sciagura aerea, molto simile a quella di Superga, di una decina di anni prima, dove perì il Grande Torino. Il Manchester United, guidato dal famoso Matt Busby, è di ritorno da Belgrado, dove ha pareggiato (3-3) contro la Stella Rossa, nella gara di ritorno della Coppa dei Campioni, superando così il turno.

domenica 2 giugno 2013

LA CONQUISTA DEL CHAMARTIN


Puskás contro Sivori, Real Madrid contro Juventus; è la classica del calcio europeo. Si gioca nella capitale spagnola e sarà un incontro molto emozionante. Ecco la cronaca di “Hurrà Juventus”: La Juventus e la Coppa dei Campioni: un rapporto spesso pieno di amarezze, delusioni, lacrime e molto avaro di soddisfazioni. L’esordio avvenne nell’edizione del 1958/59, all’indomani dello scudetto della “stella”, ma la Juventus non ebbe fortuna e fu eliminata dagli austriaci del Wiener Sportkllub al primo turno. Analoga sorte due anni più tardi, quando i bianconeri furono sconfitti dai bulgari del Cdna di Sofia, anche se solamente per differenza reti. Le cose andarono diversamente nell’edizione 1961/62, durante la quale la Juventus riscattò, in Coppa, le amarezze di un campionato molto deludente. Soltanto la cattiva sorte ed uno spareggio costrinsero alla resa i bianconeri, che avevano di fronte, per l’ammissione alle semifinali, il grande Real Madrid.

domenica 31 marzo 2013

VIOLA E MUCCINELLI ARRESTATI!


Quando si vuole rievocare episodi nei quali il gioco del calcio ha sconfinato nell’avventura, rischiando addirittura di cadere in situazioni drammatiche, non si può dimenticare quanto è successo alla Juventus, nel luglio del 1951, in Brasile. In quell’anno, fu organizzato un torneo che, in sostanza, era la prima ed inedita edizione della Coppa dei Campioni; solo il meccanismo era diverso, in quanto tutte le gare dovevano essere giocate, nel breve spazio dì quindici giorni, da otto squadre suddivise in due gironi.

martedì 19 marzo 2013

PUSKÁS E L’ARANYCSAPAT

La seconda Guerra Mondiale è finita da poco ed anche l’Ungheria, come l’Austria e la Cecoslovacchia, risente enormemente dei disastri lasciati dal conflitto e delle contingenti difficoltà in cui versa il paese. L’ambiente calcistico deve sopportare anche un vero e proprio saccheggio dei vivai da parte delle grandi squadre europee, ma l’ancora di salvezza è rappresentata dal grande interesse dell’Esercito ungherese per questo sport. È, infatti, sul telaio della squadra dell’Esercito, ossia dell’Honved, che la Nazionale magiara da vita ad un glorioso periodo che la porta ad essere ammirata in tutto il mondo, a tal punto da essere nominata Aranycsapat, ovvero la squadra d’oro.

mercoledì 2 gennaio 2013

LA LAZIO DI RE CECCONI

24 ottobre 1976: Lazio-Bologna 3-0. Per Luciano Re Cecconi è l’inizio della sua quinta stagione nella Lazio; durante la partita s’infortuna ad un ginocchio e, zoppicante, abbandona il campo dell’Olimpico. Nessuno immagina che il biondo centrocampista ha appena indossato, per l’ultima volta, la maglia che più di tutte gli ha dato soddisfazione e che per lui rappresenta gioie ed affetti.

mercoledì 24 ottobre 2012

MORTE ALLO STADIO BALLARIN

Era tutto pronto per la festa promozione della Sambenedettese. Ai rossoblu di Nedo Sonetti sarebbe bastato pareggiare, contro il già spacciato Matera, per approdare in serie B. Domenica 7 giugno 1981 allo stadio Fratelli Ballarin c’era il pienone: oltre 12.000 spettatori. Nella formazione marchigiana spiccavano il giovanissimo portiere Walter Zenga, di scuola interista, Cagni e Speggiorin.

lunedì 6 agosto 2012

LA ZONA CESARINI


Al giorno d’oggi si parla di goal segnato nei minuti di recupero ma, quando questi non esistevano ancora, un goal realizzato allo scadere era una rete segnata nella “Zona Cesarini”. Renato Cesarini, il più matto, il più estroso giocatore che abbia vestito la maglia della Juventus, era venuto dall’Argentina senza incontrare quelle difficoltà che avevano ostacolato l’ingaggio del suo amicone Raimundo Orsi, perché era meno oriundo di lui: infatti, poteva essere considerato quasi italiano, essendo nativo di Senigallia. Soltanto dopo la sua nascita i genitori avevano deciso di lasciare le Marche per trasferirsi in Sud America.

martedì 3 luglio 2012

LA DISFATTA DEL MILAN A VERONA

Quando un tifoso del Milan sente parlare di Verona, ancora adesso si mette le mani in viso in segno di disperazione, alza gli occhi al cielo e sospira: «Che beffa!». Sì, perché Verona, per i tifosi del Milan equivale alla grande beffa.