giovedì 30 aprile 2026
Eduardo RICAGNI
mercoledì 29 aprile 2026
Angelo ALESSIO
FEDERICA BOSCO, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL GENNAIO 1988
A un clima di moderata soddisfazione per la ritrovata vittoria esterna, ottenuta in terra toscana, si contrappone un senso d’incredulità e di sgomento per l’evolversi del caso Sanguin; un «petardo» che è scoppiato sul campionato italiano riportando alla luce antichi dibattiti sulla validità del regolamento tutt’ora vigente. In questa altalena di eventi che condizionano il gioco pur estraniandosi dalla sua originaria natura, si può scorgere una ricerca compatta e uniforme del significato vero del campionato: ossia una risposta concreta allo strapotere del Napoli.
martedì 28 aprile 2026
Robert KOVAC
GIANLUCA SPESSOT, DAL “GUERIN SPORTIVO” DEL 26 APRILE-2 MAGGIO 2005
Chi ha seguito il doppio confronto di Champions League fra il Bayern Monaco e il Chelsea, si starà chiedendo come mai la Juventus abbia deciso di puntare su Robert Kovac per dare maggiore stabilità alla difesa. Sono bastate la forza fisica e la stazza di Drogba per far venire alla luce i limiti di un centrale costretto spesso a regalare un paio di centimetri all’avversario di turno. Nel gol del provvisorio 2-1 per il Chelsea, Kovac tentò di contrastare piuttosto goffamente l’ivoriano, che, con uno stacco imperioso, fece sembrare il numero 5 del Bayern Monaco ben più basso dei 182 centimetri riportati sulla sua carta di identità. Anche nell’incontro d’andata la coppia centrale del Bayern non aveva vinto quasi nessun duello aereo contro il colosso dei londinesi, ma in quella occasione la squadra di Magath giocò male e si ipotizzò una serata storta di tutta la truppa.
lunedì 27 aprile 2026
Aleksandr ZAVAROV
STEFANO GERMANO, DAL “GUERIN SPORTIVO” DEL 31 AGOSTO 1998
Alexandr Zavarov sta consumando i suoi ultimi giorni... russi: Reykjavik e poi, forse, quello di campionato contro il Dnepr, con mezzo scudetto in palio. Dopo di ché, finalmente, la partenza per Torino, dove Zoff e Boniperti lo aspettano a braccia aperte. In attesa che Sasha, come lo chiamano tutti, si ritrovi «italiano», siamo andati a Mosca a precedere la sua partenza per il nostro Paese: facendo, nell’occasione, una divertente scoperta. Quella, cioè, che nessuno gli aveva ancora detto... del licenziamento di Rush (per far coppia col quale Zavarov credeva di essere stato ingaggiato). «Ma davvero?», ci ha domandato a occhi sgranati. E, quando gli abbiamo confermato la notizia ci ha guardato come se facesse fatica a crederci. Poi ha riguadagnato la perfetta padronanza delle sue reazioni e ha aggiunto: «Se la società ha deciso così avrà avuto le sue buone ragioni».
domenica 26 aprile 2026
MILAN - JUVENTUS
10 gennaio 1960 – Stadio San Siro di Milano
MILAN-JUVENTUS 0-2
Milan: Ghezzi; Fontana e Trebbi; Liedholm, Maldini e De Angelis; Bean, Schiaffino, Altafini, Grillo e Danova. Allenatore: Bonizzoni
Juventus: Mattrel; Castano e Sarti; Leonini, Cervato e Colombo; Nicolé, Boniperti, Charles, Sivori e Stacchini. Allenatore: Cesarini
Arbitro: Adani di Roma.
Marcatori: Stacchini al 50’, Cervato al 79’.
sabato 25 aprile 2026
Tarcisio BURGNICH
Nasce a Ruda, in provincia di Udine, il 25 aprile 1939. Il pallone come svago e sogno. Che si realizza in una carriera lunghissima dal 1958 con l’Udinese, al 1977 con il Napoli. Quasi 500 partite in Serie A, una buona fetta come terzino destro, il resto come libero. Dopo due stagioni in Friuli, approda alla Juventus, su imbeccata (pare) di Boniperti. «Questo non lo so. Posso dire che per me fu un sogno indossare la maglia bianconera – racconta a Nicola Calzaretta sul “Guerin Sportivo” – era la Juve di Boniperti, Sivori e Charles. Stava dominando in Italia da alcuni anni tra scudetti e Coppa Italia. Avevo ventuno anni, mi ero appena affacciato alla Serie A con l’Udinese, non potevo chiedere di più. Gioco tredici partite poi venni mandato a Palermo. Ci rimasi malissimo, la sentii come una bocciatura. All’inizio rifiutai il trasferimento e fui anche deferito. Successivamente qualcuno mi spiegò che a Torino sarebbe rientrato dal prestito al Vicenza, il terzino Bruno Garzena, uno della vecchia guardia, al quale avrei dovuto lasciare il posto. Alla fine accettai Palermo. Rientrai nell’operazione che portò Anzolin alla Juve».
venerdì 24 aprile 2026
Mario FERRERO
FELICE BOREL, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL MAGGIO 1964
A quella che è la commemorazione doverosa e ufficiale di Mario Ferrero su queste colonne, desidero aggiungere una breve, accorata rievocazione personale di quello che fu un mio caro e valente compagno di squadra. Il ricordo di Lui si mescola per me in un fiume straripante di bellissimi ricordi che risalgono al periodo più indimenticabile della mia carriera di calciatore: risalgono a un’epoca in cui ottimi campioni giocavano un bellissimo calcio e facevano grande la Juventus. La simpatica figura di Ferrero io la rivedo oggi nella commozione del rimpianto come quella di un atleta forte e leale, di un giocatore intelligente e di alto, sicuro rendimento.
giovedì 23 aprile 2026
Cristian ZENONI
Chissà, forse per un’affinità elettiva derivante dalla denominazione da... liceo classico – scrive Franco Montorro, su “Hurrà Juventus” del novembre 2001 –, con un sostantivo latino e il nome di una figura della mitologia greca, fatto sta che sono sempre stati intensi i contatti di mercato tra Atalanta e Juventus e dalla società orobica a Torino, per indossare la maglia bianconera, sono arrivati fior di giocatori: da Tacchinardi a Montero solo per ricordare i più recenti, a Scirea, per ricordare il più grande di tutti e uno dei più grandi al mondo nel suo ruolo.
mercoledì 22 aprile 2026
Medhi BENATIA
«A dicembre ero in vacanza a Dubai. Ho parlato con mia moglie e i miei figli, che mi chiedevano sempre: “Papà, perché non giochi?”. Mi bruciava dentro, non ero più felice. Ho lasciato una squadra di amici, ai quali sono molto legato. Però avrei voluto dare il mio contributo sul campo. Quando è tornato Bonucci, sono andato dal mister, che mi ha rassicurato dicendo di aver bisogno di me e che ero tra i centrali più forti al mondo. Poi le cose sono cambiate, ma non c’è nessun problema fra me e lui. Non guardo mai indietro, a quello che poteva essere e non è stato. L’ultima partita che ho fatto è stata contro il Milan a San Siro. Difficile, perché dovevo marcare Higuain. Ricordo tuttavia di aver giocato bene, ma la gara dopo sono rimasto fuori di nuovo».
martedì 21 aprile 2026
Massimo CARRERA
MAURIZIO CROSETTI, DAL “GUERIN SPORTIVO” DEL 4 DICEMBRE 1991
Quando l’aereo di una qualsiasi trasferta decolla e i compagni tuffano le mani nei borsoni per estrarre mazzi di carte, giochini elettronici, videoregistratori portatili, riviste patinate, Walkman e ogni altro pretesto che faccia correre più veloce il tempo, Massimo Carrera si mette comodo sul sedile e comincia a sfogliare un romanzo di Stefen King. Pochi secondi ed eccolo in un orrido mondo dove il sangue inonda la pagina e il terrore fa a gara col raccapriccio.
lunedì 20 aprile 2026
Luigi DE AGOSTINI
«Un calciatore furlan ha risorse speciali – racconta Camin – matura spesso nel silenzio, la sua dedizione al lavoro, qualsiasi lavoro, ha radici molto antiche. E se pensiamo De Agostini calciatore, lo pensiamo attaccante, piccolo e audace, al servizio dell’Udinese che veste gli stessi colori della sua futura squadra, la Juventus, nella quale si calerà come un elemento alla base di tutto, della stessa tradizione, degli ideali valori della maglia e della professione.
domenica 19 aprile 2026
JUVENTUS - BOLOGNA
JUVENTUS-BOLOGNA 1-0
JUVENTUS: Anzolin; Gori e Sarti; Bercelllino, Castano e Leoncini; Stacchini Da Costa, Combin, Del Sol e Menichelli. Allenatore: Heriberto Herrera.
BOLOGNA: Negri; Furlanis e Pavinato; Muccini, Janich e Fogli; Perani, Bulgarelli, Bui, Haller e Pascutti. Allenatore: Bernardini.
Arbitro: Francescon di Padova.
Marcatore: Bercellino al 22’.
sabato 18 aprile 2026
Roberto ANZOLIN
venerdì 17 aprile 2026
Karl-Erik PALMER
«Languido magrolino con pochi peli biondi – dice di lui Camin – ebbe una parte breve ma singolare, surrogando Sivori il contestatore, in un’infelicissima partita a Vienna di Coppa Campioni che costò il posto a Brocic. Attaccante di fulgida tecnica, destinato a sparire tra i marcantoni delle nostre difese che facevano girare al largo i leggerini. Rinone Ferrario, per ischerzo, lo chiamava Bombolo».
giovedì 16 aprile 2026
Enrico CANFARI
Socio fondatore e secondo presidente – scrive Renato Tavella – nato a Genova il 16 aprile 1877. Da ritenersi l'indiscusso trascinatore dei primi passi juventini. Nella torinese officina di biciclette di Corso Re Umberto 42, che condivide col fratello Eugenio, si tiene la storica riunione da cui nasce la società. Eletto presidente nel secondo anno di vita societaria, si attiva per organizzare le prime partite e far confezionare le prime maglie, quelle leggendarie di colore rosa. Della primissima formazione che si confronta sui prati del Valentino coi pionieri del gioco si assegna il ruolo di avanti centrale ma, ben presto, si fa da parte preferendo l'arbitraggio. Laureatosi in chimica, la professione sovente lo conduce in Inghilterra da cui trasferisce e diffonde, primo in Italia, il riconosciuto Regolamento Arbitrale.
mercoledì 15 aprile 2026
AMARO
Acquistato nell’estate del 1962 dall’America di Rio, in Brasile, dove faceva il mediano di appoggio, alla Zito, per intendersi, ma senza avere la classe limpida di quest’ultimo. Nell’America il centrocampo era affidato a due uomini: Amàro di dietro e Juan Carlos davanti. Era una squadra, quella, veramente con i fiocchi. Una squadra che sovente giocava da pari a pari con il Santos. La chiamavano l’America del Miracolo. La coppia Amàro-Juan Carlos era veramente da Nazionale. Ma, singolarmente, i due giocatori valevano ben poco.
martedì 14 aprile 2026
Carlo MATTREL
Iscriviti a:
Post (Atom)
.jpg)


.jpg)








.jpg)



.jpg)