sabato 5 novembre 2016

Davide FALCIONI

Esistono storie nel mondo del calcio – scrive Davide Lazzarini su Tuttojuve.com – che spesso sembrano delle vere e proprie favole: arriva una chiamata, inaspettata quanto desiderata, una risposta che dura il tempo di un secondo e in un attimo la tua vita si trasforma assumendo contorni mai immaginati in precedenza. In pratica quello che è successo a Davide Falcioni, portiere di 188 centimetri per ottantacinque chili, arrivato alla corte della “Vecchia Signora” nell’estate del 1996 all’età di ventuno anni. Davanti a lui mostri sacri del calibro di Angelo Peruzzi e Michelangelo Rampulla.
Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, squadra nella quale arriva da bambino, all’età di diciassette anni è acquistato dal Fano, compagine calcistica militante nel campionato di Serie C2. Con i colori della squadra della sua città natale disputa tre campionati, dalla stagione 1992-93 alla stagione 1994-95, per un totale di ventotto presenze complessive. Nell’estate del 1995 è acquistato dall’Olbia, compagine sarda militante nella stessa categoria, ed è protagonista di un ottimo campionato: il suo nome comincia a circolare tra gli addetti ai lavori delle più importanti squadre nazionali. Tra di esse la spunta la Juventus: nell’estate del 1996 arriva per Davide l’occasione della vita, il coronamento di un sogno cominciato in tenera età.
L’approdo nella squadra bianconera consente all’estremo difensore di entrare a far parte di un gruppo di giocatori invincibili, capaci di dominare in Italia e nel mondo, guidati da un tecnico destinato a scrivere le pagine più importanti della storia bianconera e non solo: Marcello Lippi. In questa escalation di trionfi Davide partecipa solo in minima parte, ma non per questo il suo contributo va dimenticato. Con i bianconeri esordisce in Serie A nel giugno del 1997, all’ultima giornata di campionato, nella gara Juventus-Lazio (2-2) che gli consente di potersi fregiare del titolo di Campione d’Italia.
L’avventura juventina di Davide Falcioni termina qui: la stagione successiva è acquistato dal Livorno per poi continuare a difendere i pali tra le altre di Cosenza, Treviso, Vicenza e Vis Pesaro, squadra nella quale conclude la carriera.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Veramente una bella storia complimenti a sto ragazzo!

Anonimo ha detto...

questa storia dimostra che con voglia, sacrifici, e valori si puo' far si che i sogni diventino realta'...

Anonimo ha detto...

una persona onesta e sobria, lontano dai cosiddetti top player di oggi, una brava persona oltre che un amico bianconero, complimenti hai raggiunto il tuo sogno di bambino

Anonimo ha detto...

Persona seria e umile conosciuta a cena dove sono stata invitata da amici... da esempio nn solo per giovani ma anche per uomini piu maturi, e infine anche bel ragazzo che nn guasta mai. Complimenti.

Pescara_Ovest ha detto...

Portiere veramente scarso! Difatti non riuscì ad imporsi nemmeno a Treviso e Vicenza!

Anonimo ha detto...

Grande Davidone!!! Lo batto sempre a calceto....