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sabato 21 marzo 2026

JUVENTUS - SASSUOLO


15 dicembre 2013 - Juventus Stadium di Torino
JUVENTUS-SASSUOLO 4-0
Juventus: Buffon; Barzagli, Bonucci e Chiellini; Isla, Vidal (dal 75' Padoin), Pogba, Asamoah e Peluso (dal 56’ De Ceglie); Llorente e Tévez (dal 60’ Quagliarella). In panchina: Storari, Rubinho, Cáceres, Ogbonna, Giovinco, Motta, Lichtsteiner. Allenatore: Conte.
Sassuolo: Pegolo; Antei, Bianco e Marzorati; Gazzola, Marrone, Magnanelli (dal 61’ Chibsah), Kurtic (dal 51’ Zaza), Longhi e Missiroli; Floro Flores (dal 75' Masucci). In panchina: Pomini, Pucino, Alexe, Valeri, Laribi, Rossini, Schelotto, Farias, Zeigler. Allenatore: Di Francesco.
Arbitro: Bergonzi di Genova.
Marcatori Tévez al 15' al 45’ e al 68’, Peluso al 28'.

domenica 30 novembre 2014

Federico PELUSO

Diciotto mesi in bianconero, meteora ma non troppo. Questa è la storia di Federico Peluso, atterrato a Torino nel mercato cosiddetto di riparazione e ripartito nel luglio dell’anno successivo. In mezzo due scudetti e una trentina di partite. Esordisce il giorno della befana del 2013 nella sfortunata partita casalinga persa dalla Juventus contro la Sampdoria. Un mese dopo debutta in Champions League: questa volta è un trionfo, vittoria per 3-0 a Glasgow contro i biancoverdi del Celtic. Conte crede molto in lui, poiché è impiegabile sia come esterno di centrocampo sia come difensore. Ma le sue prestazioni non sono all’altezza della fiducia del mister juventino e i diciotto mesi in bianconero passano quasi inosservati.

sabato 25 ottobre 2025

ALEX SANDRO

 

Lunedì 24 agosto 2015, è il giorno della presentazione di Alex Sandro al popolo juventino: «Un sogno». Non usa mezzi termini il brasiliano per definire la sua nuova avventura alla Juventus. Sono momenti intensi per il difensore, che dopo la conferenza stampa ha visitato il J-Museum e salutato i tifosi al J-Store; nella giornata precedente, invece, aveva avuto modo di vivere da vicino l’atmosfera dello Stadium: «Una sensazione fantastica, che qualsiasi giocatore dovrebbe provare. La mia caratteristica principale è la voglia di dare sempre il 100%, sia che si pratichi la fase difensiva che quella offensiva. Non vedo l’ora di dimostrare le mie qualità in campo, sono pronto per giocare e la mia fiducia cresce giorno dopo giorno. Essere qui è la realizzazione di un sogno: ho sempre seguito la Juve, dai tempi di Del Piero e Trezeguet e quando la mia squadra è uscita dalla scorsa Champions ho tifato per i bianconeri. Inoltre sento di avere fatto la scelta giusta per me e per il mio futuro venendo in Italia: un campionato tattico, difficile, che mi farà crescere molto».