Strana storia quella di Luca Marrone, talentuoso centrocampista cresciuto nel vivaio juventino: sballottato dai vari allenatori dal ruolo di centrocampista a quello di difensore centrale e bersagliato dagli infortuni, il ragazzo torinese (è nato, infatti, nella capitale sabauda il 28 marzo 1990) non è mai riuscito a sfondare come le doti avute in regalo da Madre Natura gli avrebbero permesso. Comincia giocare a calcio dall’età di cinque anni nel Lascaris per poi passare al settore giovanile della Juventus. Fa tutta la trafila, iniziando dai Pulcini fino alla Primavera.
lunedì 30 marzo 2026
Luca MARRONE
Strana storia quella di Luca Marrone, talentuoso centrocampista cresciuto nel vivaio juventino: sballottato dai vari allenatori dal ruolo di centrocampista a quello di difensore centrale e bersagliato dagli infortuni, il ragazzo torinese (è nato, infatti, nella capitale sabauda il 28 marzo 1990) non è mai riuscito a sfondare come le doti avute in regalo da Madre Natura gli avrebbero permesso. Comincia giocare a calcio dall’età di cinque anni nel Lascaris per poi passare al settore giovanile della Juventus. Fa tutta la trafila, iniziando dai Pulcini fino alla Primavera.
domenica 29 marzo 2026
Bruno MORA
Arrivò nella Juve che aveva Sivori – racconta Vladimiro Caminiti – e non voleva avere altro. Sivori rese difficile la vita anche a questo talento della scorribanda e del gol estroso, volendo servizi a puntino sul piede matricolato. Bruno lo mando spesso a quel paese e perciò la Juve lo tenne due campionati e poi lo scambiò utilmente con il Milan. Ala di un tempo quasi antico, magro spiritato e con gambette nerborute, aveva ogni qualità, scatto da fermo, furbizia a tonnellate, una qual certa potenza di tiro.
sabato 28 marzo 2026
Helge BRONEE
venerdì 27 marzo 2026
Michele PARAMATTI
FEDERICO FERRUA, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL GIUGNO 2000
Un jolly difensivo col vizio del gol, soprattutto quando incontra l’Inter. Questo è Michele Paramatti, il primo acquisto della Juve edizione 2000-01. A volte i sogni si avverano nel calcio. Sì, perché Paramatti, gran tifoso bianconero fin da piccolo, a 32 anni ha coronato il desiderio di venire a giocare nella squadra del cuore. Eppure radio mercato lo dava a un passo dalla Lazio… «È vero, la trattativa per portarmi a Roma era in fase molto avanzata – ci ha confessato lo stesso Paramatti – ma il mio procuratore (Bonetto, ndr) a un certo punto mi ha prospettato anche la possibilità di venire a Torino, visto che c’era stata un`intesa di massima tra Bologna e Juve. E il cuore, la fede mi hanno fatto dire subito di sì».
giovedì 26 marzo 2026
Giuseppe ZANIBONI
mercoledì 25 marzo 2026
Bruno MAZZIA
martedì 24 marzo 2026
Ezio SCLAVI
DANTE PEPI, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL MAGGIO 1972
Un portiere che gioca stopper. Amici lettori, non spaventatevi di questo titolo piuttosto anacronistico poiché sono pochi coloro che ancora ricordano il povero Ezio Sclavi, ex portiere laziale degli anni trenta e per una stagione, quella del 1925-26 alla Juventus quale riserva di Gian Piero Combi. Sclavi era dotato di una classe eccezionale per cui era considerato un portiere formidabile, specialmente nelle palle alte, e spesso, anche in quelle a terra, era da considerarsi imbattibile. Però nonostante che fornisse in continuazione prove su prove degne dei migliori guardiani dell’epoca, alla nazionale ci arrivò solamente tre volte e sempre in sostituzione di Combi che allora nel suo ruolo non aveva rivali.
lunedì 23 marzo 2026
Giuseppe GALDERISI
«Galderisi ebbe un momento di fortuna che oggi si potrebbe definire sfacciata – scrive la pungente penna di Caminiti – nell’esordio in Serie A dal 60’ in sostituzione di Marocchino, avvenuto a Perugia in un match senza gol, il 9 novembre 1980, le sue doti si erano potute appena intuire, doti di sveltezza innanzitutto. Poi il 14 febbraio 1982 giocò contro il Milan e segnò i tre gol della sua vita, e Boniperti, cioè il più silenzioso presidente dell’intera storia del pallone, gli dedicò una frase, anzi un pensiero, ricco di una grande virtù: la generosità. Boniperti disse testualmente: “Questo Galderisi fa gol come Zoff para”. Erano i giorni in cui Zoff lustrava la sua gloria sempiterna e parve una profezia per la carriera più luminosa. Così fu in effetti, anche se di gol nella Juventus, dopo quei tre, non ne avrebbe segnati molti: il marchio, direbbe Angelo Caroli, rimane».
domenica 22 marzo 2026
Sergio CERVATO
Figlio di contadini, nasce a Carmignano di Brenta (PD), il 22 marzo del 1929 ed è scoperto diciottenne nel Bolzano da Renato Bottacini. A seguito della retrocessione, in considerazione delle qualità del giocatore, Bottaccini lo indirizza, viste le ottime sue conoscenze con il sodalizio genovese (allora i procuratori non esistevano), alla Sampdoria. I provini non sono esaltanti e la società si aggrappa, per rescindere il contratto, a una carenza di equilibrio, essendo l’atleta mancante di una falange al dito della mano. Viene quindi immediatamente indirizzato alla Fiorentina e sarà la sua fortuna.
sabato 21 marzo 2026
JUVENTUS - SASSUOLO
JUVENTUS-SASSUOLO 4-0
Juventus: Buffon; Barzagli, Bonucci e Chiellini; Isla, Vidal (dal 75' Padoin), Pogba, Asamoah e Peluso (dal 56’ De Ceglie); Llorente e Tévez (dal 60’ Quagliarella). In panchina: Storari, Rubinho, Cáceres, Ogbonna, Giovinco, Motta, Lichtsteiner. Allenatore: Conte.
Sassuolo: Pegolo; Antei, Bianco e Marzorati; Gazzola, Marrone, Magnanelli (dal 61’ Chibsah), Kurtic (dal 51’ Zaza), Longhi e Missiroli; Floro Flores (dal 75' Masucci). In panchina: Pomini, Pucino, Alexe, Valeri, Laribi, Rossini, Schelotto, Farias, Zeigler. Allenatore: Di Francesco.
Arbitro: Bergonzi di Genova.
Marcatori Tévez al 15' al 45’ e al 68’, Peluso al 28'.
venerdì 20 marzo 2026
Piero MAGNI
GUIDO MAGNI, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL MARZO 1974
Da quando, nel 1929, è stato istituito il campionato a girone unico, sui campi della massima divisione sono passati più di diecimila giocatori, ma uno solo è riuscito nell’ardua impresa di ricoprire nel corso della sua carriera tutti e undici i ruoli, dal portiere all’ala sinistra. Si tratta di Piero Magni che per sette anni, dal 1942 al 1948 difese i colori della Juventus e a cui, a giusta ragione, va il titolo di «superjolly».giovedì 19 marzo 2026
Roger MAGNUSSON
mercoledì 18 marzo 2026
Roberto TRICELLA
CARLO F. CHIESA, DAL “GUERIN SPORTIVO” DEL 24 GIUGNO 1987
Il tamburino convoca rullando a due mani l’attenzione delle case a filo sul vicolo. Il tamburino è un bimbo colmato da una palandrana lunga fino ai piedi, gli ondeggia in testa il lungo cappello a cilindro di certe favole popolate di nani e fanciulle in fiore. Ascoltate, popolo, udite, udite... La piccola corte dei banditori ch’egli precede e annuncia dispensa polvere di suoni prima di rimpicciolire fino a dileguarsi oltre un’ansa tra spigoli di muri e il respiro immobile dell’acciottolato.
martedì 17 marzo 2026
Matteo PARO
lunedì 16 marzo 2026
Roberto GALIA
MAURIZIO CROSETTI, DA “HURRÀ JUVENTUS” DEL MAGGIO 1992
Dire cose importanti in perfetto silenzio è un privilegio degli uomini veri. Dirle senza urlare, in un calcio ricco di eccessi, è impresa titanica. Eppure, Roberto Galia percorre questo strano mondo da tanti anni ed è riuscito a non cambiare, a non fare deroghe. Il bello è che, la sua, non è l’umiltà un po’ appiccicosa e retorica dei vinti, ma una serenità che deriva dalla piena coscienza dei propri mezzi e dei propri limiti; una «scheda» personale che il centrocampista bianconero tiene a mente e usa come cartina di tornasole della realtà: «Mi conosco, so di non essere un fuoriclasse ma un giocatore prezioso forse sì. Ho cambiato diverse maglie, sono sempre andato d’accordo con i miei allenatori e sempre ho avuto la precisa sensazione di essere utile. Non è poco».
domenica 15 marzo 2026
Fernando VIOLA
sabato 14 marzo 2026
UDINESE - JUVENTUS
UDINESE-JUVENTUS 0-3
Udinese: Brini; Galparoli e Cattaneo; F. Rossi (dal 46’ Miano), Billia e De Agostini; Mauro, Gerolin, Selvaggi, Criscimanni e Montesano. In panchina: Fiore, Papais, Dominissini e Tesser. Allenatore: Vinicio.
Juventus: Bodini; Caricola e Cabrini, Bonini, Favero e Scirea; Briaschi, Tardelli (dall’87’ Limido), Vignola, Platini e Boniek. In panchina: Tacconi, Prandelli e Koetting. Allenatore: Trapattoni.
Arbitro: D’Elia di Salerno.
Marcatori: Platini al 1’ e al 27’, Briaschi all’88’.
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