lunedì 28 novembre 2016

Alessandro ALTOBELLI

Nasce a Sonnino, in provincia di Latina, il 28 novembre 1955. Soprannominato Spillo per il suo fisico esile e gracilino, con il passare degli anni diventa uno dei più forti attaccanti italiani; è un centravanti completo, forte di testa, buona tecnica, molto rapido e abile sia negli spazi brevi sia in acrobazia. Cresce nel Brescia e con le “Rondinelle” debutta nel grande calcio, nella stagione 1973-74: nel capoluogo lombardo rimane per quattro stagioni, prima di spiccare il grande salto nell’Inter. Con il club neroazzurro esplode definitivamente, anche se i trofei si possono contare sulle dita di una mano: uno scudetto e due Coppa Italia. Spillo conquista anche la Nazionale, con la quale disputa due Mondiali, quello glorioso del 1982 e quello messicano del 1986.
Con la maglia azzurra totalizza sessantuno presenze e venticinque goal. Il più famoso è, senza ombra di dubbio, quello segnato nella finale di Madrid, contro la Germania, dopo una volata di Conti e un dribbling ai danni del portiere tedesco Schumacher.
Dopo aver trascorso undici stagioni nell’Inter, di cui diventa anche il capitano, Altobelli è ceduto alla Juventus, nell’estate del 1988. La società torinese deve sostituire Rush, tornato tristemente in Inghilterra, e spera di ripetere i fasti di un decennio prima, con l’acquisto di Boninsegna. «Quando i bianconeri vincevano scudetti e Coppe a ripetizione erano antipatici, è normale – afferma durante il ritiro pre campionato – come organizzazione è tra le più forti, più serie. Boniperti è l’emblema anche se ha alle spalle un personaggio carismatico come Gianni Agnelli. L’Avvocato è molto simpatico, ottimo intenditore di calcio. Negli ultimi tempi si è divertito poco. Speriamo di farlo divertire ancora».
Spillo con la maglia bianconera, disputa solamente una stagione, totalizzando trentaquattro presenze e realizzando quindici goal. Fino a metà stagione, l’apporto è soddisfacente; in Coppa Uefa va a segno con regolarità, in Coppa Italia è strabiliante (segna una tripletta al Vicenza e una al Taranto) e in campionato regala ai tifosi la rete della vittoria nel derby del 31 dicembre 1988. «Anche i palloni persi non vanno sottovalutati, così mi hanno insegnato e allora ho seguito istintivamente l’azione e mi è andata bene, ho segnato questo goal importante. Non c’era l’avvocato Agnelli, ma penso che avrà apprezzato ugualmente la mia rete. Ma non solo lui e Boniperti saranno contenti. Penso, infatti, a tutti i tifosi juventini. Potevo segnare a San Siro contro l’Inter prima di Natale ma quel goal sarebbe diventato quello della mia rivalsa personale. Questo resterà a lungo impresso nella memoria della gente. E poi dovevamo vincerla questa partita giocata con il lutto al braccio. Per Zoff che ha perso la mamma, per l’ex presidente Catella, per l’indimenticato Sarroglia. Il derby di Torino non è diverso da quello di Milano e, così come mi sentivo profondamente interista al momento di affrontare il Milan, sono subito riuscito a calarmi nei panni bianconeri. Fin da agosto, devo dire, sono entrato subito in sintonia con la Juventus, mi sono sentito uno della famiglia e mi piace dimostrare che posso giocare con continuità».
Poi il suo rendimento cala anche a causa di un infortunio e l’allenatore Zoff gli preferisce l’emergente Buso. Nonostante tutto, la volontà di Altobelli è quella di rimanere a Torino: «Ho trentatré anni e sono consapevole che la mia carriera è oramai giunta al tramonto; il mio desiderio sarebbe quello di concluderla in bianconero. Starei in panchina volentieri, giocando part-time a seconda delle esigenze della squadra; a differenza di Cabrini, che sente di poter dare ancora molto sul campo, non soffrirei a essere messo un po’ da parte per lasciare spazio ai miei colleghi più giovani; in fondo, alla mia età, ogni partita diventa l’ultimo esame».
Ma Boniperti non lo accontenta e Spillo ritorna al Brescia, dove conclude la sua carriera, dopo aver disputato 337 partite in Serie A e realizzato 132 goal.

4 commenti:

Massena ha detto...

diciamo pure che il rendimento inizia a calare perché Spillo si infortunia dopo aver segnato alla Roma (decima giornata?)

Anonimo ha detto...

Spillo ha vinto la Rondinella d'oro quando giocava bel Brescia vedi gdvalcamonicab.it

Anonimo ha detto...

Grandissimo attaccante che ha dato all'Italia e, soprattutto a Sonnino (LT) una gioia infinita. Gioia spezzata dalle sue dichiarazioni che ha rinnegato il paese d'origine. Nel paese è stato sempre accolto come una Star, con tanto di "tappeto rosso", poteva fare molto per "noi sonninesi" (perchè il calcio, si sà, toglie i ragazzi dalla strada) ma se n'è fregato. Questo è Alessandro Altobelli "uomo"!

Anonimo ha detto...

Faccioa fatica a credere che abbia rinnegato dove è nato visto che ha li tutti i parenti e che ogni volte che può torna a casa sua, che è li...