La Juve versione 1997-98 – scrive Massimo de Marzi su “Hurrà Juventus” del luglio 1998 – oltre all’acquisto dei tre nuovi stranieri Blanchard, Mirkovic e Tudor, presenterà anche una novità italiana giovane e interessante. Si tratta di Simone Perrotta, centrocampista di fascia destra acquistato dalla Reggina. Il neo bianconero, 21 anni a settembre, è stato uno dei ragazzi più promettenti espressi quest’anno dalla serie cadetta. Con la squadra diretta da Franco Colomba è stato protagonista di un campionato di avanguardia che lo ha fatto diventare un uomo-mercato.
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venerdì 18 settembre 2026
sabato 18 agosto 2018
CHIEVO - JUVENTUS
27 gennaio 2002 – Stadio Bentegodi di Verona
CHIEVO-JUVENTUS 1-3
Chievo: Lupatelli; Moro, D’Angelo, Lorenzi e Lanna; Eriberto (dall’87’ Franceschini), Perrotta (dall’82’ Barone), Corini e Manfredini (dal 77’ Beghetto); Corradi e Marazzina. In panchina: Ambrosio, Foglio, Legrottaglie e Binotto. Allenatore: Del Neri.
Juventus: Buffon; Thuram, Ferrara, Iuliano e Pessotto (dal 93’ Montero); Zambrotta, Conte, Davids e Nedved; Trézéguet e Del Piero (dall’85’ Zalayeta). In panchina: Carini, Birindelli, Zenoni, Maresca e Tacchinardi. Allenatore: Lippi.
Arbitro: De Santis di Tivoli.
Marcatori: Ferrara al 18’, Moro autorete al 48’, Marazzina al 59’, Del Piero su rigore al 72’.
venerdì 5 maggio 2017
IL 5 MAGGIO 2002
È terminato il campionato 1999–2000 e il calcio italiano è dominato dalle squadre romane; la Roma di Capello ha appena vinto lo scudetto, strappato ai cugini laziali, vincitori l’anno precedente. Juventus, Milan e Inter sono le grandi sconfitte e meditano una pronta riscossa. La Juventus è la più furiosa di tutte; i due campionati appena trascorsi, sono finiti fra mille polemiche, errori arbitrali, “diluvi universali”, passaporti falsi e decreti pro giocatori extracomunitari dell’ultimo secondo. La triade juventina (Moggi–Giraudo–Bettega, con la supervisione di Umberto Agnelli) decide di tornare all’antico, scaricando il tecnico Ancelotti e recuperando Marcello Lippi, l’allenatore degli ultimi successi, che viene dal fallimento interista.
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